Forlì, porta a porta. L'assessore: "Ecco come sarà la nostra raccolta"

Forlì, porta a porta. L'assessore: "Ecco come sarà la nostra raccolta"

Forlì, porta a porta. L'assessore: "Ecco come sarà la nostra raccolta"

FORLI' - "La previsione di raccolta differenziata al 70% consentirà una significativa riduzione del residuo secco attualmente smaltito attraverso discariche o incenerimento. In particolare, per il solo Comune di Forlì, il residuo secco diminuirà da circa 50.000 tonnellate all'anno a 30.000 tonn/anno. La riduzione dell'uso di discariche ed incenerimento ha implicazioni dirette sulla qualità dell'ambiente e quindi sulla salute dei cittadini": è l'obiettivo che si pone l'assessore all'Ambiente Alberto Bellini, col 'porta a porta'.

 

Spiega sempre Bellini: "La discussione sul sistema di raccolta rifiuti è uno degli argomenti di maggior interesse per la nostra città e questo, di per sé, è già un elemento molto positivo. La conversione del sistema di raccolta dalla modalità stradale a quella domiciliare è motivato da quattro principali obiettivi: sensibilizzare e responsabilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali; rafforzare il senso di comunità e promuovere la partecipazione e il senso civico; realizzare un distretto del riciclo nel nostro territorio per favorire lo sviluppo economico; ridurre la quota di residuo secco destinato ad incenerimento o discarica".

 

Quindi la precisazione dell'assessore: "E' opportuno ricordare che la raccolta "porta a porta" è uno strumento, non un obiettivo. Uno strumento per aumentare la percentuale di materiale riciclato, rispetto a quello smaltito attraverso discariche o inceneritori. Si tratta dello strumento migliore in quanto la raccolta differenziata "stradale" consente di riciclare solo una piccola parte del materiale, a causa delle contaminazioni tra porzioni diverse (esempio parti di liquido nella carta, oppure ghiaia nell'organico). La raccolta domiciliare, invece, produce differenziato di ottima qualità e favorisce il riciclo diretto di materiale rispetto al recupero energetico, ottenuto con l'incenerimento".

 

Riconosce Bellini: "Queste scelte influiscono direttamente nelle nostre abitudini quotidiane, ed è quindi comprensibile che vi siano dubbi, perplessità e preoccupazioni. Mi preme sottolineare inoltre che la scelta di realizzare la raccolta domiciliare è condivisa da tutte le forze politiche ad eccezione delle posizioni di singoli esponenti. Un esempio di questa trasversalità di consenso è emersa recentemente a Forlì nel corso di dibattiti pubblici con l'apprezzamento del porta a porta giunto da rappresentanti di diversi partiti: il sindaco di Verona Tosi (Lega Nord), il sindaco di Trevignano Bonesso (PDL) e il sindaco di Forlimpopoli Zoffoli (PD)".

 

Ma come sarà il 'porta a porta' di Forlì? "La raccolta domiciliare viene realizzata in diversi comuni con modelli completamente diversi. Obiettivo dell'amministrazione è costruire il modello Forlì, prendendo spunto dai territori che già utilizzano questo metodo per evitare gli errori e adattare il loro modello al nostro territorio. Il tema è come limitare i disagi per i cittadini per raggiungere gli obiettivi e senza aumentare i costi del servizio. Abbiamo iniziato a luglio la progettazione partecipata del modello Forlì che parte prendendo a modello il "caso" di Treviso, incontrando associazioni (commerciali, imprenditoriali, ambientaliste, amministratori di condomini) e cittadini".

 

"Ascoltando i loro dubbi e le loro proposte stiamo costruendo il progetto esecutivo per i primi agglomerati. Si tratta di un modello "aperto", a geometria variabile, ovvero differenziato in base alla tipologia di abitazione e alla sua collocazione geografica. La scelta di un modello aperto, non consente di fornire risposte definitive a tutte le domande, ma apre a tutti la possibilità di contribuire al progetto".

 

Ed infine: "Invece che scontri pubblici o schermaglie, confermo l'invito a presentare proposte per migliorare il modello Forlì. Le proposte che sono state presentate citando altre amministrazioni (Reggio Emilia, Alessandria), sono state analizzate, ma fanno riferimento ad una tariffa di igiene ambientale superiore di circa il 20% rispetto a quella di Forlì. L'introduzione di sistemi complessi, quali cassonetti protetti con badge o sistemi di raccolta interrati, non è pregiudizialmente abbandonata, ma porterebbe ad un significativo aumento di costi. Il modello Treviso, invece, è caratterizzato da una base di costo simile a quella attuale".

 

"La proposta di ridurre il numero di contenitori domiciliari da quattro a due non è coerente con le caratteristiche degli impianti attualmente disponibili. Il sistema base è costituito da quattro contenitori, perché quattro sono le filiere di trattamento di rifiuto prodotto: organico, frazione secca pesante (vetro, plastica e lattine), carta e residuo (o indifferenziato). Alcune delle idee emerse dal confronto verranno pienamente attuate. Segnalo tra queste l'estensione di numero e di orario delle stazioni ecologicamente attrezzate, l'introduzione della tariffa puntuale, soluzioni dedicate per le aree condominiali, l'adozione di una campagna di sensibilità per i cittadini con spiegazioni tecniche precise e puntuali, azioni mirate per favorire le persone con disabilità, gli anziani e le famiglie con bambini piccoli".

 

"Secondo i programmi il progetto "Forlì fa la differenza" passerà alla fase operativa nel mese di novembre e chiamerà ciascun cittadino a contribuire in prima persona per costruire a Forlì un modello virtuoso di gestione dei rifiuti, orientato alla tutela dell'ambiente e della salute e alla promozione di una nuova filiera produttiva capace di creare nuovi posti di lavoro".

Commenti (12)

  • Avatar anonimo di Andrea11
    Andrea11

    Ci sono anche i marciapiedi divisi a metà tra pedoni e pista ciclabile, come in via Salinatore. Chi passa in bici la sera col buio rischia l'osso del collo. E il cittadino che ha esposto i bidoni cosa rischia, il tribunale? Ma io sono "lo scemotto"... E il contenzioso nei condomini? Hera ha chiarito che gli operatori non possono entrare nei cortili, il trasporto dei bidoni sulla pubblica via e ritorno, così come la custodia e la pulizia dei bidoni, sono a carico dei condomini. Quanti sono i condomini col custode? Cinque in tutta Forlì? Negli altri, non tutti possono fare il trasposto dei bidoni: ci sono gli anziani soli, le donne. Gli uomini sani e validi devono fare i facchini per tutto il condominio tutte le sere della loro vita? La tariffa puntuale non è applicabile coi bidoni comuni, perchè non si può sapere quanto ogni famiglia ha conferito. Come si farà il calcolo, a millesimi? Così un anziano solo che abita in un appartamento grande pagherà di più che il bilocale con 20 marocchini. E le multe? Come si ripartiscono nei condomini? Ancora a millesimi? Prevedo che il contenzioso sarà durissimo.

  • Avatar anonimo di Andrea Zoli
    Andrea Zoli

    Bene, in 7 giorni nessuno è stato capace di dire se i bidoncini in caso di danno/furto sono da ripagare oppure no. Riguardo all'inciampo c'è una bella differenza fra inciampare in un bidoncino e il cordolo di un marciapiede. Il primo non può essere paragonato al secondo che è stanziale e lì da sempre. Se bastasse prestare attenzione (come "scemottamente" è stato scritto) allora è inutile anche segnalare i lavori in corso o la formazione di buche lungo le strade con pannelli retroriflettenti o luminosi. Per il marciapiede non camminano solo 30 enni svegli, palestrati e con la vista da gatto: ci sono gli anziani invorniti (ahimè prima o poi toccherà a tutti) e portatori di handicap come i non-vedenti (altrimenti diventa inutile poi fare le battaglie per i semafori con avvisatore acustico o le guide in rilevo a terra). La mia opinione sulla raccolta porta-a-porta è alquanto critica. Ho un sacco di domande da fare ma non trovo nessuno che sappia rispondermi... 1) Ho un'attività commerciale e non ho il posto dove tenere i rifiuti, come faccio? 2) I sacchetti che conterranno i rifiuti dentro i bidoncini sono distribuiti gratuitamente o a pagamento? 3) (già chiesto) I bidoncini se danneggiati sono sostituiti gratuitamente o a pagamento? 4) Se mi trovo per strada a mangiare una banana dove getterò la buccia (vale anche per il pacchetto di sigarette vuoto)? 5) se faccio una cena a base di pesce un venerdì sera di luglio e invito 10 persone dove tengo i rifiuti (in estate) fino al momento del ritiro? 5.a)e se i bidoncini non conterranno tutti gli scarti della cena? 5.b) e se il giorno del ritiro dei miei sacchetti di pesce non sarò a casa a chi li lascio? Non pretendo che qualcuno mi risponda ma che in molti riflettano su queste domande.

  • Avatar anonimo di Andrea11
    Andrea11

    Caro "Schietto" accusi "Attila" di dare in escandescenze ma non mi sembri un commentatore molto sereno, se tacci di "scemotto" chi fa domande. Non è così scontato che "se uno inciampa nel bidoncino la prossima volta starà più attento" perchè ci sono stati Comuni in cui la famiglia che ha messo fuori il bidoncino ha passato dei guai. A me interessa saperlo non per andare in giro a inciampare nei bidoncini, ma per tutelare me e la mia famiglia. Se l'assessore non mi risponde, chiederò a un'associazione di consumatori. Se poi ti sembra che le mie domande siano poste nel modo "sgarbato e supponente di chi sa già le risposte" vuol forse dire che io so già che se mi rubano il bidoncino lo dovrò ripagare? In ogni modo, le domande le ho fatte all'assessore all'ambiente, gradirei risposta da lui che è il referente istituzionale

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    @Andrea11 C'è una bella differenza tra me e Attila: lui dà in escandescenze sotto pseudonimo, io commento serenamente. Anche se anonimo so i miei limiti mentre viceversa altri come te non dimentico l'educazione solo perché non vengo riconosciuto. La domanda di Attila è legittima, così come le tue, anche se le tue sono poste in modo sgarbato e supponente di chi sa già le risposte (allora è inutile fare le domande) E se mi si permette un mio pensiero:è decisiva la domanda di Attila a chiedere che l'introduzione del porta a porta, se va a buon fine, comporti la riduzione dei rifiuti nell'inceneritore. Mi sembra una domanda giustissima sia per chi è favorevole, sia per chi non lo è ma si adeguerà, come è normale che sia in democrazia, quando ci sarà una regola e che giustamente chiede gli effetti del suo sforzo. Ci sono invece altre domande, con tutto il rispetto parlando, che sono capziose e chi le fa pensa di fare un figurone ma a mio parere fa la figura dello scemotto, tipo se uno inciampa sul bidoncino. Se uno inciampa sul bidoncino la prossima volta starà più attento!!! Se uno inciampa sul marciapiede e sbatte contro la mia auto parcheggiata regolarmente (come lo sarà regolarmente depositato un bidoncino in attesa di essere svuotato) che respionsabilità civile ho? Probabilmente tu sei uno di quelli che ogni volta che inciampa pensa subito a chi può far causa per tirare su un po' di soldi, ma non è facile dimostrare l'insidia chcché tu ne pensi. Comunque senza dubbio il metro principale per misurare il successo del pap sarà capire quante persone hanno inciampato con lesioni nel primo anno di vita del porta a porta... si accettano scommesse

  • Avatar anonimo di Andrea11
    Andrea11

    Assessore, alcune domande. Quando si firma per il ritiro dei bidoncini, si firma un comodato d'uso? Se i bidoncini vengono rubati, il cittadino li deve risarcire? Se qualcuno inciampa sul bidoncino messo sul marciapiede per il ritiro e si fa male, chi ha la responsabilità civile?

  • Avatar anonimo di pagnoncelli
    pagnoncelli

    Caro ATTILA lacchè è un termine che forse si addice più a lei che non a me vista la sua carriera e il suo curriculum . Io non ho nessun interesse a sostenere Bellini che tra l'altro non ho votato come si può benissimo leggere in molti commenti passati. Sono però contento che rispetto alle passate Amministrazioni dei mari Masini Buffadini Zelli e Galassi gente che ha fatto solo del male alla nostra città, ci sia qualcuno di più competente che sta cambiando un pò di cose. Masini Buffadini Zelli e Galassi gente che ha autorizzato l'inceneritore di Hera e il raddoppio di quello mengozzi e che lei ATTILA dovrebbe conoscere molto bene. Faccia la domanda semmai a loro. Chido dicendo che quel qualcuno che ha aiutato Balzani alle primarie non sarà mica lei?!?! Ahahah allora è un pò rosicone, ma se è lei la vedo dura, è da un pezzo che non la vota nemmeno più sua madre!!!! Figurati i forlivesi.

  • Avatar anonimo di Andrea11
    Andrea11

    Attila la tua domanda era molto chiara avevo capito persino io che non sono ingegnere ma solo ragioniere... E' una domanda che cominciamo a farci in diversi, ma mi sa che la risposta la vedremo solo tra qualche anno, quando avremo smadonnato col rusco in casa e gli inceneritori bruceranno come prima. Perchè non lo dice mai nessuno, ma a Forlì c'è anche l'inceneritore dei rifiuti sanitari, che brucia i rifiuti ospadalieri di mezza Italia, ma quello non c'entra col porta a porta, e secondo me è quello che fa più male. E se l'impianto di Hera è fatto per bruciare 120.000 tonnellate, male che vada ne brucerà 20.000 in meno ma brucerà lo stesso. Ah poi, sempre da ignorante, non capisco un'altra cosa: perchè "Attila" è più "pseudonimo" di "Schietto"?

  • Avatar anonimo di ATTILA
    ATTILA

    Caro assessore e suo lacche "PAGNONCELLI", Lei volendo fare il professorino non ha risposto alla mia domanda, ma è svicolato via alla svicolone. Le rifaccio la domanda se forlì come dice lei riduce da 50ooo a 30ooo tonnellate la sua quota che va all'inceneritore; vuol dire che ESSO ( l'inceneritore) riduce la sua quota di rifiuti bruciati di 20ooo tonnellate . Lei dice e conferma che viene mantenuto 'autorizzato e quindi se tutto rimane come oggi, autorizzato vuol dire che i - 20ooo ton. di forlì verranno conferiti da altro territorio. Pagnoncelli , stai attento e studia, cerca di capire mentre leggi non pensare di fare il lacchè per un pugno di ceci.. La vecchia giunta sarà quello che tu dici, ma balzani le pimarie e le elezioni le ha vinte grazie a qualche sfigato della vecchia giunta.. E IL PROSSIMO GIRO SE balzani, bellini e company vanno avanti così ... vedrai cosa succedde?? Aspetto risposta!! dica l'assessore per quanto è autorizzato oggi l'inceneritore, e dica quanto smaltirà dopo che il porta a porta sarà a regime. SEMPLICE NOOOO!!!!!

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    Giudico molto positivamente che un assessore scenda in campo a rispondere perfino a chi si nasconde diietro uno pseudonimo, vuol dire essere trasparenti e non temere di essere messo in buca. D'altra parte quando uno è preparato e competente non deve temere niente e può sostenere pacatamente le sue tesi, senza le escandescenze che leggo a volte in commenti come quello di Attila. Visto che ci legge, un appello all'assessore: quest'anno inventatevi qualcosa di innovativo, ma ridateci l'albero di natale!!! Se proprio dovete risparmiare toglietelo dall'aeroporto, visto che si mangerà già 7 milioni di euro!!!

  • Avatar anonimo di pagnoncelli
    pagnoncelli

    Che figuraccia ATTILA. Ripreso per le orecchie dall'assessore in persona che dimostra di sapere il fatto suo (come altri della giunta del resto) Non avrei mai creduto che la giunta attuale si potesse smarcare così bene dopo i danni di Masini Buffadini Zelli Galassi. Quell'armata brancaleone che ha approvato la costruzione dell'inceneritore e il raddoppio dell'inceneritore Mengozzi. Quegli "amministratori" (falliti) che con il loro operato hanno portato ai disatrosi bilanci di ASL SAPRO e SEAF. I suoi attacchi ripetuti alla giunta ATTILA sembrano più quelli di un ex assessore messo da parte e non di chi si firma in questo articolo https://www.romagnaoggi.it/forli/2010/6/30/165457/ al messaggio 18 "Alessandrini ex-socialista alla corte del PD"

  • Avatar anonimo di Alberto Bellini
    Alberto Bellini

    La risposta ala sua domanda è contenuta nell'articolo che lei ha commentato. Se le previsioni verranno mantenute la quantità di materiale smaltito con inceneritore o discarica passerà da 50.000 tonn/anno a 30.000 tonn/anno. La posizione del comune di Forlì sulle autorizzazioni all'inceneritore è chiara e pubblica. Non approviamo una variazione delle attuali condizioni. Questa dichiarazione è registrata in un mio intervento in consiglio comunale e confermata pubblicamente dal sindaco.

  • Avatar anonimo di ATTILA
    ATTILA

    il nostro caro assessore Bellini, non ci racconta tutta la verità. dica chiaramente la verità, che indipendentemente dalla raccolta porta a porta, l'inceneritore di forlì non ridurrà le quote che brucerà, esiste un accordo con hera in tal senso e che la collega ass. Maltoni non può fare la politica della struzzo al contrario dicendo che l'inceneritore crea problemi di salute per perorare la scelta del porta a porta.. sapendo chiaramente che non si ridurranno le quote bruciate, e millantando una cultura ecologista. Se non sono rifiuti di forlì saranno di altre parte. Forlì becca e bastonata.. tariffe più care, disagi per i cittadini e stessa quantità di incenerimento . Grande risultato non c'è dubbio. ASSESSORE RISPONDA A QUESTA DOMANDA ?? L'inceneritore di quanto ridurrà la quota di tonnellate da bruciare con il porta- a porta a regime? Risposta semplice, immediata e facile. La renda pubblica , poi verificheremo.

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