Forlì, porta a porta. Oronti (DestinAzione): "Benvenuti alla sagra della disinformazione"

Forlì, porta a porta. Oronti (DestinAzione): "Benvenuti alla sagra della disinformazione"

FORLI' - Lunedì 27 settembre ho partecipato alla serata organizzata dal Consigliere Alessandro Spada (PDL) sul tema della raccolta dei rifiuti porta a porta, in fase di partenza nel nostro Comune.
Introdotto simpaticamente come "contestatore", mi sono invece limitato ad ascoltare prendendo alcuni appunti.

Il buon Spada, aspirante paladino dei contrari, forse in previsione di possibili domande scomode, ha sin da subito messo le mani avanti impedendo al pubblico di intervenire. Ottimo inizio.

Ci si aspettava una discussione seria e basata su dati precisi, che confutasse gli argomenti portati avanti dall'Amministrazione Comunale. I relatori invece, forse per la mancanza di informazione specifica, hanno preferito romanzare i propri interventi cercando quanto più possibile di spaventare gli intervenuti. Su tutti Giordano Anconelli, forlimpopolese e Consigliere Provinciale, che ha dichiarato di avere impiegato più di tre ore per leggere l'opuscolo informativo sul tema redatto dal Comune di Forlimpopoli, nonché di aver avuto bisogno di "impegnativi consulti familiari" per sapere dove buttare l'uno o l'altro rifiuto.


Anconelli poi è stato applaudito per lo spiccato senso civico quando ha dichiarato di portare i rifiuti rispettivamente a Cesena, Forlì e Ravenna, anziché conferire al porta a porta artusiano.

Gli argomenti sono i soliti di chi non ne ha. I poveri "tartassati contribuenti" saranno costretti a subire aumenti in bolletta fino al 40-50% e a conservare in casa per quattro giorni cumuli incredibili di materiali maleodoranti; ci si è chiesto "come farà" il povero anziano nel monolocale in centro magari al piano, costretto ogni giorno a fare le scale. Io mi chiedo: forse ora li butta dalla finestra i rifiuti?

Si sono ipotizzati problemi enormi per ogni attività economica, senza però considerare il fatto che una buona parte dei rifiuti industriali vengono già raccolti con questo sistema.

Si è parlato di ritorno al medioevo, per l'invito dell'Ass. Bellini, rivolto alle giovani coppie con neonati, a provare i pannolini lavabili. Si è parlato di "raccolta talebana", per poi finire sui soliti cavalli di battaglia: le condizioni meteo e, udite udite, l'albero di Natale!

Si è parlato male dell'inceneritore di Forlì ma non dell'incenerimento: a parte il fatto che questa è una contraddizione in termini, non ricordo che AN e FI si siano stracciate le vesti quando gli allora DS votarono il piano provinciale dei rifiuti che prevedeva la costruzione del mega inutile impianto.

Infine, una valutazione delle soluzioni alternative proposte durante la serata: se condivido l'istituzione di nuove isole ecologiche (troppo poche due a Forlì, come minimo ne servono il doppio) ho sorriso sentendo parlare di "isole interrate" che magari si aprono con una fondamentale musica di sottofondo e che non puzzano, perché i rifiuti sono nascosti sottoterra. Tutto ciò a costi non certo esigui. In fin dei conti, il concetto obsoleto e caro ad Hera secondo cui si devono occultare i rifiuti, quando invece bisognerebbe pensare prima di tutto a produrne meno. Spada, infine, dopo aver affermato di essere per "l'ecologismo del fare", ha dichiarato che il mantenimento della situazione attuale è un'ipotesi da non scartare. Cioè non "fare" proprio nulla.

Ero talmente divertito che non ho potuto evitare di applaudire!

 

Stefano Oronti (DestinAzione Forlì)

Commenti (18)

  • Avatar anonimo di Andrea11
    Andrea11

    Ancora una cosa. I contrari a Forlimpopoli sono tanti, ma SOPPORTANO il porta a porta piuttosto che votare la destra. C'è chi lo fa perchè gli fa veramente schifo la destra che abbiamo in Italia, e chi perchè è anziano e vive ancora nella fede di un tempo. Però il centro sinistra non dovrebbe tirare troppo la corda con la pazienza dei suoi elettori. Balzani dice che nel suo programma c'era il porta a porta, ha vinto e quindi è legittimato a farlo perchè i forlivesi, votandolo, hanno votato anche il porta a porta. Però tanti forlivesi specialmente di una certa età lo hanno votato e non sanno nemmeno cos'è il porta a porta, come i miei genitori. Altri lo hanno votato NONOSTANTE il porta a porta perchè dicevano che Rondoni era peggio, altri non lo hanno votato proprio perchè voleva fare il porta a porta, e questo è il mio caso. Ho sempre votato a sinistra ma questa volta ho passato, proprio per colpa del porta a porta.

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    Andrea11

    @Homer se i "pendolari dei rifiuti" hanno le spese aggiuntive in arbre magique, cosa si devono mettere in casa quelli che hanno il neonato o il vecchio col pannolone? Un esorcista?

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    comitato reggio emilia

    quando sento parlare di politica che appoggia o disapprova il porta a porta, mi si accappona la pelle. Siamo vittime della politica, è vero, ma coi rifiuti finalmente, ognuno fa a modo suo, puzzano sia a destra che a sinistra, e se per interessi di bottega la politica si comporta dimostrando scarso interesse per il bene del cittadino,chi tiene i rifiuti in casa, sia che voti a destra che a sinistra, si organizza. a Reggio vive un Consigliere comunale che a parole difende il porta a porta ed in pratica porta i suoi rifiuti fuori porta; ma quando la smettete di mescolare la politica coi rifiuti? lo capite che fate il suo gioco? i rifiuti devono essere conferiti in suolo pubblico, se deve esserne diminuita la produzione non è compito dei cittadini ma delle aziende produttrici egli stessi. Basta col porta a porta che ci fa solo spendere soldi nostri per buttare più materiali dentro agli inceneritori.

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    Homer

    @Beatrice Continua a non convincermi. Le spiego. Hera non è un mistero che sia dichiaratamente contro il PAP (e questo sarebbe sufficiente per essere favorevoli). Dunque non farebbe mistero di fornire dati che dimostrano che la soluzione ai rifiuti è solo l'incenerimento. Ebbene, questi presunti pendolari dei rifiuti (immagino le spese aggiuntive in arbre-magique) ai dati non esistono. Nei comuni limitrofi non vi sono dati di maggior conferimento da quando è iniziato il PAP di Forlimpopoli. Il fatto che lei veda qualche fosso con i rifiuti non è sintomo di alcunchè (che a Cesena e Forli qualche deficiente non butti la roba nel fosso ?). Il fatto che qualche bidone vicino a Forlimpopoli, come scientemente fotografato da qualche giornale contrario, siano pieni di rifiuti ingombranti non è la dimostrazione che il PAP non funziona, ma bensì che il cittadino non è informato. Chi infatti sano di mente preferisce ammazzarsi di fatica e rischiare di rovinare la macchina caricando una lavatrice vecchia per il gusto di scaricarla al primo cassonetto, quando Hera il servizio lo fa a domicilio e gratuitamente? Altra questione: i contrari. Se come lei dice sono addirittura una lista infinita (strano però che si palesino solo dei rappresentanti di partito) mi spiega perchè nessuna lista politica forlimpopolese si dichiara contraria al sistema? Possibile che non capisca l'enorme bacino di elettori che sarebbero disposti (a quanto lei sostiene) a sostenerli? Che siano ciechi?

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    Beatrice

    A proposito di Forlimpopoli, allego un link di un cittadino forlimpopolese che non è contento. https://www.facebook.com/photo.php?id=212509785991&pid=6680294#!/photo.php?pid=5806298&fbid=445100525991&id=212509785991 Questa è la seconda lettera che ha scritto ai giornali. Dopo la prima, il sindaco lo ha convocato e minacciato di denuncia per vilipendio. Complimenti alla democrazia che vige a Forlimpopoli

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    Beatrice

    @ Homer Non posso fare pubblicamente i nomi di tutti i miei amici, clienti e conoscenti, sarebbe una lista di proscrizione, ma le assicuro che sono tanti, perchè io per lavoro sono molto spesso a Forlimpopoli. Non conosco i dati sulla quantità di pattume dei comuni limitrofi ma non sono cieca, vedo coi miei occhi i bidoni confinanti quando entro ed esco da Forlimpopoli. Vedo anche i fossi quando l'acqua è bassa. Ho anche letto che i rifiuti a Forlimpopoli sono diminuiti di 1200 tonnellate: dove sono finiti? Li avete mangiati?

  • Avatar anonimo di Homer
    Homer

    @Nadia Borghi Forlimpopoli con i cassonetti arrivava al 37%. Poi si è deciso di aumentarne la quantità (per vedere di superare il 50% come da obiettivi) e si è scesi al 28%. Con il PAP si è abbondantemente oltre il 70%. Prova già effettuata. Le pare strano però che ci sia qualcuno che è disposto pure a spendere di più per un sistema che crede migliore?

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    Homer

    @Beatrice Io abito a Forlimpopoli e le confesso che quest'opposizione al sistema che l'amministrazione starebbe nascondendo la vede solo lei. Anche l'opposizione è favorevole al metodo, perchè capisce che prendere una posizione trasversale sarebbe impopolare. Ma visto che lei ne conosce così tanti la prego di farmi qualche nome. Così come la spiego di spiegarmi perchè, se tanti forlimpopolesi buttano il pattume nei comuni limitrofi i dati di questi non segnalano un aumento della quantità conferita. Strano no?

  • Avatar anonimo di Beatrice
    Beatrice

    @schietto: è bello leggere interventi così educati e tolleranti, dove si definisce "grafomane" chi esprime opinioni diverse dalle proprie e che pertanto "ci ammorbano" e lo si taccia di "non capire niente" e "avere i paraocchi". Sulle battute sull'età avanzata sorvolo perchè non vale la pena di abbassarsi. Chi pensa di aver capito tutto dalla vita, dopo qualche anno di porta a porta ( perchè la Giunta lo vuole e inevitabilmente lo farà, ignorando i contrari, come stanno facendo a Forlimpopoli) si stupirà quando dovrà prendere atto che l'equazione "arriva il porta a porta = chiude l'inceneritore" (a cui crede ciecamente) non ha funzionato. Ci ragioneremo tra qualche anno, se non sarò troppo vecchia e potrò vedere lo stupore di chi fa il porta a porta, non paga meno in bolletta, o forse paga di più, e si ritrova con gli stessi inceneritori funzionanti come prima. Io mi siedo sulla riva del fiume e aspetto, guardando passare i sacchi della spazzatura. Lunedì sera è stato ribadito che Forlì ha due inceneritori: quello che brucia i rifiuti sanitari non c'entra con la raccolta dei rifiuti domestici, e quello di Hera è stato portato recentemente alla capienza di 120.000 tonnellate, per criteri di economicità deve funzionare a regime, e ci si è chiesti se davvero il nostro porta a porta lo farà bruciare di meno. E' legittimo dubitarne, anche sentendo che a Forlimpopoli, dopo 4 anni di porta a porta, non sanno dove va a finire la loro parte differenziata, chi la ricicla e quanto se ne ricava. La bontà di un metodo si misura coi risultati: dopo quattro anni, se il ragionamento dei promotori del metodo è giusto, la filiera del riciclo deve aver prodotto dei ricavi, e i cittadini devono averne riscontro in bolletta. Se parte del lavoro degli operatori ecologici viene svolto dai cittadini, il loro impegno deve essere remunerato, e se questo non è ancora avvenuto dopo 4 anni di "sperimentazione", sembra lecito dubitare della bontà del metodo. E' stato detto che anche paesi come la Germania, in cui il riciclo avviene realmente, hanno impianti di smaltimento rifiuti, perchè non tutto si ricicla, quindi da qualche parte questi impianti ci dovranno essere, anche se nessuno li vuole vicino a casa. Occorre prenderne atto.

  • Avatar anonimo di comitato reggio emilia
    comitato reggio emilia

    mi dispiace, credevamo di esserci spiegati, ma forse non c'è più sordo di chi non vuol sentire.Intanto per iniziare, anche se si era detto che per prendere esempio dal sindaco di Forlì non si accettavano domande, non è andata così perchè chi lo chiedeva ha avuto risposte, con più democrazia di quella dimostrata dal vostro Sindaco.I relatori, me compresa(Nadia Borghi per intenderci),erano documentati e proprio per questo motivo hanno cercato di spiegare quale tumore rappresenti il porta a porta per chi lo accetta e lo subisce.Se Anconelli è stato applauditoquando ha confermato di non essere l'unico a far migrare i rifiuti, ha detto la verità, enon è l'unico perchè a Reggio Emilia è la stessa cosa, mi dispiace che vi sia stata toccata la vostra amata Forlimpopoli, ma da informazioni sicure lo abbiamo sempre saputo che neppure là funziona il porta a porta, come non funziona da nessuna parte, e siccome per metterlo in pratica si spendono soldi pubblici, anche miei,ho il diritto e soprattutto il dovere di informare chi può essere raggirato, per scarsa informazione, dai finti ambientalisti.Ovunque si pratichi il porta a porta,si verificano aumenti esorbitanti sulle bollette, sfido chi mi prova il contrario. L'anziano non riesce a conferire i rifiuti del porta a porta perchè sono troppi: adesso non lo butta dalla finestra ma ne porta al cassonetto tutti i giorni, mentre col porta a porta lo deve accumulare in casa.col porta a porta, i negozi che non hanno cortile devono tenere i rifiuti puzzolenti nei locali insieme al materiale di lavorazione.auguro all'autore del testo di avere in casa un anzino incontinente, e perchè no, di diventarlo,solo così saprà quanto puzzano i pannoloni in casa per 10 giorni; i pannoloni lavabili hanno già fallito perchè costano una fortuna ed è impossibile gestirli.gli interrati non profumano i rifiuti di lavanda, ma servono a tenere in ordine la città e non puzzano come i bidoni stradali.produrre meno rifiuti non è compito nostro, ma delle ditte produttrici,col porta a porta i rifiuti non vengono mangiati.la situazione attuale va bene a patto che si aumentino i cassonetti del differenziato, sono venuta da voi lunedì ma ho visto solo cassonetti dell'indifferenziato: cominciate a dimostrarvi attenti all'ambiente e chiedete cassonetti di tutto dappertutto, poi se non funziona, allora fate il porta a porta, ma prima provate.grazie per gli applausi, contraccambio

  • Avatar anonimo di Gasol
    Gasol

    era vecchio allora il nonno, chissà chbe fine ha fatto nel frattempo!

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    @Beatrice Ritengo che Lei sia la stessa Beatrice grafomane che da anni ci ammorba con le lettere sui giornali dov è c'è sempre l'immancabile pannolone del nonno. I problemi ci sono e non si negano : il porta a porta non sarà il massimo della comodità, costerà etc etc. Ma l'alternativa qual è? Sempre più rifiuti? Sempre più inceneritori? Sempre più discariche? E una volta che ci siamo affondati dentro dov è la comodità? Ora, nella vita uno può vivere in due modi: facendo le scelte in prospettiva e lavorare con ottimismo per avere i risultati, anche ci volessero 10 anni, oppure frignare piagnucolare, lamentarsi (sport molto forlivese e molto 'Beatrice';) e non guardare oltre il proprio naso. Di solito si diventa così a una certa età sotto il peso di frustrazioni, avendo l'età per poter dire "ho avuto abbastanza esperienze" e invece non capire ancora niente perché ci si è arrivati coi paraocchi. Da parte mia se anche ci sarà un solo bambino (ed esistono anche a Forlì vicino agli inceneritori) in meno colpito da leucemia sarà un successo. Contro l'egoismo di chi vuole la città colma di cassonetti, qualche ammalato in più, ma "lui" è comodo, nella sua pigrizia, coi rifiuti in casa. E alcuni qualche voto in più "speculato" sulla pelle di qualcuno che si ammalerà.

  • Avatar anonimo di Beatrice
    Beatrice

    A Forlimpopoli fanno il porta a porta da quattro anni e la bolletta è cresciuta. Non mi sembra che quattro anni siano un brevissimo periodo. La bontà di un metodo si misura coi risultati: se dopo quattro anni a Forlimpopoli non sanno ancora dove va il loro rifiuto differenziato, chi lo compra per riciclarlo, quanto se ne ricava, e i cittadini, che fanno parte del lavoro degli operatori ecologici, non hanno ancora riscontro in bolletta, ci si può permettere di dubitare della bontà del metodo?

  • Avatar anonimo di fabbri stefano
    fabbri stefano

    @Davide3 beh io non voglio pagare un euro in più nenanche durante "il primo brevissimo periodo"!!!! poi bisogna specificare quanto dura il "brevissimo periodo": settimame?mesi?anni?.... @Cesare_C ipotesi remota strade piene di rifiuti? evidentemente lei gira poco x Forlì...spesso capita di vedere rifiuti ingombranti abbandonati accanto ai cassonetti (vedi zona via 8 agosto e limitrofe) quando basta chiamare il nr verde di Hera che viene a prenderli (almeno per ora9 gratuitamente; tale servizio con il porta a porta verrà messo molto probabilmente a pagamento... poi, nessuno hai mai pensato a quanti camion (o simili) gireranno in più per il porta porta? traffico=smog=malattie (respiratorie e non,maligne e/o benigne)!!!

  • Avatar anonimo di Davide3
    Davide3

    @fabbri: In tutti i casi di porta a porta, dopo il primo brevissimo periodo, il porta a porta COSTA MENO della raccolta tradizionale. Vai a chiedere ai nostri vicini ed a tutta la lombardia. In Campania non si è fatto il porta a porta, semplicemente non si è fatto nulla!

  • Avatar anonimo di Cesare_C.
    Cesare_C.

    Caro Fabbri, lei potrà anche preferire malattie come cancro & company alle strade piene di rifiuti (ipotesi quanto mai remota cmq) io in ogni caso ci tengo alla mia salute ed a quella dei miei parenti dato che se non lo sapesse ancora per semplificare l'equazione: INCENERITORE = TUMORE Saluti.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    @ Stefano Fabbri a parte il fatto che a Napoli e in campania ha governato per anni la Sinistra che secondo me è responsabile della maggiorparte del problema rifiuti, la sitazione a livello locale non è sostenibile. Occorre però che in tutti gli altri comuni della provincia si spinga per cominciare la PAP, e pure a Ravenna, così il Consigliere Anconelli sara costretto ad andare mooooolto lontano per buttare la sua immondizia, e una ridefinizione, verso il basso, delle tonnellate di rifiuti da mandare all'inceneritore. Il suo discorso Fabbri poi non tiene conto dell'inceneritore Mengozzi che brucia rifiuti ospedalieri provenienti da tutta Italia.

  • Avatar anonimo di fabbri stefano
    fabbri stefano

    caro Oronti, visto che lei ha tutte le verità, quanto costerà al cittadino medio la raccolta porta a porta? nessun ancora l'ha detto!!!!! infine, visto cosa succede in Campania, preferisco avere il mio bel inceneritore funzionante che le strade piene di rifiuti!!!! Stefano Fabbri

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