Forlì, porta a porta. Pirini (Destinazione): "Bene così"

Forlì, porta a porta. Pirini (Destinazione): "Bene così"

FORLI' - "Il 6 luglio alle 16:00 avremo modo di apprendere con maggior chiarezza come sarà organizzato il servizio di raccolta Porta a Porta dei rifiuti a Forlì. Noi come Lista Civica siamo profondamente convinti della scelta del Porta a Porta perché non c'è nulla di più importante che tutelare la salute dei cittadini; quando lo si può fare creando posti di lavoro e possibilità di nuove imprese, ci sembra di assoluto buon senso. Si citano spesso i Comuni dove ci sono stati problemi e dove il Sindaco non è stato rieletto a causa del Porta a Porta; perchè non citiamo i tanti dove è avvenuto invece l'esatto contrario?"

 

E' quindi positivo il parere di Raffaella Pirini (Destinazione Forlì) sul porta a porta che prenderà il via nei prossimi mesi anche a Forlì, con inizio nel quartiere Ronco.

 

"Bisogna tener presente alcune esigenze particolari - dice l'esponente di DestinAzione - bisogna che ci sia un dialogo fra amminstrazione, gestore effettivo e cittadini e così si possono raggiungere ottimi risultati. Non dimentichiamo il consenso al Porta a Porta di Forlimpopoli di oltre il 90% della popolazione al termine della fase di sperimentazione. Per quanto riguarda questi primi accenni di programma, si dice di voler iniziare al Ronco e di completare entro due anni l'estensione a tutta la città. Per noi queste tempistiche sono troppo dilatate, in realtà è necessario un minor tempo per la messa a regime del sistema, ma, ovviamente, avendo a che fare con Hera, non possiamo aspettarci niente di meglio".


"Se il Porta  a Porta - prosegue Pirini - partisse più in fretta, al massimo entro un anno dall'inizio, Hera vedrebbe sfumare molto denaro perché avrebbe una diminuzione sensibile del combustibile con il quale far andare l'inceneritore. Con questa considerazione viene da riallacciarsi ai commenti dell'opposizione che, ricordiamo, in campagna elettorale era d'accordo con la gestione Porta a Porta dei rifiuti e che ora chiede cautela e di non avere fretta. La domanda sorge spontanea: visto che l'opposizione si è sempre dichiarata a parole contraria ad Hera, perché quando può dimostrare con i fatti di osteggiarla seriamente si tira indietro? Can che abbaia non morde, evidentemente."


"Si adducono problemi di aumento dei costi per i cittadini. Se la gestione viene effettuata correttamente questo rischio non esiste e chi ne parla racconta frottole. Il rischio di "pagare di più", o quantomeno di pensare di farlo, c'è solo da noi perché a gestire la raccolta è Hera; basti pensare a quanto successo a Forlimpopoli, dove nonostante l'aumento della tariffa fosse comune a tutta la provincia, dissero che la colpa era del Porta a Porta".
 
"Il costo della raccolta - continua ancora Raffaella Pirini - è superiore perché necessita di più lavoratori, ma il valore economico della grande quantità di materiale recuperato e vendibile ai consorzi di riciclo come Vedelago controbilancia il costo iniziale e rende questo sistema addirittura più economico. Come giustamente dice l'Assessore Bellini il Porta a Porta è lo strumento per ridurre i rifiuti ed aumentare il loro recupero. Attualmente la differenziata reale non è lontana dal 20%, il resto sono espedienti per aumentare artificialmente la percentuale e rientrare così nei parametri di legge, vedi il "multimateriale" che Hera conteggia come differenziata mentre non è altro che banale indifferenziato".

 

"Col Porta a Porta si passa in poco tempo ad un 70% reale di raccolta differenziata, ciò significa tanta benzina in meno per l'inceneritore. Ricordiamoci che lo scopo di un inceneritore è bruciare e se non ha più rifiuti da smaltire esso non ha ragione di esistere. Hera ha paura proprio di questo.Da anni associazioni, cittadini (oltre 17.000) e medici hanno presentato piani in cui l'aumento della potenzialità dell'inceneritore era assolutamente inutile. Qualcuno li ha mai ascoltati?"


"Un'altra cosa molto importante per il Porta a Porta - conclude - è la tariffa puntuale, in base alla quale chi differenzia meglio i rifiuti paga meno. Questo è un incentivo non solo a separare bene i rifiuti, ma anche a non acquistare prodotti con troppi imballi inutili. Dovremo sì vigilare, ma sul fatto che non ci si metta troppo tempo per partire, che si raccolgano le osservazioni dei cittadini per migliorare il servizio e che Hera non metta i bastoni fra le ruote perché, come già spiegato per lei è un danno enorme. Viene da chiedere all'opposizione se è veramente contraria alla politica di Hera o lo fa solo di facciata per biasimare la maggioranza. Pensiamo che sia ora, per il bene della collettività, di dimostrarlo".

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di mm77
    mm77

    Concordo con samigidi2, tante cose fanno male ma sono il frutto di una scelta personale, l'importante è che la persona ne sia consapevole. Nel caso invece degli inceneritori sono tutti i cittadini a scontarne le conseguenze e c'è una responsabilità politica nell'imporli. E che non si dica che i movimenti grillini sanno dire solo "no", quando si va verso la giusta direzione sanno dire anche "si", l'importante è che si continui poi sulla stessa linea coerentemente.

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Un passo avanti verso la civiltà, con buona pace di Hera e chi la rappresenta, ed ora avanti verso fotovoltaico ed eolico! Meno tumori per tutti! P.s. i nostalgici di inceneritori, centrali atomiche ecc. posso sempre costruirsi il proprio tumorino personale chessò, mettendosi a fumare 4 pacchetti di sigarette al giorno ( non in ambienti frequentati da altri però ) oppure bere 2 bottiglie di superalcolici al giorno ( non se devono guidare però!) per carità, nel privato il libero arbitrio è tutto, purchè non danneggi gli altri.

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