Forlì, presa la banda dei rapinatori di gioiellerie: 4 in manette

Forlì, presa la banda dei rapinatori di gioiellerie: 4 in manette

Forlì, presa la banda dei rapinatori di gioiellerie: 4 in manette

MELDOLA - Presi i rapinatori dell'assalto alla gioielleria ‘Marchi' di Piazza Matteotti, a Civitella. Si tratta di un napoletano di 42 anni, residente a San Martino in Strada, il cognato di 47 anni, un 39enne residente nel pavese ed un albanese di 30 anni. Il primo è stato catturato martedì mattina, mentre gli altri sono stati raggiunti dalle ordinanze di custodia cautelare in carcere in cella poiché già detenuti per altre rapine. Le accuse sono di rapina aggravata e sequestro di persona.

 

>LE IMMAGINI DELLE RAPINE: CIVITELLA - FORLI' - LA REFURTIVA

 

Nell'operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Meldola, col supporto dei colleghi del Nucleo Investigativo, è stata denunciata anche una donna per favoreggiamento, poiché accusata di dare consigli su come comportarsi ai componenti della banda. Inoltre, secondo l'accusa, era lei a fare i sopralluoghi nelle gioiellerie e guidare l'auto per la fuga. Gli inquirenti ipotizzano che la banda sia responsabile anche della rapina compiuta il 17 marzo dello scorso anno alla gioielleria "Celli e Fanti" di via Giorgio Regnoli, a Forlì.

 

Fondamentale per la cattura si sono rilevate anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza di un istituto di credito presente nei pressi della gioielleria di Civitella, visitata dalla banda il 7 febbraio scorso. Ricostruito anche il "modus operandi" degli assalti, che presentano analogie con almeno sei rapine sempre in oroficerie messe a segno in Veneto e Lombardia. I quattro alcuni giorni prima del colpo si presentavano come clienti, fingendo l'interesse per qualche gioiello.

 

In questo modo conquistavano la fiducia degli esercenti, che nei giorni a seguire non esitavano ad aprirli quando si presentavano al punto vendita. Nell'occasione dell'assalto a Civitella, la titolare della gioielleria è stata gettata a terra dietro il bancone, bloccata con fascette alle mani e ai piedi e imbavagliata. Neutralizzata la commerciante, i banditi sono riusciti a metter mano a preziosi per un valore di circa 50mila euro. Parte della refurtiva è stata recuperata.


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di beppe70
    beppe70

    BRAVI di nuovo complimenti vivissimi alle ns grandiose forze dell'ordine. per fortuna che ci sono e si impegnano nel loro lavoro, magari avessero + mezzi e personale... bel connubio napoli-albania. grazie ancora

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