Forlì, presta soldi e chiede interessi al 170%. Ex bancario condannato per usura

Forlì, presta soldi e chiede interessi al 170%. Ex bancario condannato per usura

Forlì, presta soldi e chiede interessi al 170%. Ex bancario condannato per usura

FORLI' - Il Tribunale Collegiale di Forlì, presieduto da Orazio Pescatore (a latere Fabio Trinci e Giorgio Di Giorgio), ha condannato a tre anni e mezzo di reclusione un ex bancario con l'accusa di usura aggravata ai danni di un imprenditore. L'imputato dovrà inoltre pagare anche una multa di 10mila euro ed una provvisionale di 50mila da liquidare subito. I giudici hanno invece assolto il figlio dell'ex bancario, 33 anni. La vicenda finita in tribunale risale alla fine del 2004.

 

Secondo quanto ricostruito dall'accusa (pm Marco Forte), l'imputato aveva prestato all'imprenditore, titolare di una ditta di ferramenta, 150mila euro, chiedendo assegni come garanzia ad un tasso del 170%. Quotidianamente l'impresario pagava in nero una cinquantina di euro all'ex bancario. Poi la somma è lievitata, con l'imprenditore che doveva restituire il prestito più gli interessi con cambiali da 10mila euro ogni quaranta giorni. A quel punto l'impresario ha denunciato l'usura.

 

La Guardia di Finanza ha perquisito l'abitazione dell'ex bancario, trovando assegni e cambiali firmate dal titolare di una ferramenta. Quest'ultimo, difeso dall'avvocato Giovanni Principato, si è costituito parte civile nel processo. L'usuraio era invece tutelato dagli avvocati Marco Martines e Massimo Beleffi.

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