Forlì: prezzi liberi alla mensa della zona industriale, il Comune: "Vigileremo"

Forlì: prezzi liberi alla mensa della zona industriale, il Comune: "Vigileremo"

Forlì: prezzi liberi alla mensa della zona industriale, il Comune: "Vigileremo"

FORLI' - E' polemica sul progetto di "liberalizzazione" dei prezzi della mensa della zona industriale, in via Edison, che il Comune affiderà in esterno in cambio di significativi lavori di ristrutturazione. La questione era stata contestata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil in una lettera aperta inviata al comune di Forlì sulla scelta compiuta dalla precedente amministrazione per la ristrutturazione e gestione del "Centro interaziendale di Coriano" (cioè della mensa).

 

E' piccata la risposta del Comune, che però non reca la firma di nessun assessore: "Prima di ogni cosa diamo a Cesare ciò che è di Cesare: nessun atto riguardante tale scelta è stato deliberato dall'attuale giunta; il dirigente che ha sottoscritto la convenzione a luglio 2009 era stato delegato dalla precedente Amministrazione, a conclusione dell'iter previsto".

 

Tutto inizia quando la precedente giunta decise di ristrutturare l'edificio con la procedura del "project financing" già nel settembre 2006, in quanto, dopo 30 anni di attività la mensa non era più a norma dei requisiti necessari al suo funzionamento. Per effettuare una nuova gara di appalto il Comune avrebbe dovuto investire oltre 2,5 milioni di euro. "L'Amministrazione valutò allora di non avere le risorse necessarie per sostenere tale investimento, o quantomeno che ciò non fosse prioritario: se i Sindacati avessero espresso una posizione di contrarietà allora, forse la scelta del Comune sarebbe stata diversa", accusa il Comune.

 

E' stata quindi individuata un'impresa disposta ad assumersi totalmente gli oneri e i costi della rifunzionalizzazione. Il corrispettivo a favore del soggetto attuatore consiste nel diritto di gestire l'immobile per un periodo di 33 anni, ammortizzando il costo dei lavori realizzati con i ricavi del servizio erogato, il tutto disciplinato mediante apposita concessione.

 

Ma tale scelta ha prodotto il passaggio da un servizio ristorativo caratterizzato da vincoli precisi: orari, tipologia del servizio, quantità e tipologia dei pasti, prezzi determinati dall'Amministrazione, ad un servizio a libero mercato, senza vincoli predeterminati dal Comune. Insomma, non c'è più niente da fare: le decisione sono prese.

 

Il Comune tuttavia garantisce la propria attiva vigilanza per garantire la fruizione del pranzo a prezzo contenuto, così come previsto dalla convenzione stipulata con il concessionario. "Va sottolineato che il prezzo di 5,52 euro ha come base le 8.000 lire concordate nel 1996 e che il nuovo prezzo del menù convenzionato di euro 6,58 è di gran lunga inferiore a quello praticato nelle mense aziendali di località vicine a Forlì", rilevano in Comune.

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