Forlì, Primo Maggio. Scoppia la polemica tra i sindacati

Forlì, Primo Maggio. Scoppia la polemica tra i sindacati

Forlì, Primo Maggio. Scoppia la polemica tra i sindacati

FORLI' - "Il Primo Maggio è la festa di tutti i lavoratori, ma anche in questo giorno c'è qualcuno che vuole dividerli". E' questo il succo della dichiarazione di Claudio Valentini (Fim-Cisl di Forlì-Cesena) che polemizza sull'iniziativa della Fiom per la Festa dei Lavoratori. "Nel territorio Forlivese - ha detto Valentini - vi è sempre stata una lunga tradizione di Piazza dove a prescindere dalle posizioni e dalle eventuali discussioni o divisioni, i sindacati si sono sempre presentati uniti, con un unico palco e un unico scopo"

 

"Lo scopo - continua la Fim-Cisl - è unire tutti nel festeggiare uno dei principi fondamentali della nostra società il diritto al lavoro e la dignità di chi lo esercita o lo ha esercitato o in questo momento per la grave crisi in corso lo vorrebbe vedere rispettato. Evidentemente qualcosa però è cambiato nella cultura di una certa parte del sindacato, dove oggi più che mai unica cosa che conta è la propria bandiera e qualsiasi piazza o mercato dove si possa trovare un po' di gente è occasione per farla sventolare a prescindere se sia di buon gusto o meno".

 

"Mentre CGIL-CISL-UIL saranno sui palchi delle manifestazioni che si tengono in tutta la provincia unitariamente a nome di tutte le categorie che oggi rappresentano le tre sigle (compresa FIOM quindi), la FIOM sarà a bordo piazza per rimarcare e allargare il solco delle divisioni con una raccolta firme, poiché dopo non aver voluto trovare soluzioni unitarie su contratto nazionale (come hanno fatto tutte le altre categorie della CGIL non ultimi gli edili) e aver chiesto ai propri iscritti e ai lavoratori di scioperare, con scarsi risultati di adesione sul territorio nazionale, si sono nascosti dietro una raccolta firme per CHIEDERE AL GOVERNO, EVIDENDEMENTE AMICO DELLA FIOM , DI FARE UNA LEGGE SUL SINDACATO che decida le regole di rappresentanza sindacale, quando sulla stessa materia vi sono proposte per farlo assieme senza che sia un governo a decidere come e quando e giusto fare sindacato".

 

"In un momento in cui si sta lottando per difendere l'occupazione nelle fabbriche in tutti i settori, in un momento dove più che mai molte delle persone che saranno in piazza sono state colpite direttamente o indirettamente dalla crisi, pensiamo non sia giusto dare ennesimo segnale di divisione nel rispetto di chi vede il 1° maggio ancora come festa dei lavoratori e ne condivide i valori" conclude Valentini.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di minotauro
    minotauro

    .....e allora caro Claudio fai qualcosa per superare queste divisioni.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Per disiscrivervi dal vostro sindacato, dovete riempire il modulo che trovate a questo link https://www.associttadini.org/sindacato/Index.html Fatene due copie e inviatele tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, una al sindacato e una al responsabile del personale della vostra azienda. Buon primo maggio a tutti.

  • Avatar anonimo di engel
    engel

    se i sindacati per un anno rifiutano i loro 3500 miliardi di euro dallo stato , naturalmente girandoli alle famiglie Italiane , uomini e donne che anno perso il lavoro tante famiglie vivrebbero meglio . poi per la festa del primo maggio , più che festa dei lavoratori , la chiamerei la festa dei disoccupati , dei cassaintegrati dei messi in mibilità.. chi la puo chiamre festa dopo aver perso il lavoro una famiglia sulla spalle , bollette , affitti , mangiare , un auto , assicurazione , bolli . per la gente normale , per il popolo Italaino questa non è una festa . per i sindacati lo è perchè comunque vada loror le belle buste paga arrivano. eppure il grande Benito Mussolini disse la storia mi dara ragione ?

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -