Forlì, primo maggio trai banchetti del 'sì' contro il nucleare

Forlì, primo maggio trai banchetti del 'sì' contro il nucleare

FORLI' - I referendum del 12 e 13 giugno si avvicinano. Il Comitato forlivese contro il nucleare continua la propria opera di informazione in tutto il territorio scendendo in Piazza il primo maggio. "Dopo aver gettato dalla finestra oltre 300 milioni di euro non accorpando la data della consultazione referendaria alle amministrative" dichiara la portavoce e coordinatrice del Comitato contro il nucleare i Forlì, Liana Angelini, "ci si è resi conto che la gente stava rispondendo alla chiamata alle urne con troppa determinazione, consapevole, in particolare dopo Fukushima, dei rischi connessi alla scelta nucleare".

 

"E non per una semplice reazione emotiva, non possiamo accettare che la presa di coscienza dei cittadini venga etichettata così superficialmente. In Italia deve prendere avvio una seria politica energetica basata sulle energie rinnovabili e pulite, incentivando in questo modo l'imprenditoria locale a lavorare sul territorio e per il territorio. Non possiamo continuare a dipendere dall'estero, dal quale importiamo energia, pannelli solari, tecnologie. Dobbiamo investire pensando al futuro e ad una reale autosufficienza, che non passa attraverso il nucleare, stante anche il fatto che in Italia l'uranio non c'è. Con un'attenzione particolare alla tutela e al sostegno delle nostre imprese italiane, specialmente in questo tempo di crisi occupazionale."

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il Comitato organizza per il 1° Maggio un tavolo informativo in Piazza Saffi, dove sarà presente dalle 10.00 alle 17.00 con materiale informativo e una raccolta firme a sostegno del referendum. "Non ci faremo scoraggiare dalle manovre del Governo" continua Angelini, "il Comitato ha capito, come tutti gli italiani, che l'emendamento inserito nel decreto omnibus non annulla il ricorso al nucleare ma semplicemente lo rimanda appena quel tanto che basta per tentare di invalidare la consultazione di giugno. Invitiamo tutti i cittadini, comunque vada, ad impegnarsi per andare a votare, ricordando che anche gli altri quesiti cosiddetti ambientali, i due sull'acqua, sono importantissimi e richiedono una massiccia mobilitazione dei cittadini. Chiediamo a tutti di tenere alta la guardia; noi come comitato lo faremo, non solo contro la scelta nucleare, ma anche promuovendo l'informazione relativa all'impiego delle rinnovabili, a sostegno dell'economia locale e della salute e sicurezza dei cittadini."

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -