Forlì, prorogato il termine per la telematizzazione delle accise settore alcool

Forlì, prorogato il termine per la telematizzazione delle accise settore alcool

FORLI' - Ancora una volta CNA Erbe, di cui è coordinatore nazionale Giorgio Giorgini, presidente di CNA Alimentare Forlì-Cesena, in stretta collaborazione con Confartigianato è riuscita, nell'intento di favorire la stragrande maggioranza degli associati del settore alcool (ad esempio chi si occupa di integratori alimentari, liquori e altro) che si trovava in difficoltà per ottemperare alla scadenza imposta dall'Agenzia delle Dogane per l'invio dei dati delle contabilità 2009 e 2010 (prevista per il 1 Giugno 2011) 2011, che riguarda i depositi commerciali del settore alcool con stoccaggio pari o inferiore ai 10.000 litri idrati.

 

Infatti l'Agenzia delle Dogane fortemente sollecitata da CNA e Confartigianato in difesa dei piccoli produttori ha emanato la determina 49704 del 31-05-11 che ha differito tale gravosa incombenza per gli anni 2009-2010-2011 spostando la scadenza al 1° giugno 2012, e quindi prorogando di un anno il precedente termine.

 

La proroga è stata estesa, su sollecitazione di CNA, anche ai micro birrifici.

"Va anche detto - spiega Giorgio Giorgini, presidente di CNA Alimentare Forlì-Cesena - che, sempre su nostra sollecitazione, l'Agenzia ha dato piena disponibilità a verificare insieme a noi la possibilità di una semplificazione delle procedure e/o una eventuale esenzione dagli obblighi previsti. Sarà nostro obbiettivo nei prossimi mesi dare seguito, con determinazione, al raggiungimento di tali risultati".

 

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"La difesa delle piccole imprese dalla burocrazia - prosegue Giorgini - ci trova impegnati in più fronti (vedi SISTRI), perché pensiamo fortemente che sia uno degli obbiettivi da perseguire nell'interesse dei nostri associati e del mondo dell'impresa che già subisce un'assurda impennata degli obblighi burocratici in tutti i settori, senza che questi portino a nessun risultato né per l'erario né per il paese. Anzi, al contrario, essi appesantiscono le aziende di costi ed energie che di fatto ricadono su tutti i consumatori e di conseguenza su tutti i cittadini".

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