Forlì: prosegue il progetto "Raee in carcere" di Hera

Forlì: prosegue il progetto "Raee in carcere" di Hera

FORLI' - E' diventata  una struttura permanente presso l'istituto penitenziario di Forlì  il laboratorio di smontaggio dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. La sperimentazione dell'iniziativa "RAEE in carcere", effettuata nelle carceri di Bologna, Ferrara e Forlì, ha dato risultati giudicati positivi e quindi tutti i soggetti coinvolti si sono impegnati a proseguire con questa attività professionale rivolta ai detenuti.

 

Il progetto, che è nato circa due anni fa per il forte impegno della Regione Emilia-Romagna, dell'Amministrazione Penitenziaria Regionale, del Gruppo Hera e dei Consorzi Ecodom ed Ecolight, ai quali vanno riconosciuti oltre all'ideazione anche il contributo economico alla realizzazione, consiste nell'impiego di detenuti all'interno di laboratori gestiti da cooperative sociali e attrezzati con le migliori tecnologie, per lo smontaggio dei RAEE provenienti dagli impianti di stoccaggio, che vengono poi inviati agli impianti di trattamento rifiuti del Gruppo Hera per essere recuperati e/o smaltiti.

 

Ogni anno il Gruppo Hera raccoglie 10.000 tonnellate di RAEE; il 10% (quindi 1.000 tonnellate) viene destinato a questa attività, che impegna i detenuti coinvolti per 30-36 ore settimanali ed è retribuita in modo da poter contribuire anche al mantenimento delle famiglie.

 

L'obiettivo dell'iniziativa è quindi la creazione di una solida opportunità di lavoro per i detenuti, in modo da favorirne il successivo reinserimento nella vita sociale, una volta scontata la pena.  Un aspetto importante, che rappresenta un'assoluta innovazione nei progetti rivolti alla popolazione carceraria, consiste nel fatto che non si tratta di una operazione di semplice sostegno: l'attività produttiva dei carcerati è infatti inserita in un processo a carattere industriale, nell'ottica di una collaborazione attiva tra sistema penitenziario e sistema economico produttivo, così da motivare i detenuti come in una normale attività imprenditoriale.

 

I vantaggi del progetto "RAEE in carcere" non sono solamente sociali ma anche ambientali: i RAEE sono infatti un tipo di rifiuto sempre più comune e altamente inquinante se non smaltito correttamente; se opportunamente conferito, è invece possibile recuperare l'85% dei materiali. Secondo le stime, nei 3 istituti penitenziari coinvolti il progetto contribuirà al risparmio di due milioni di Kwh di energia elettrica e a riciclare più di 660.000 kg di ferro, 10.000 kg di rame, 5.000 kg di alluminio e 25.000 kg di plastica.

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