Forlì, prova il decollo sotto la neve ma finisce fuori pista

Forlì, prova il decollo sotto la neve ma finisce fuori pista

Forlì, prova il decollo sotto la neve ma finisce fuori pista

FORLI' - E' la neve caduta copiosa nella nottata tra martedì e mercoledì all'origine di un incidente aereo avvenuto allo scalo 'Ridolfi' di Forlì. Un velivolo per il trasporto di organi, nella circostanza un cuore appena espiantato, autorizzato al decollo, è finito fuori pista. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il pilota avrebbe provato a spiccare il volo, ma non ci è riuscito a causa delle condizioni della pista. Fortunatamente nella circostanza nessuno è rimasto ferito.

 

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco dell'aeroporto che hanno provveduto alla successiva messa in sicurezza dell'aereo. Il Gruppo Air Ambulance ha reso noto in una nota che l'organo è stato fatto giungere a destinazione. "Il Cessna Citation C550 S II - esordisce la nota - era stato impegnato dal gruppo richiesta dal 118 di Torino per conto del Centro Trapianti dell'Ospedale "Molinette": dopo aver trasportato nella serata  dell' 1 marzo 2011 l'equipe trapianti dell'Ospedale torinese presso l'Ospedale "M. Bufalini" di Cesena", il velivolo era pronto "a ripartire dall'aeroporto di Forlì per riportare a Torino l'equipe ed il cuore espianto".

 

Ottenuta l'autorizzazione della torre di controllo, l'equipaggio di volo ha però deciso di chiedere all'equipe trapianti di sbarcare, per non far correre ulteriori rischi anche ai medici. Nella fase di massima accelerazione del decollo, però, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle competenti autorità aeronautiche, il jet è uscito di pista danni".

 

"L'abilità e l'esperienza dell'equipaggio di volo (comandante, copilota ed infermiere di bordo) hanno però fatto sì che l'aereo, già lanciato ad oltre 180 km all'ora, terminasse la sua corsa in un'area erbosa adiacente alla pista, evitando qualunque danno al cuore espiantato. Nel giro di pochi minuti, l'organo è stato comunque recapitato a destinazione".

 

"Nonostante l'incidente aereo e le proibitive condizioni meteo, è stato comunque possibile recuperare in tempo le valvole cardiache espiantate, che verranno utilizzate quanto prima nel corso di interventi cardiochirurgici, per consentire ad altri ignari pazienti di continuare a vivere", prosegue la nota.

 

"Le missioni di trasporto di organi - sottolinea Air Ambulance - rappresentano un tipo di volo spesso molto più impegnativo di quelli usuali, privati o di linea: per loro stessa natura, evidentemente, si effettuano in condizioni tutt'altro che ottimali, con tempi di preavviso estremamente limitati, voli a qualunque orario ed in ogni condizione atmosferica, spesso o da aeroporto minori".  

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