Forlì: pugno duro del giudice, 15 anni al 'Mago della Sfinge''

Forlì: pugno duro del giudice, 15 anni al 'Mago della Sfinge''

FORLI' - L'accusa (pm Alessandro Mancini) aveva chiesto dieci anni di reclusione. Pugno duro del tribunale collegiale di Forlì (Presidente Orazio Pescatore) che ha condannato a quindici anni di reclusione e ad una provvisionale immediatamente esecutiva di 200 mila euro per la parte offesa. Il 57enne Girolamo Mazzoccoli, in arte"Il mago della Sfinge", accusato di violenza sessuale, lesioni volontarie gravissime tentate e consumate, truffa ed estorsione.

 

Sul banco degl'imputati anche i genitori di una ragazza all'epoca dei fatti minorenne. La madre è stata condannata a quattro anni e mezzo di carcere, il padre assolto. Secondo il quadro dell'accusa, la coppia non avrebbe impedito all'uomo di abusare della figlia minorenne. I genitori della ragazza, oggi maggiorenne, erano assistiti da Antonio Giacomini e Gabriele Siboni (che difendono il padre) e Riccardo Ragazzini (per la madre). Il procedimento per la quarta persona coinvolta, il presunto collaboratore di Mazzoccoli, accusato di violenza sessuale per un avvenimento del 1992, è stato separato per un difetto di notifica.

 

L'INDAGINE - Questa terribile vicenda, fatta di costrizioni psicologiche, pesanti condizionamenti conditi di minacce e isolamento dalle persone care, è venuta alla luce nel 2003, con la denuncia di una donna e dei suoi familiari. La loro storia, che aveva dell'incredibile, è stata ascoltata dalla Squadra mobile forlivese. Troppi, però, i dettagli particolareggiati esposti agli inquirenti, con elementi oggettivi e diverse testimonianze che combaciavano. Da queste prime deposizioni è emersa una realtà fatta di materiale fotografico pornografico, amuleti, lingerie, simboli fallici. Un mondo che di ‘'magico'' o religioso aveva ben poco.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -