Forlì, pusher d'eroina preso da carabiniere libero dal servizio

Forlì, pusher d'eroina preso da carabiniere libero dal servizio

L'appuntato Scelzo Tarulli

FORLI' - Pusher d'eroina arrestato dal carabiniere libero dal servizio. E' successo mercoledì sera, intorno alle 21, a Forlì. Le manette sono scattate per J.B., un trentenne di origine bolognese, ma da tempo residente a Forlì, già noto nell'ambiente dello spaccio, trovato in possesso di un involucro contenente eroina del tipo "brown sugar", sia in polvere che "a sasso", per circa 8,5 grammi, che aveva occultato nelle mutande. Ora si trova in carcere alla Rocca.

 

Tutto ha avuto inizio intorno alle 21 quando l'appuntato scelto, Scelzo Tarulli scelzo, appartenente al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di corso Mazzini, libero dal servizio, nel transitare lungo viale Cristoforo Colombo a bordo della propria autovettura, ha riconosciuto il giovane che notoriamente frequenta ambienti "vicini" al mondo della droga, già altre volte controllato dallo stesso militare e trovato in possesso di droga.

 

Nonostante libero dal servizio, l'appuntato Tarulli ha parcheggiato la propria autovettura e ha inseguito il giovane. Quest'ultimo lungo il tragitto spesso si girava indietro maneggiando il proprio telefono cellulare. Insospettito da quell'atteggiamento, il militare ha contattato la centrale operativa, segnalando la sua posizione. Prima che arrivassero i colleghi, l'appuntato ha ritenuto opportuno agire d'iniziativa, fermando il ragazzo esibendo il tesserino di riconoscimento.

 

L'individuo ha subito mostrato un'evidente preoccupazione, risultando sprovvisto di documenti. Nell'occasione gli è stato chiesto se detenesse droga e lo stesso in un primo momento ha detto che poco prima di essere fermato, aveva lasciato cadere per terra nel prato un involucro con all'interno un grammo di eroina che si rendeva disponibile a recuperalo. In realtà si era trattato di un escamotage per trarre in inganno il carabiniere.

 

Infatti mentre indicava all'appuntato Tarulli il luogo dove a suo dire aveva lanciato la droga, con una mossa fulminea ha messo la mano destra all'interno dei suoi pantaloni, nelle parti intime. Il carabiniere si è accorto del movimento, bloccandogli il braccio e chiedendogli cosa stesse facendo. In considerazione del "rigonfiamento" all'altezza dell'inguine, ha proceduto ad un perquisizione che ha permesso di recuperare l'eroina.

 

Il trentenne è stato così arrestato in flagranza di reato di "detenzione ai fini di spaccio", e su disposizione del pm Marilù Gattelli è stato associato al carcere della Rocca dove si trova tuttora detenuto dopo la convalida dell'arresto.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di alessandro
    alessandro

    carabiniere instancabile lui....mi sequestro anche lo scooter una volta

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