Forlì, quattro aziende di San Martino chiedono di ingrandirsi, ma non possono

Forlì, quattro aziende di San Martino chiedono di ingrandirsi, ma non possono

Forlì, quattro aziende di San Martino chiedono di ingrandirsi, ma non possono

FORLI' - Essere in Impresa, l'iniziativa promossa da Federimpresa Confartigianato ForlìCesena ha consentito a cinque aziende forlivesi di mostrare al sindaco Roberto Balzani, accompagnato dal vicepresidente federale Giorgio Grazioso e dal vicesegretario Roberto Faggiotto, le attività svolte, presentando le necessità più urgenti per rimanere competitivi, malgrado la perdurante crisi. Quattro delle imprese coinvolte operano nella zona artigianale di San Martino in Strada e hanno avanzato una richiesta comune: l'opportunità di  ingrandire stabilimenti e capannoni.


Quattro delle imprese coinvolte, Flamigni Srl, Litocartotecnica Citienne Srl, Caminati di Caminati Giuseppe e Galeotti e Cavallucci Snc, operano nella zona artigianale di San Martino in Strada e hanno avanzato una richiesta comune: l'opportunità di attualizzare il regolamento che disciplina le aree artigianali, fermo agli anni Settanta, che prevede vincoli e limitazioni oggi superate e che frenano l'opportunità di ingrandire stabilimenti e capannoni. La aziende hanno infatti manifestato al primo cittadino di Forlì l'intenzione di sviluppare la propria attività, costruendo nuove strutture che, però, i vincoli urbanistici impediscono, limitando di fatto la crescita delle aziende.

 

L'intenzione di sviluppare ulteriormente l'attività rappresenta sicuramente un segnale molto positivo per la nostra economia e il sindaco Balzani si è dimostrato molto attento alle richieste degli imprenditori, dichiarando il proprio interessamento per cercare di trovare una rapida soluzione a questi limiti anacronistici. In particolare, Marco Buli, titolare dell'azienda Flamigni Srl, che rappresenta il fiore all'occhiello della produzione dolciaria forlivese, nota in tutto il mondo per la realizzazione di panettoni, colombe e torroni artigianali, manifesta da anni la volontà di ampliare la propria sede produttiva, aumentando al contempo la richiesta di manodopera locale, per potenziare la produzione forlivese - oggi affiancata da quella realizzata ad Alba - senza trovare risposte.


Sulla stessa lunghezza d'onda anche gli altri imprenditori attivi nell'area, che con la flessibilità e la qualità hanno saputo contrastare la crisi, pur avvertita pesantemente. Valdis Saragoni della Citienne ha spiegato che le imprese artigiane non possono competere con politiche di prezzo, ma hanno reagito incrementando la qualità dell'offerta e diversificando la produzione. A chiudere la mattinata di confronto la visita all'officina meccanica Ragazzini di Remo Ragazzini, che è affiancato nell'attività dal figlio Fabio, esempio di come la passione imprenditoriale si trasmetta di padre in figlio. Una tenacia e una volontà che hanno colpito il sindaco, soddisfatto per l'opportunità del confronto, sicuramente utile per conoscere più approfonditamente il proprio territorio.

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