Forlì, Ragni (Pdl) boccia il capodanno in piazza Saffi

Forlì, Ragni (Pdl) boccia il capodanno in piazza Saffi

FORLI' - "Contraddittoria, ambigua e comunque significativa (in negativo) l'assenza del sindaco Balzani sul palco della festa di Capodanno in piazza Saffi, una festa malriuscita, triste, poco partecipata (il pubblico composto in gran parte da cittadini stranieri di tutte le etnie), con il tira e molla dell'artista mangiafuoco che per esibirsi aspettava che smettesse di piovere! A portare gli onori di casa, cioè dell'amministrazione comunale che ha organizzato l'evento coinvolgendo alcuni sponsor, soltanto l'assessorr alle politiche giovanili, e s'è visto anche il vicesindaco, ma del primo cittadino nemmeno l'ombra... Forse perché aveva presagito il flop!  L'ultimo schiaffo alla città, il suo, dopo averla intristita con gli alberelli stile Unione Sovietica e avendo proibito la sistemazione del più tradizionale abete addobbato nel centro storico di Forlì. Ci sarebbe da ridere , se la questione non fosse in realtà seria".

 

E' il commento del consigliere comunale del PdL Fabrizio Ragni, che argomenta così la sua critica: "Sulle festività di fine anno un'amministrazione seria dovrebbe riflettere e constatare che in altre capitali estere sono in realtà occasione di rilancio turistico: avete mai visto concerti di Capodanno nelle piazze di Parigi o di New York? No, in quelle città la gente scende semplicemente per strada a festeggiare, insieme a turisti da tutto il mondo, ma le municipalità assicurano  la fornitura di servizi, garantiscono la tutela dell'ordine pubblico, mantengono il decoro (alberi di >Natale a iosa e luci colorate!) e favoriscono il commercio: nelle piazze bisogna metterci i tavolini e la gente deve andare a prendere il caffè. Ma a Forlì abbiamo vissuto per l'ennesima volta la replica di  uno stanco e triste rituale, dove la sinistra egemone al potere ha finalmente svelato la sua visione del mondo e della realtà: triste, grigia, punitiva, didascalica e pretenziosa (quale autogoal  sostituire il messaggio dell'avvento cristiano con il messaggio del riciclo dei rifiuti!!). Siamo dunque alla fine di un' epoca, all'agonia di un regime. E tutte le cose che nel regime venivano enfatizzate (anche con i soldi pubblici) ora sembrano robaccia": aggiunge Ragni che, stigmatizzando l'assenza di Balzani, lo invita almeno a prendere a modello - >"se proprio vuole insistere con le feste in piazza" - il suo collega di Rimini che della Festa di Capodanno ha tratto un'occasione di rilancio dell'immagine turistica in diretta televisiva nazionale. "Adesso sappiamo almeno - conclude Ragni - cosa dobbiamo aspettarci dal sindaco Balzani, quale visione del futuro è pronto a propinarci e davvero , se il buon anno si vede dalla mezzanotte del 31 dicembre allora c'è poco da ridere".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Davvero! in URSS gli addobbi natalizi erano sontuosi, a pensare che mi avevano sempre raccontato che i comunisti oltre che a mangiare i bambini boicottavano anche il Natale.

  • Avatar anonimo di Rath
    Rath

    Davvero divertente quest'intervista. La trovo davvero simpatica come una barzelletta. Siamo su scherzi a parte dai.. Forlì deve essere paragonata alle grandi capitali estere?Parigi e New York attirano turisti da tutto il mondo..Forlì no..colpa del centro sinistra.. Nelle piazze bisogna metterci i tavolini..ma chi è che si prende il caffè all'aperto d'inverno?ma stiamo scherzando? E infine tira in ballo Rimini. La capitale italiana dell'estate.. Ma per piacere..come si fa a credere che sia un'intervista seria questa???

  • Avatar anonimo di Cassandra
    Cassandra

    Al di là di tutto il sig Ragni dovrebbe sapere che gli addobbi natalizi ai tempi dell'Unione Sovietica erano quanto meno sontuosi. Altro, che alberelli riciclati. Rispettosamente.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -