Forlì, Ragni (Pdl): "Finanza creativa del Comune nel mirino della Corte dei conti"

Forlì, Ragni (Pdl): "Finanza creativa del Comune nel mirino della Corte dei conti"

Forlì, Ragni (Pdl): "Finanza creativa del Comune nel mirino della Corte dei conti"

FORLI ‘  - La Corte dei Conti sezione dell'Emillia Romagna ha segnalato la presenza di "criticità/irregolarità nella  contabilità" del Comune di Forlì che , pur non generando, allo stato, ricadute pericolose sul bilancio di previsione 2009, "vanno attentamente vagliate nella gestione del bilancio dell'esercizio in corso e degli esercizi futuri". Lo annuncia Fabrizio Ragni, consigliere comunale del Pdl. Nel mirino gli equilibri e i vincoli  in sede di programmazione.

 

I rilievi sono riferiti soprattutto "a quelle voci di entrate straordinarie, variabili per loro stessa natura, che devono essere valutate con riferimento all'andamento degli accertamenti del triennio precedente, onde limitare il più possibile il "range" di oscillazione".


Ma la Corte dei Conti sottolinea il problema dell'aumento dell'indebitamento negli investimenti programmati , sia pure nel rispetto del limite massimo consentito dalla legge, auspicando , alla luce del criterio di sana gestione finanziaria, l'individuazione di fonti di finanziamento alternative, contenendo  il ricorso al mercato finanziario.

 

Infine, la Corte dei Conti - segnala Ragni - "punta l'indice sull'utilizzo degli strumenti di ‘finanza derivata' spiegando che "La mancata costituzione di apposito stanziamento a titolo di accantonamento a fondo per coprire eventuali differenziali negativi derivanti dalla presenza di contratti derivati contrasta con il principio di prudenza che deve indurre l'Ente a predisporre adeguati accantonamenti, mediante la costituzione di un fondo rischi, per la copertura di futuri eventuali debiti".


"Al di là dei termini un po' burocratici - spiega Fabrizio Ragni, che come primo firmatario e a nome di tutto il gruppo del PdL ho presentato una mozione urgente in consiglio comunale  -  in soldoni  la Corte dei Conti chiede, in futuro di contenere il ricorso all'indebitamento, e a leggere la manovra contabile emerge che in effetti il debito del Comune di Forlì ha raggiunto la cifra record di 137 milioni di euro, un' enorme esposizione finanziaria che graverà a lungo sulle casse pubbliche  e quindi a danno di tutti  i cittadini".


"Gli amministratori  forlivesi hanno scelto di utilizzare i cosiddetti derivati - aggiunge Ragni -strumenti finanziari insidiosi e pericolosi che mai gli enti Locali dovrebbero usare, per  coprire  41 dei 137 milioni di euro di debito, ma ad oggi non è possibile valutare possibile il "range" di oscillazione dei tassi di interesse che notoriamente si proiettano verso l'alto e mai nelle direzione opposta".


l consigliere Ragni spiega che nella mozione si invita il sindaco Balzani e la Giunta a "valutare con la massima attenzione i rilievi della Corte dei Conti per porre rimedio alle criticità/irregolarità nella gestione del bilancio dell'esercizio in corso e degli esercizi futuri e a riferire con la massima urgenza in Consiglio Comunale in merito ai provvedimenti adottati in materia di conti pubblici per eliminare le situazioni di rischio al fine anche di scongiurare ricadute pericolose sul bilancio di previsione 2010, affinchè in futuro non abbiamo ad operarsi rilievi da parte della Corte dei Conti".

 

"Da oggi - conclude l'esponente del PdL - mettiamo in guardia l'amministrazione  di sinistra nel perpetuare la pratica ormai collaudata di procrastinare le rate di indebitamento pur facendo sopportare ai cittadini maggiori oneri finanziari a causa dell'oscillazione dei tassi di interesse, le rinegoziazioni dei mutui  non bastano e  comunque è dimostrato che questo tipo di gestione contabile non è sinonimo di buon governo se alleggerisce le casse pubbliche".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    Bravo Ragni, non la conosco, ma deve aver sicuramente colpito nel segno se ha suscitato la reazione stizzita di questo attila che, per tutte le informazione che sembra avere, minimo minimo è un assessore del centro-sinistra in incognito o un magisttrato della corte dei conti, con tanto di strafalcioni (sta con l'accento) per fingersi uno del popolo.

  • Avatar anonimo di ATTILA
    ATTILA

    BRAVO RAGNI, hai dichiarato il compitino senza sapere neanche di che cosa si stà parlando. I rilievi della corte dei conti , fanno parte , non di evidenziare una sbagliata capacità amministrativa nella gestione del Bilancio, ma osserva( perchè è il suo ruolo) e suggerisce comportamenti di attenzione, ma tutto questo è nella prerogativa di un giusto e rigoroso controllo. il comune di forlì mi risulta che sia nelle condizioni richieste. Certo il comune ha un indebitamento, ma ben al di sotto del limite massimo, e tutto ciò è servito per fare investimenti sul suo territorio (ricordo che investimenti sono opere pubbliche, asili, strade, ecc, che fanno economia e danno lavoro) Magari le amministrazioni di destra, Es. Milano, catania, lecce. taranto si comportassero come il comune di forli' e in genere come quelli dell'emilia romagna(devo onestamente dire che anche molte amministrazioni governate dalla Lega Nord stanno facendo bene). Caro Ragni, guardi la buona Moratti a Milano cosa ha causato.. LEI .. con i derivati.. e poi puoi parlare. Capisco che la politica ha raggiunto livelli bassissimi di competenza e conoscenza e tutto ciò nè va a discapito della qualità, soprattutto l'opposizione che c'è a Forlì (debolissima e incompetente.)escluso alcuni come la Burnacci e Aprigliano. Questo è sicuramente un male.. perchè la giunta e l'amministrazione non riceve gli stimoli giusti e rischia ,come stà succedendo in questi primi mesi, di gestire solo l'ordinario, senza proposte di qualità che una città come Forlì meriterebbe.

  • Avatar anonimo di Forza Nuova Forli
    Forza Nuova Forli

    Sbaglio o non era Tremonti l'inventore della finanza creativa?

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