Forlì, Ragni (PdL): "Pinacoteca comunale in cattivo stato d'uso"

Forlì, Ragni (PdL): "Pinacoteca comunale in cattivo stato d'uso"

FORLI'-  "Evidentemente, la sinistra odia l'arte e quando amministra , come nel caso della giunta comunale  di Forlì, tralascia gli obblighi di far fronte ad una grave situazione ambientale che a questo punto può anche  mettere a rischio la stessa sopravvivenza delle opere conservate all'interno della Pinacoteca comunale di Corso della Repubblica": a lanciare questo accorato allarme è  Fabrizio Ragni, consigliere comunale del Gruppo PdL, che ha presentato un'interrogazione urgente.


Nel documento sono elencati problemi di gestione. "Nelle sale del palazzo che ospita il locali della Pinacoteca nei mesi invernali è stata rilevata una temperatura non superiore a 5 - 6 gradi, con la
solo esclusione della temperatura dei due gabbiotti (uno per il sistema di allarme ed uno in uso al personale di accompagnamento) all'interno dei quali, grazie ad un piccolo termosifone elettrico portatile, la temperatura riesce ad arrivare a non più di 10 - 12 gradi. Neanche nella navata maggiore della Pinacoteca, che contiene importanti pale d'altare di grandi maestri del passato, la temperatura rilevata nei mesi invernali è di soli 5 gradi di media! E che dire dei vetri del lucernario della sala ex Pedriali che risultano gravemente danneggiati e/o mancanti tanto da intravedersi l'orditura del tetto con i relativi architravi? Le sale del Museo Etnografico, addirittura, presentano delle cadute di intonaco e tracce di infiltrazioni di acqua... e considerando che all'interno di questi immobili sono custoditi ed anche esposti al pubblico i gioielli più famosi della rete delle belle arti cittadina non possiamo non dirci seriamente preoccupati": elenca e commenta lo stesso Ragni.

 

Nell'interrogazione Fabrizio Ragni  chiede al sindaco quale sia la ragione di questa situazione precaria e quale impatto possa avere tale bassa temperatura sulla conservazione opere d'arte.


Ragni , inoltre, invita subito la giunta ad intervenire anche per preservare lo stato di conservazione delle opere esposte e di quelle in prestito da altri musei; invitando l'amministrazione comunale - a partire dall'assessore alla Cultura - a far sapere alla pubblica opinione   se  siano in previsione lavori
di restauro e/o di risistemazione della Pinacoteca comunale.


"Su tutto, ed è cosa nota, pende il ritardo clamoroso del trasferimento in altra sede più moderna dei Musei Civici, in cui il trasferimento della Pinacoteca Comunale al san Domenico  doveva avvenire secondo i piani delle giunte comunali di sinistra nel 2006, e che - al di là delle grandi mostre ospitate nel grande complesso monastico di piazza Guido da Montefeltro - ad oggi hanno lasciato ancora  priva di reali progetti di rilancio le politiche dei beni culturali e architettonici di Forlì  , località che , senza portarne troppo vanto, è inserita oltretutto (a questo punto: inutilmente)  nella rete delle città d'arte dell'Emilia-Romagna ": conclude Fabrizio Ragni.

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