Forlì, Ragni (Pdl): "Tariffa ridotta per la comunità islamica, il sindaco paghi la differenza"

Forlì, Ragni (Pdl): "Tariffa ridotta per la comunità islamica, il sindaco paghi la differenza"

Il consigliere comunale Fabrizio Ragni

FORLI' - "Una scandalosa agevolazione". Così Fabrizio Ragni, consigliere comunale del Pdl a Forlì, definisce la notizia da lui raccolta spulciando tra le delibere che riguardano la concessione del palazzetto di Villa Romiti alla comunità islamica. Per Ragni già dal 2006 l'Amministrazione comunale (allora guidata da Nadia Masini) "con apposite delibere nelle sedute del 7 novembre 2006, del 25 settembre 2007, dell' 11 dicembre 2007, e del 23 settembre 2008" erano state concesse agevolazioni tariffarie.

 

"Ovvero - spiega lo stesso Fabrizio Ragni - la giunta comunale di sinistra, che all'epoca contava assessori di Rifondazione Comunista e dei Verdi, aveva parimenti accolto l'istanza di riduzione tariffaria del "Centro di Cultura Islamica" nonostante la destinazione sportiva dell'impianto fosse diversa e non prevista dai regolamenti!".


Ragni contesta che la giunta comunale di Balzani e in precedenza quella di Nadia Masini abbiano concesso un´agevolazione tariffaria alla comunità islamica che mai era stata estesa ad altri soggetti forlivesi. "Il costo di manifestazioni non sportive al Palazzetto di Villa Romiti è di 733,30 euro più Iva come canone d´uso giornaliero forfetario - spiega Ragni -. Non esistono altre agevolazioni o tariffe ridotte, se non quelle per manifestazioni sportive extra campionato di particolare rilevanza per la città.


"Circolano voci,  invece, che la comunità islamica abbia pagato poche  decine di euro per utilizzare la struttura comunale", fa notare il consigliere del Pdl. Per fare chiarezza sul "mancato introito di risorse a favore dell'ente pubblico", riportare la giusta applicazione delle tariffe a tutti i soggetti attivi a Forlì e chiedere il risarcimento del danno il consigliere Fabrizio Ragni ha presentato una risoluzione - firmata da tutto il gruppo PdL - con la quale si invita il sindaco: ad attivarsi in ogni sede - anche giudiziaria - al fine di ottenere  dal "Centro di Cultura Islamica" il pagamento della differenza tra quanto corrisposto "sine titulo" a tariffa agevolata in forza delle delibere di Giunta citate in precedenza e quanto invece effettivamente dovuto sulla base delle tariffe approvate dall'Amministrazione ; a non applicare più in futuro "tariffe ridotte" se non in relazione a manifestazioni sportive extra campionato di particolare rilevanza per la città come espressamente previsto dalle tariffe comunali.

 

Non solo, Ragni chiede al sindaco di attivarsi in futuro per un maggiore controllo del rispetto delle norme in materia di sicurezza a salvaguardia degli utenti in occasione di manifestazioni con grande afflusso di pubblico come quella della Festa di fine Ramadan nel  Palazzetto di Villa Romiti che aveva visto disordini e disturbo della quiete pubblica.

 

"Lo scandalo è duplice - conclude Ragni - da un lato c ' è stata l'applicazione della tariffa agevolata, che non era prevista dai regolamenti, e dall' altro c'è stata l'incuria della giunta Balzani che aveva offerto l´uso di questi locali senza chiedere in cambio alla comunità musulmana la benché minima garanzia del rispetto delle più elementari regole di buona creanza e civile convivenza. Una cautela che poteva evitare quello che puntualmente s'è verificato:  traffico convulso generato da tale evento,  auto parcheggiate indiscriminatamente sui marciapiedi adiacenti al Palazzetto, rumori molesti provocati dalla forte affluenza di persone in orario di riposo".

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