Forlì, regionali, Alessandrini (Pd): "Spariti i soldi per la banda larga"

Forlì, regionali, Alessandrini (Pd): "Spariti i soldi per la banda larga"

La Banda larga è una priorità per lo sviluppo della montagna. Ma il governo ha spostato 800 milioni di euro già stanziati per questa infrastruttura da un'altra parte. Così spariscono i contributi per la tutela e lo sviluppo dei nostri paesi


L'impegno della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Forlì-Cesena è fortemente orientato allo sviluppo della Banda larga, rete di trasmissione dati che si vuole estendere dalla pubblica amministrazione alle aziende private. In questo settore la prima a dover investire è Telecom, che però non vuole farlo, perché il rientro dagli investimenti non avviene nei 4 anni da loro programmati. Perché? Perché i bacini interessati dal progetto sono troppo poco popolati.


La Regione sta trattando con Telecom, che temporeggia: prima di cominciare i lavori aspetta i soldi dello Stato, quei famosi 800 milioni di euro già stanziati da oltre un anno per portare la Banda larga nei territori montani ma che Tremonti ha bloccato, spostandoli in altra posta di bilancio (ricordate la storia dei carri armati di Mussolini? Sembravano tantissimi ma erano sempre gli stessi, spostati da una parte all'altra).


In attesa che Telecom porti la Banda larga dalle nostre parti la Provincia di Forlì-Cesena ha nel frattempo deliberato la costruzione di una rete palificata sui crinali, per far sì che gli operatori privati possano utilizzarla per il servizio Wireless (ponti radio). Quando la Telecom deciderà di procedere avrà quindi un vantaggio in più: il nostro territorio è già provvisto, praticamente dappertutto, di tubi interrati, già posati durante precedenti lavori di scavo, riparazione strade, ecc.


Basterà per farli partire con i lavori? Forse no, se il governo non si decide ad erogare quei famosi 800 milioni di euro già stanziati. Un atteggiamento comunque in linea con la politica governativa, che anche in questo caso ha saputo fare solo tagli, senza fare alcun progetto.


Negli ultimi cinque anni la Regione Emilia-Romagna ha investito nella montagna 400 milioni di euro e nella prossima legislatura ne investirà 500. Ha inoltre approvato un piano per la montagna, che rappresenta una cornice il cui contenuto va riempito attraverso accordi territoriali da realizzare insieme ai comuni montani.

Lo Stato Italiano, invece, è l'unico in Europa a non avere ancora una legge sull'uso del suolo. Nel nostro Paese tutti giorni c'è un'emergenza frane e spendiamo un sacco di soldi a posteriori, pagando anche un triste tributo di vite umane. Mai una volta che si investano fondi per fare prevenzione. I denari li buttano in Alitalia, o nel ponte sullo stretto di Messina. È ora di cambiare rotta, cambiando le persone.

 

Tiziano Alessandrini

Candidato forlivese per il PD alle elezioni regionali

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Una banda di .... si è rubata i soldi x la banda larga....

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