Forlì, regionali. Ancora lite nel PdL. Ragni: "Meschino tentativo di delegittimazione"

Forlì, regionali. Ancora lite nel PdL. Ragni: "Meschino tentativo di delegittimazione"

Forlì, regionali. Ancora lite nel PdL. Ragni: "Meschino tentativo di delegittimazione"

FORLI' - Non si allentano i toni della polemica all'interno del PdL forlivese. A tornare sulla disputa dei voti  che deriverebbero dai "luoghi del Ventennio" fascista sono Fabrizio Ragni, coordinatore regionale della Fiamma Tricolore e consigliere comunale del PdL, assieme a Rosalba Santacroce, dirigente nazionale e Alessandro Minardi,  segretario provinciale. Definiscono le presunta nota di alcuni militanti "stucchevole, sterile e riprovevole querelle".

 

Ragni , Santacroce e Minardi attaccano nuovamente: "Su eventuali e mai certificate dichiarazioni difformi dalla linea politica (quella di sostegno al candidato PdL Antonio Nervegna, ndr) ad opera di altri  pseudo soggetti del partito richiederemo  alle autorità di indagine competenti (la Digos, ndr) la verifica dell' attendibilità di un comunicato attribuito a fantomatici militanti o membri di sezione della Fiamma, un meschino e mal riuscito tentativo di delegittimare gli organismi dirigenti della Fiamma, se non ad un vero e proprio sordido complotto che dovrà necessariamente essere smascherato".

 

Sullo stesso tono Rosalba Santacroce, ribadendo di quanto già detto da Fabrizio Ragni nella sua risposta di giovedì sera: "Con la massima severità diffidiamo mitomani  ed opportunisti dall´inquinare il dibattito franco e necessario in corso fra i partiti e chi li rappresenta". E ancora: "Non esistono sezioni della Fiamma Tricolore, come soggetto intermedio fra gli organismi dirigenti locali e nazionali , e tantomeno non è credibile  una lista di pseudo militanti o simpatizzanti della Fiamma Tricolore di Forlì che non si certifichi con almeno un richiamo anagrafico se non identitario e politico preciso".

 

Santacroce parla quindi di "un complotto che in questa intensa fase elettorale locale e nazionale non possiamo fare altro che denunciare come tale e respingere al mittente , per scansare il danno che ne deriverebbe". E conclude: "Ribadisco al contempo la bontà dell´insindacabile risoluzione  politica adottata dagli organismi regionali, con l´avvallo della segreteria nazionale di Luca Romagnoli , a sostegno del candidato Antonio Nervegna".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di pirpa
    pirpa

    Movimento Cinque Stelle Emilia Romagna: Asse Napolitano-Berlusconi: la morte della democrazia ------------------------------------------------------------------------ "La democrazia in Italia è sempre più ad uso e consumo dei potenti di turno e non è una novità per noi del Movimento. Oggi però il governo con questo decreto dichiara ufficialmente di essere ben al di sopra della democrazia. Qualcuno ormai ha il potere assoluto di cambiare le regole del gioco anche a "partita iniziata". Prendiamo infatti atto che in Italia esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B; i secondi devono rispettare le regole, le leggi e tutti i relativi cavilli burocratici a costo di perdere assegnazioni di case popolari, rimborsi e concorsi pubblici. I primi, invece, si possono permettere di cambiare le regole del gioco in corsa e di fare norme interpretative ad personam. Questa si chiama dittatura avvallata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Noi siamo per qualcosa chiamato democrazia e per tale ci battiamo e ci batteremo. A noi sono servite 20.000 firme raccolte al freddo sotto la neve per presentarci alle elezioni. Al Pdl una...quella di Napolitano.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -