Forlì, Regione Romagna. Lega Nord: "Ex e post comunisti impediscono ai romagnoli di esprimersi"

Forlì, Regione Romagna. Lega Nord: "Ex e post comunisti impediscono ai romagnoli di esprimersi"

"Con le loro menzogne giustificano da un lato e proibiscono dall'altro che il popolo romagnolo, gli aventi diritto al voto che abitano la Romagna, possano liberamente esprimersi a favore o contro". E' la tesi che sostengono i consiglieri comunali forlivesi della Lega Nord, Paola Casara, Massimiliano Pompignoli e Francesco Aprigliano (capogruppo), a proposito del dibattito aperto sul tema della Regione Romagna e alle posizioni espresse dal capogruppo del Pd, Marcello Rosetti. 


"I comunisti di oggi sanno benissimo di essere, specie sul tema della Regione Romagna - sostiene il Carroccio -, in netta minoranza anche all'interno dei loro stessi partiti. E le dichiarazioni del capogruppo in consiglio comunale Rosetti confermano la tesi".

"In realta', Rosetti sa benissimo che se si desse la possibilita' di votare un referendum verrebbe schiacciato insieme a tutti i suoi compagni mister no, dai si dei romagnoli tutti. E lo sa fino al punto che maschera le sue paure con alternative fantasiose ed irrealizzabili".

"La provincia unica che nascerebbe dalla fusione di Ravenna, Rimini e Forli' ne e' l'esempio piu' evidente - sostengono i consiglieri comunali leghisti -. Si continua a fuggire dal confronto democratico inventandosi alternative fantasiose per dimostrare di semplicemente di aver un'alternativa. Salvo rendersi conto che sono vuote e prive di senso".

"D'altra parte, la tanto decantata area vasta, il linguaggio usato in ogni occasione nel richiamare il territorio romagnolo e la sua specifica identita' di popolo - affermano Aprigliano, Casara e Pompignoli -, sono l'evidente consapevolezza che la  romagna regione scorre nel sangue dei romagnoli, anche quelli comunisti, da ancora prima che esistesse l'Italia. Ed e' proprio a questi compagni che ci rivolgiamo piu' di tutti".


"Proprio a loro intendiamo rivolgerci per far chiedere con forza ai loro capetti ex e post comunisti - conclude la Lega Nord - di finirla con i giri di parole, di finirla con le resistenze, di finirla con le bugie e le menzogne e di concedere che ci si possa esprimere liberamente con un referendum".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di mm77
    mm77

    E'vero, io sono di sinistra e parlando con tante persone di sinistra ho notato che sulla Regione Romagna molti sono d'accordo proprio per le ragioni che stanno alla base della sua richiesta. Certo non mi stupisce che usando questi toni la Lega rischi di creare dei muri che sono un ostacolo al processo di cambiamento istituzionale. L'invito che faccio loro che governano a livello nazionale è quello di non cercare alibi, e non tirare fuori la questione romagnola solo in vista delle regionali per raschiare qualche voto. Pertanto mettano nell'agenda parlamenta, facendolo votare - in maniera bipartisan sarebbe meglio, altrimenti a colpi di maggioranza - il progetto di legge targato Pini che garantirebbe l'autonomia.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    i romagnoli si esprimono, guarda casa, votando anche ex e post comunisti. Si chiame democrazia e questo alla lega evidentemente non piace.

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    si lamentano che forli non funziona e addirittura vogliono unire ravenna rimini e forlì?con un territorio piu grande..di sicuro funzionerà meglio...perchè non pensate un po di più con i piedi per terra,a cosa può veramente servire alla vostra città! p.s. non sono comunista

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