Forlì, regolamento di conti tra albanesi: l'accoltellato operato d'urgenza e salvato

Forlì, regolamento di conti tra albanesi: l'accoltellato operato d'urgenza e salvato

Forlì, regolamento di conti tra albanesi: l'accoltellato operato d'urgenza e salvato

FORLI' - E' ricoverato in ospedale in condizioni stabili, e non più non in pericolo di vita, l'albanese rimasto ferito nel regolamento di conti andato in scena sabato sera in via Gorizia. Il soccorso da parte del 118 e poi del personale dell'ospedale, che ha operato d'urgenza l'accoltellato, hanno impedito che su questa vicenda fosse calata la rubrica "omicidio". Ma è per tentato omicidio che la squadra mobile della Questura di Forlì ha tratto in arresto uno dei presunti aggressori.

 

> LE IMMAGINI DEL TENTATO OMICIDIO DI VIA GORIZIA

 

L'altro è ancora "uccel di bosco", ma la polizia conta di prenderlo presto: è identificato, braccato, sporco di sangue, munito solo di quanto aveva in tasca al momento della fuga. La sua macchina è rimasta in via Gorizia, speronata e incidentata, ed è fuggito a piedi. Forse ha preso il primo treno di passaggio, ma suo cugino, che per la polizia avrebbe collaborato nel raid criminale, tanto da spiccargli l'accusa di tentato omicidio in concorso, è già in una cella della Rocca.

 

Nei prossimi giorni sarà sentito in ospedale anche la vittima, non ancora in grado di parlare, ma cosciente: dalla sua testimonianza verbalizzata si potrà capire cosa è successo esattamente, e ricostruire la filiera delle responsabilità, perché l'arrestato messo sotto torchio per tutta la notte ha giurato di essere stati loro, lui e suo cugino, gli aggrediti, e di essersi ritrovati speronati all'improvviso, e di essersi soltanto difesi. A sostegno della loro tesi c'è il fatto che nella lite del giorno prima, in un bar di Predappio, sarebbero stati loro a presentarsi dai carabinieri, mostrando in apparenza di non avere nulla da nascondere.

 

Ancora da decifrare i motivi della lite: tutti e tre, regolari col permesso di soggiorno e attivi come artigiani nel mondo dell'edilizia, potrebbero essere venuti a male parole e poi alle mani per motivi di lavoro. Spetterà alla Polizia capire se ci sia altro in questa lite che ha gonfiato i litiganti di così tanto rancore da proseguire con un "secondo tempo" così drammatico ad oltre un giorno di distanza.

 

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Lo speronamento si è verificato intorno alle sette e tre quarti di sabato sera, in via Gorizia all'angolo con via Monte Sei Busi, poco dopo la rotonda con via Monte San Michele verso la Lughese. Due cugini albanesi, residenti nella zona, muratori, usciti di casa in macchina a bordo di un suv Hyundai Tucson si sono trovati sotto l'improvvisa azione di un loro connazionale, a bordo di un Mitsubishi L200. Dopo l'incidente, quindi lo scontro fisico, con cinque coltellate ad uno dei litiganti, da parte dei due cugini: tre alla schiena, uno all'addome e uno all'inguine. Il ferito è ora fuori dal pericolo di vita.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Merdonze
    Merdonze

    Siamo passati dal "fuori dalle palle" del bossi al "accogliamoli sono dei poveri cristi" del papi silvio....... E intanto dati alla mano i clandestini continuano ad arrivare in massa più di prima quando c'era prodi al governo...... ahhhh se ci fosse la lega al governo...;-))) cari leghisti sarebbe ora di smetterla di raccontare barzellette, ormai non ci crede più nessuno....

  • Avatar anonimo di saw
    saw

    Direi che è ora di dare il via a questa brava gente.Iniziamo ad adottare leggi più severe e al bisogno rispedire a casa i delinquenti.Ne avevamo già a sufficienza dei nostri per cui come dice il mio grande amico bossi fura di ..............

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