Forlì, regolarizzata la gestione dell’attività venatoria nelle aree demaniali

Forlì, regolarizzata la gestione dell’attività venatoria nelle aree demaniali

FORLI' - La Giunta Provinciale di Forlì Cesena ha deliberato la proposta di destinazione dei terreni appartenenti al patrimonio forestale regionale a fini faunistici venatori e l'individuazione dei terreni di particolare rilevanza conservazionistica da precludere alla caccia.

 

Questo atto, reso necessario dal rispetto della legrislazione regionale, rende ora possibile a quanti praticano attività venatoria di avere certezza giuridica della possibilità di operare in aree meglio definite e offre tutela, sia alle specie faunistiche, che alle coltivazioni agricole minacciate dagli ungulati.

 

Rispetto alle preoccupazioni sollevate, nei giorni scorsi, da talune categorie di cacciatori, preme rilevare che questa nuova organizzazione dei territori non muta la disponibilità di superfici. in quanto, le aree che verrano chiuse, saranno compensate con nuove zone di pari dimensioni.

 

Un tale mutamento, effettuato proprio a ridosso della stagione venatoria, crea evidentemente alcune difficoltà di organizzazione, in particolare a chi pratica la caccia al cinghiale, tuttavia, anche nelle nuove oasi di protezione, saranno ammessi i piani di controllo del cinghiale al fine di tutelare le imprese agricole che dall'integrità delle loro coltivazioni ricavano il reddito necessario alla loro attività.

 

"Il fatto di essere oggetto di critica - commenta il Presidente della Provincia, Massimo Bulbi - contemporaneamente da parte degli ambientalisti che parlano di estensione indiscriminata delle zone di caccia e da alcuni "cacciatori"(per ultimo un consigliere regionale del PdL) che, anziché tutelare gli interessi della categoria o degli agricoltori, imbastiscono, senza posa, infinite polemiche, perfino poco informati sulla materia, tanto da distorcere la verità (forse all'unico scopo di trarne vantaggio partitico?), dimostra l'equilibrio e la bontà delle nostre scelte. La Provincia, in questi anni, non ha limitato la sua azione all'invio di lettere elettorali piene di promesse irrealizzabili ma ha fondato la sua azione, come anche questa delibera dimostra, sul bilanciamento fra le esigenze di tutela faunistica/ambientale e pratica venatoria nel rispetto delle norme".

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