Forlì, "Ridatemi i miei figli, posso mantenerli": la protesta di un ivoriano

Forlì, "Ridatemi i miei figli, posso mantenerli": la protesta di un ivoriano

Forlì, "Ridatemi i miei figli, posso mantenerli": la protesta di un ivoriano

FORLI' - Ha inscenato per l'ennesima volta la sua protesta, Adama Keita, l'operaio dell'Electrolux proveniente dalla Costa d'Avorio, 42 anni, a cui da anni i servizi sociali hanno sottratto da tempo i due figli piccoli, di 2 e 6 anni. L'uomo ha un contratto a tempo indeterminato nell'azienda dove lavora, ma per i servizi sociali non è in grado di mantenere i bambini, che per questo sono stati affidati a due diverse famiglie. Lunedì pomeriggio davanti all'ingresso del Comune l'uomo ha srotolato il suo striscione di protesta.

 

Sul posto ha anche incontrato l'assessore al Welfare Davide Drei. I problemi di questa famiglia sono sorti quando la compagna di Keita ha avuto gravi problemi psichici ed è tornata nella sua terra d'origine, la Costa d'Avorio. Da quel momento i servizi sociali hanno deciso di sottrarre al padre i due bambini per le difficoltà economiche. "Amo i miei bambini, non li ho mai maltrattati e ho un lavoro", ha ribadito il suo appello l'ivoriano in un italiano fluente. Niente da fare: i piccoli rimarrebbero troppo tempo da soli in casa per il Comune.

 

L'uomo avrebbe dato anche la disponibilità di sua cugina di venire in Italia per accudirli, ma anche questa soluzione, a suo dire, non è andata in porto. La manifestazione di lunedì è servita per minacciare di stracciare il permesso di soggiorno: "Solo così, tornando al mio paese, potrò riavere i miei bambini. In questo paese non c'è libertà", ha tuonato.

Commenti (16)

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Eh, ma immagini la mia sorpresa... Io pensavo che chi orgogliosamente sventola vessilli con falce e martello, magari cantando "Bandiera rossa la trionferà, il frutto del lavoro a chi lavora andrà", avesse più cpnsiderazione dell'altrui sudore, e non facesse apologia dell'ozio con un banale "è sempre meglio che lavorare". Del resto, non ho mai scritto che quei tentativi sono stati vani: mi premeva soprattutto sottolineare il raffinato concetto per cui si cerca di ottenere una borsa di studio, non per arricchimenti personale, ma perchè "è sempre meglio che lavorare". "L'Italia è una repubblica democratica fondata sulla poca voglia di lavorare". No, così a Togliatti non sarebbe piaciuto. Ah, ho scritto anche di fallimenti artistico-universitari, traballanti itinerari professionali e infime cariche politiche. Mi scusi se non riesco a vedere successi in quelle righe: forse ne ho un concetto differente. E, come ho detto spesso, non nutro molta fiducia sulla reale capacità di aziende che hanno, in cima alla lista dei propri clienti, enti pubblici succhiasoldi in generale gestiti dal partito di appartenenza dei soci. Tali imprese possono essere leader di ciò che vuole, ma come diceva una pubblicità... "Ti piace vincere facile?" Oltretutto Confesercenti pullula da sempre di dirigenti ex PCI, ex PDS, ex DS, attuale PD in attesa di altra carica pubblica, o della pensione: un caso fortunato che abbia scelto, tra migliaia, proprio qualcuno che magari casualmente fa attività politica per quel partito. Ora che Fidel Castro ha parlato del fallimento cubano e mondiale del modello socialista in quanto causa di crisi globali ripetute (eravate rimasti in pochi a non averlo visto, ora siete ancora meno), si aggiungono anche ufficialmente 50 anni di fallimento ideologico; oppure le rimane la libera Corea del Nord da adorare quale felice modello del comunismo. Sono felice che il mio post n.5 sia piaciuto, c'è ancora chi lo commenta. Vedrò di ripetere l'exploit in futuro.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Il povero Liberamente si difende da solo. E riesce come al solito a fare la figura dello stupido: piagnucola che è stato attaccato, dimenticando che nel post prima aveva fatto lo stesso con me. E visto che a me piacciono i fatti esponiamoli: dice che sono un fallito, poi, con google digita il miei dati e si studia almeno 4 pagine di link ,(io per uno come lui non perderei 5 minuti) per arrivare qui: https://www.cescot-rimini.com/files/sussurriegrida.pdf poi scrive che io avrei vissuto tra tentativi di ottenere una borsa di studio... purtroppo per lui chiunque può leggere il testo, e scoprire che in realtà non solo il tentativo è riuscito, e da quella esperienza è nata una azienda che è ancora oggi leader nel settore fieristico ma che quel centro di formazione sceglie me e pochi altri tra migliaia di allievi per ricordare i suoi 20 anni di storia... un esempio di fallimento di successo, direi.... Quale tarlo lo rode, per malignare sugli altri ? L'invidia, la coscienza della sua meschinità, la certezza che nella vita non riuscirà ad essere altro che una nullità? E quanto è gretto nel suo volgare attaccamnto alla "roba" E visto che è pure presuntuoso al punto da dare del pidocchio rifatto a chi, a differenza di lui alla roba non ci tiene e così pieno di sè da attaccare chi per un refuso ha scritto Malatesta invece di Malavoglia, lo vedo bene come il protagonista della novella di Verga, Mazzarò che della roba fa una ragione di vita:  Di una cosa sola gli doleva, che cominciasse a farsi vecchio, e la terra doveva lasciarla là dov'era. Questa è una ingiustizia di Dio, che dopo di essersi logorata la vita ad acquistare della roba, quando arrivate ad averla, che ne vorreste ancora, dovete lasciarla! ...?  Sicché quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: - Roba mia, vientene con me!

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Io invece non ho molta simpatia per i politici che fanno campagna elettorale permanente gratuita nei commenti qui, prendendo a volte in giro la gente comune che, spesso suo malgrado, è costretta a pagarne stipendi, rimborsi spese e gettoni di presenza; poco o molto che sia non importa, è sempre più dello zero che dovrebbe essere rubato dalle tasche dei cittadini per foraggiare tra gli altri il PD locale mentre, ad esempio, regala pesche in spiaggia. Naturalmente ognuno è libero di dire e fare ciò che vuole e dove vuole, anche i politici; dall'altra parte, io sono libero di dire ciò che penso. Per quanto riguarda i Servizi Sociali del Comune di Forlì, ho scritto solo di fatti che sono stati trattati anche da questo giornale. Se ci riesce, può smentirli, atti giudiziari alla mano; di altre cose non ho parlato. Se qualcuno si ritiene offeso, può richiedere alla redazione (che comunque valuta in anticipo cosa pubblicare) la rimozione del commento e successivamente ci sono le norme del Codice Penale; diffamazione, ingiuria, veda un po' lei. Personalmente non lo faccio mai; come lei e qualche suo collega di gruppo consiliare PD in circoscrizione 1 avete visto, riesco a difendermi benissimo da solo senza l'aiuto dello Stato; per i politici mi basta Google.

  • Avatar anonimo di Manù
    Manù

    Sei ancora in tempo a lasciar perdere, LiberaMente! Visto che pensi di essere così informato su chi commenta, qualificati con nome e cognome, o hai paura che, sapendo chi sei, si possa dire qualche cosa anche sul tuo conto! Non ho mai sopportato chi si si nasconde dietro a stupidi pseudonimi. Tornando alla notizia in questione, tu stai offendendo la famiglia affidataria del bambino di Adama, non i servizi sociali e questo, se permetti, è molto scorretto...sai, ci sono persone che hanno il coraggio, il cuore e la lealtà di aiutare bambini come questi a crescere con un pò di serenità, forse tu non sei stato così fortunato.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Quindi mi dica lei, Simy: dopo aver scritto il commento n.1 (rivolto esclusivamente alla notizia), ed aver ricevuto in risposta il suggerimento di andare in cura presso uno psichiatra (non si capisce bene cosa c'entri con la notizia), avrei dovuto lasciare perdere?

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    crescere senza genitori è la cosa peggiore per un figlio..mi viene in mente un caso di qualche tempo fa di una famiglia sfrattata e dell 'uomo mandato in un posto e la donna e bimbi in un altro..(neppure io vorrei farmi separare)..comunque... liberamente forse non ha notato che qui si commentano notizie non si fanno ricerche sulle persone(il cercar notizie è morboso e abbastanza inquietante...che non diventi stalking) liberamente con un nome cosi vivi e lascia vivere

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Io invece non ho segnalato il suo commento. Non lo faccio mai, non amo particolarmente il colore rosso.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Sì, vedo da altri suoi commenti in giro che lei è solito parlare di ciò che non conosce, ma non vedo come ciò dovrebbe importarmi. (il mio commento è ancora lì, insista di più)

  • Avatar anonimo di Manù
    Manù

    Prima di tutto, mi permetto di dire che attacchi gratuiti a chi commenta una notizia, finendo sul personale sono deprecabili, inutili e scorretti, detto questo, credo di poter dire la mia conoscendo questa storia molto bene dalla parte di chi, in questo momento si sta occupando di uno dei due bambini di Adama. Credo che tutti i commenti finora letti, non tengano conto del fatto che bambini così piccoli, non hanno bisogno solo di una persona che li porti e li ritiri dall'asilo, hanno bisogno di molto altro. La versione del papà non è corretta, la cugina di cui parla è minorenne, quindi non le si possono affidare due bimbi, inoltre, la possibilità di vedere i suoi figli, gli è stata data ma spesso disattesa da lui che si assenta dalla città per lunghi periodi. Le allusioni ad affidamenti poco chiari, chi le ha fatte se le può riprendere, perchè il bimbo di Adama che conosco, è ben affidato e in mani sicure, non si potrebbe dire altrimenti se fosse a casa da solo o con un assistente sociale diverso ogni volta, o peggio con una persona pagata per accudirlo. Credo che l'importante sia il benessere di questi bambini, non i commenti insulsi e gli attacchi personali distribuiti così tanto per dire qualcosa.

  • Avatar anonimo di Sor Perozzi
    Sor Perozzi

    vico, vico... rispostina astiosa e deboluccia. Nonostante sia andato un po' sopra le righe, per ora vince LiberaMente 1-0. Reagisca, su!

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Permalosetto il tipo del commento 5, che potrebbe enumerarci i suoi brillanti successi, contrapposti ai miei presunti disastri, lasciando magari ai lettori la scelta di chi tra i due ha raggiunto migliori risultati nella vita. (a sì bisognerebbe metterci la faccia non le terga, che sono il massimo che di Liberamente si può scorgere). E i pidocchi di cui parla devono essere quelli che lo affligono perchè essendo una sporca figura fuori, oltre che dentro, qualche frequentazione bestiale non deve essergli aliena. Che poi la stupidità e la grettezza di un individuo arrivi a valutare gli altri in funzione di ciò che si possiede, dà il quadro del personaggio in oggetto.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Sì, io sono effettivamente preoccupato per la minaccia che lo Stato rappresenta per i miei beni e la mia famiglia, i quali, per una serie di circostanze, si trovano su questo territorio. Un pidocchio culturalmente rifatto, che ha vissuto la propria vita tra fallimenti artistico-universitari, tentativi di ottenere borse di studio alla Confesercenti perchè, citando Mastroianni (uno che però di carriera ne ha fatta), ha pensato che fosse "sempre meglio che lavorare", traballanti itinerari professionali e infime cariche politiche, probabilmente a 50 anni ha ottenuto ben poco da poter perdere per mano dello Stato.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    La domanda vera è " se invece di essere originario della Costa D'Avorio fosse di Forlimpopoli le cose sarebbero andate nello stesso modo? A quanti genitori single vengono tolti i figli?

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Consiglio al gentile autore del post n° 1 di trasferirsi in Costa D'Avorio, paese di provenienza del protagonista della notizia , sicuramente più democratico dell'Italia, da lui tanto disprezzata. E se rimane sono sicuro che un ottimo psichiatra potrà aiutare a risolvere la sua immotivata paura degli espropri e la sindrome dell'io pago. Ciò detto non

  • Avatar anonimo di Massimo 73
    Massimo 73

    io non so cosa sia successo in tutta questa storia, ma una soluzione migliore non ci può essere, il babbo lavora come operaio,lavorera otto ore al giorno, e i bambini ..... il buon comune li puo sistemare in un bel asilo o scuola e l operatore dei servizi sociali li puo andare a prendere e portare a casa !!! non è imposssibile , si potrebbe fare .sempre molto meglio che PORTAR VIA I SUOI FIGLI

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Se, prima di venire, questo sfortunato signore avesse letto la Costituzione, avrebbe capito prima che qui non c'è libertà. Anche i familiari, oltre alle proprietà materiali, sono costantemente a rischio di esproprio in questo territorio dove vige una legge fondamentale che, già all'epoca della sua stesura, qualcuno un po' più acuto (e amante della libertà;) di altri definì, correttamente, "il fascismo senza Mussolini". Il Comune decide che i bambini stanno troppo a casa da soli? Io, visti alcuni foschi precedenti, avrei più paura a lasciare le mie figlie con le persone di fiducia dei servizi sociali del Comune di Forlì, piuttosto che da sole a casa. In bocca al lupo per tutto.

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