Forlì, riflettori della Finanza puntati su San Marino

Forlì, riflettori della Finanza puntati su San Marino

Forlì, riflettori della Finanza puntati su San Marino

FORLI' - Un milione e duecento mila titoli di credito circolati tra banche italiane e sammarinesi: è il numero più eclatante che emerge dall'attività svolta nel 2010 dalla Guardia di Finanza di Forlì-Cesena. Un dato che nasce dalla chiusura dell'inchiesta aperta dalla Procura di Forlì focalizzata sull'applicazione delle norme antiriciclaggio nei rapporti tra banche forlivesi da una parte e istituti di credito e finanziarie sammarinesi dall'altra. Uno sforzo che ha assorbito gran parte delle attività nel 2010.

 

L'inchiesta ha portato all'arresto di cinque persone e a 73 denunce. L'attività investigativa ha consentito di individuare i reati di associazione a delinquere, riciclaggio di denaro provento da attività illecita, appropriazione indebita, abusiva attività di raccolta del risparmio, abusiva attività bancaria e finanziaria, emissione e utilizzo di F.O.I. e truffa ai danni dello Stato.

 

L'esame complesso degli assegni ha consentito agli inquirenti di individuare una serie di nominativi che in qualità di ultimi giratari dei titoli di credito, hanno trasferito capitali ed investimenti a San Marino. In considerazione dell'entrata in vigore dello "Scudo Fiscale",  sono state estrapolate alcune posizioni riferite a persone fisiche che hanno provveduto a versare titoli di credito presso istituti di San Marino.

 

Ad oggi, sono stati individuati 840 soggetti (di cui 476 in Emilia - Romagna) che hanno versato a San Marino circa 370 milioni di Euro, senza avere adempiuto all'obbligo di dichiarazione nel quadro RVV della dichiarazione Modello Unico. Per tali soggetti, sono state effettuate delle verifiche finalizzate ad appurare la provenienza delle disponibilità finanziarie a loro riconducibili, e riscontrare se possano essere o meno frutto di eventuale evasione fiscale o provento di altro reato.

 

Inoltre, dall'esame dei suddetti assegni, è stato individuato un altro filone che ha permesso di accertare diverse e distinte ipotesi di dichiarazione fraudolenta, di emissione ed utilizzo di F.O.I., di appropriazione indebita e reati societari per circa 90 milioni di euro da parte di 330 imprese (di cui 52 in Emilia - Romagna), il cui provento veniva poi trasferito, mediante i citati assegni, presso gli istituti di credito di S. Marino e, tramite un sofisticato sistema di riciclaggio, venivano monetizzati per rientrare in Italia.

 

Nel 2010 la Finanza ha esaminato 30 segnalazioni sospette, pervenute dal Nucleo Speciale di Polizia valutaria di Roma, nei confronti di soggetti che hanno disponibilità all'estero non dichiarate nel quadro RW del Modello Unico. Effettuati anche tre controlli in materia di antiterrorismo, verificando se soggetti di nazionalità stranieria che mandavano soldi all'estero. fossero presenti nelle liste dell'Onu o delle Fbi.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -