Forlì, ripristinata la consulenza legale in rosa al Centro Donna

Forlì, ripristinata la consulenza legale in rosa al Centro Donna

Forlì, ripristinata la consulenza legale in rosa al Centro Donna

FORLI' - Ha preso avvio, dopo alcuni mesi di interruzione, il nuovo servizio di consulenza legale, gratuito, presso il Centro Donne del Comune di Forlì, che si rivolge alle donne interessate ad avere una prima consulenza legale gratuita. Il servizio attivo dal 1988 , ha dato informazioni in questi anni a oltre 3000 donne, in particolare sui temi che riguardano il diritto di famiglia e le problematiche legate a separazioni e divorzi, violenza e maltrattamenti.

 

La richiesta è cresciuta, nel solo primo semestre del 2010 sono state 94 le donne che hanno ottenuto informazioni su problematiche legali presso il Centro Donna. Da alcuni mesi , però, era scaduta la convenzione onerosa che il comune di Forlì aveva precedentemente in essere con l'Associazione delle Donne Giuriste di Bologna ed il servizio non era più attivo. "Le condizioni per il rinnovo di questa convenzione, stante i tagli che il comune ha dovuto apportare nel 2010 ed ancora di più sta apportando per il 2011 al proprio bilancio a causa della finanziaria del governo non c'erano, perciò si è cercata una alternativa", dice una nota del comune.

 

"La risposta a questa esigenza si è trovata grazie alla disponibilità dell'Ordine degli Avvocati di Forlì, al quale va il caloroso ringraziamento dell'assessorato alle Pari Opportunità, con la cui collaborazione il comune di Forlì ha potuto realizzare un bando pubblico in base al quale raccogliere e selezionare le disponibilità di 10 avvocate. Le avvocate sono state selezionate sulla base di curriculum , in particolare in relazione alle tematiche che più frequentemente sono oggetto della richiesta di consulenza. Sarà possibile accedere al servizio il giovedì dalle 15 alle 17 , previa prenotazione alle operatrici del Centro Donna", dice il comune.

 

Le avvocate svolgeranno una consulenza gratuita per le donne della nostra città, senza alcuna forma di retribuzione o di pubblicità personale legata a questa attività, anche a loro va naturalmente un particolare ringraziamento dell'amministrazione comunale. Un ulteriore elemento di novità è che alcune delle legali si specializzeranno sulle questioni del diritto internazionale, con particolare riferimento ai paesi da cui più frequentemente provengono le utenti del Centro Donna, per poter meglio affrontare le questioni poste.

 

Sempre nel Centro Donna c'è la 'Casa del gelsomino': con questa definizione, che fa riferimento ad un progetto realizzato alcuni anni fa, si è individuato uno spazio specifico, all'interno del Centro Donna, rivolto alle donne migranti, con l'obiettivo di realizzare attività di empowerment delle capacità personali. Lo spazio che è gestito da una cooperativa di di mediazione culturale, ha già realizzato nei mesi scorsi un primo corso di alfabetizzazione linguistica ed un secondo è in programma per l'autunno.

 

Ad ottobre e novembre sono in programma tre incontri, prioritariamente rivolti alle donne migranti con la presenza delle mediatrici culturali, dedicati alla salute della donna ed ai programmi di screening contro i tumori specificamente femminili , un secondo incontro tratterà degli strumenti di controllo delle nascite, anche in un'ottica di prevenzione del ricorso all'aborto volontario ed il terzo sarà dedicato all'assicurazione obbligatoria per le casalinghe, un aspetto importante per le donne straniere che in maggioranza non sono occupate. "Si tratta di temi importanti, per consentire una effettiva integrazione delle donne straniere dentro la nostra comunità e per far acquisire un maggiore livello di consapevolezza", dice ila nota del comune.

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