Forlì: Romagna, il sindaco apre ad una consultazione su tre quesiti

Forlì: Romagna, il sindaco apre ad una consultazione su tre quesiti

Forlì: Romagna, il sindaco apre ad una consultazione su tre quesiti

FORLI' - Romagna autonoma? Il sindaco di Forlì Roberto Balzani rilancia con l'idea della maxi-provincia romagnola: "La secessione dell'Emilia con una nuova regione sarebbe un bagno di sangue per le tasche dei cittadini, con una moltiplicazione dei costi della politica, piuttosto partiamo dal basso mettendoci d'accordo su una maxi-provincia. Si chiudono degli enti e non li si aprono, daremmo una segnale colossale di serietà", rilancia Balzani.


> ROMAGNA: RIAPERTO IL SONDAGGIO, COSA NE PENSI?

 

Il sindaco ribadisce che è una sua proposta, "e non del Pd". "I soldi risparmiati con la maxi-provincia andremmo a chiederli come infrastrutture per il territorio al governo", sempre il sindaco. E sollecitato sul tema del referendum fa un'apertura: "Farei una referendum, che non può che avere valore consultivo per legge, con tre possibilità: lasciare tutto com'è, fare una provincia unificata o una nuova regione". E' uno dei passaggi più significativi del dibattito che si è tenuto giovedì pomeriggio al centro culturale San Francesco.

 

A confronto il sindaco Roberto Balzani e il capo dell'opposizione Alessandro Rondoni, sotto il pungolo delle domande di Marino Bartoletti, leader di Viva Forlì, l'associazione che ha organizzato l'incontro, ormai tradizionale nel giorno della Madonna del Fuoco. L'ipotesi della maxi-regione non va bene, però, per Rondoni: "Sarebbe comunque una provincia sotto la regione Emilia-Romagna".

 

Nell'incontro si è parlato molto di politica e anche delle prossime elezioni regionali, con la netta presa di posizione a favore di Tiziano Alessandrini (Pd) da parte del sindaco: "Lo voterò". Non si sbilancia, invece, Rondoni alla stessa domanda per quanto riguarda i candidati del centro-destra: "Non conosco ancora tutti i candidati, poi deciderò".

 

Il dibattito è stato anche l'occasione per fare il punto da quanto fatto dall'amministrazione comunale nei primi mesi di governo. E per dare un po' di voti. Rondoni dà al sindaco Balzani un "voto 6 di fiducia, ma la luna di miele è finita con la piazza desolata a Natale e il nefasto 22 dicembre, con il suo ghiaccio". All'opposizione, invece, l'esponente del centro-destra dà "9, perché costruire un'opposizione credibile è più difficile che governare in discesa".

 

"Non è governare in discesa- lo riprende subito Balzani-, con la crisi economica in atto, che non è affatto finita". Così il sindaco: "A Rondoni do 8 per come conduce il suo ruolo di capo dell'opposizione, quando glielo lasciano fare. E' un gentiluomo in pubblico e in privato". Mentre per la sua giunta, dato che Balzani non ha voluto dare un voto al suo stesso operato, è arrivato un 8, "li rinominerei tutti i miei assessori, in giunta non abbiamo mai discusso di niente se non degli aspetti tecnici dei problemi, senza il gioco delle parti dei distinguo politici".

Commenti (12)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Vedremo se dopo il voto tutto sarà come prima, vedremo...

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    "Però non ho capito cosa sia "una ridefinizione generale di questa istituzione a livello nazionele con accorpamenti", ma me ne farò una ragione" Cos'è che non capisci mi sembra abbastanza chiaro, meno province. Invece "entroterra culturale" non capisco, cos'è un neologismo? ;) Ti consiglio di leggere le dichiarazione di Fini fatte ieri negli usa a proposito delle "persone con REtroterra culturale e storico diverso dal nostro".

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Se l'osservazione del ilmatterello era rivolta a me, la rigetto. E' un fatto, e non razzismo, che se persone con entroterra culturale e storico diverso dal nostro si insediano sul territorio (non dico qui che sia bene, non dico qui che sia male), certe questioni le sentono di meno. Semplicemente, hanno altre priorità. Un immigrato, faccio per dire, cinese, credo consideri uguali Lombardia e Sicilia. Lui ha la sua storia. Io la rispetto, credo che lui rispetti la mia, ma così come a me non interessano i problemi alla frontiera fra Cina e la regione speciale di macao, manco se ci vivessi, così a lui questa nostra discussione può sembrare un'inutile paturnia (e forse lo è). LUi è più interessato alla sua azienda, a lavorare, fare soldi, e amen. Lo rispetto. Tutto qui. Per il resto, riconosco a d_a_v_i_d_e che ha ragione, il primo è stato il MAR. Ma politicamente non potrà mai fare nulla: un po' come il Dalai Lama oggi (scusate il parallelismo azzardato). La Lega invece è un'altra storia: ha i numeri, anche se sul territorio romagnolo è in pesante minoranza. Stesso lo si dica per il PD dall'altra parte: il suo potere di veto sulla questione, per interessi economici importantissimi ma discutibili ha da sempre impedito che questa diatriba uscisse dalle discussioni da bar (o blog). Fiducia nel PD ? Io ne ho, ma non su queste tematiche. Gli interessi di bottega sono ancora molto forti, e cambiare linea significherebbe ammettere di aver sbagliato, cosa che in politica raramente premia. Ad ogni modo, vale la pena sperare anche sew credo che queste ultime dichiarazioni (ovviamente sotto elezioni) siano un po' il tentativo di farci correre tutti come criceti sulla ruota. Poi, dopo il voto, tutto tornerà come prima.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Non è esatto dire che la regione Romagna la vuole la Lega, è il MAR, apartitico, che da anni ha cominciato questa battaglia, se mai è vero che il PC-PDS-DS si è sempre altezzosamente opposto. Ora che è PD, ho fiducia in un cambio di marcia dei dirigenti, diversamente dimostrerebbero di non essersi rinnovati. L'autonomia è il giusto traguardo, ormai inevitabile, figuriamoci se nessuno in questi anni avesse denunciato il trattamento da serie B perpetrato dalla maggioranza bolognese-emiliana. Balzani sa bene che la maxiprovincia è un'utopia, in ogni caso Rimini rimarrebbe fuori, e la malsana alleanza Cesena-Ravenna ci penalizzerebbe comunque come dimostrato nei fatti con l'Area Vasta e le infrastrutture.

  • Avatar anonimo di skorpio
    skorpio

    Le Province attuali non sono altro che un moltiplicatore d'incarichi politici, cioè di "poltrone". A mio parere l''Italia ha (anche) bisogno di una ridefinizione territoriale che preveda la soppressione delle attuali Province così come oggi sono intese. Un'idea su cui si potrebbe ragionare è, ad esempio, quella in cui si potrebbero prevedere "Province", ovvero ambiti territorialmente omogenei dal punto di vista geografico, economico e storico-culturale, che prevedano solo un cordinamento fatto dai Sindaci e/o dagli Assessori dei Comuni che le compongono, con competenze nei settori ambientale, viario, e di sviluppo economico. Si eliminerebbero così oltre cento Consigli Provinciali, Giunte con relativi Assessori e Presidenti. Se aggiungessimo la soppressione di certe Comunità montane la cui esistenza è ridicola, e di altri enti-carrozzoni inutili, il risparmio che si otterrebbe sarebbe più che sufficiente per coprire i maggiori costi di un'auspicabile Regione Romagna. Se poi aggiungiamo i risparmi che si potrebbero ottenere tagliando il numero spropositato di parlamentari, dei loro compensi e privilegi, oltre a quelli degli stessi Consiglieri Regionali (oggi circa 11.000 euro netti al mese in Emilia Romagna!!!) forse di Regioni se ne potrebbero fare altre!! Chi non vuole la Regione Romagna fa solo un calcolo politico, ha paura di andare a rompere la ragnatela dei propri intrecci partitici di gestione della cosa pubblica. Rifiutare poi un Referendum per conoscere la volontà dei cittadini romagnoli, non degli emiliani, ricompresi nel territorio dal Montefeltro ad Imola, da Marradi alla costa, è una vergogna. Si tratta di consentire un semplice esercizio di democrazia autentica. Chi è contrario a ciò è un un finto "democratico", di quelli per cui è "democratico e libertario" solo ciò che coincide con i propri interessi personali o d'aggregazione, poco importa se ciò avviene prevaricando i diritti e le legittime aspettative degli altri cittadini.

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    Cari amici, con la dietrologia non si farà mai un passo in avanti. La stessa cosa tirando in ballo ipotetiche schiere di extracomunitari che come orde barbariche stanno spingendo alle nostre povere frontiere.Confesso che questo modo di cercare di tenere assieme argomenti che nulla hanno a che fare tra loro mi indispettisce un pò perchè sà di vecchio modo di fare propaganda politica.Propongo a riguardo un ottimo spunto per il futuro : scrivere un libro su "GLI EXTRACOMUNITARI NELLA STORIA DELLA CUCINA ROMAGNOLA". Di tutto questo, se vogliamo sfrondare la questione del riassetto istituzionale della Romagna (area vasta,regione Romagna, maxi o mini provincia ecc) mi interessa LA SEMPLIFICAZIONE E LA RAZIONALIZZAZIONE DELLE ISTITUZIONI e delle cose che ci stanno attorno perchè non sempre in politica si deve fare solo per contare di più; è il modello che deve essere efficiente e convincente perchè sono stufo di un dibattito politico sterile e senza sbocchi tutto interno al mondo politico. https://ilmatterello.wordpress.com/

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Accidenti, peccato. Il copyright spetta a un altro. Sopravviverò lo stesso, almeno spero. Però non ho capito cosa sia "una ridefinizione generale di questa istituzione a livello nazionele con accorpamenti", ma me ne farò una ragione. Io sono a favore della regione, costi quello che costi, anche perché ne abbiamo già 5 a statuto autonomo che costano, quelle sì, quello che costano, più quelle del mezzogiorno, Puglia a parte, che certo non sono dei contribuenti netti. Morale: la storia dei costi mi sembra un falso problema. La fusione provinciale poteva essere un corrispettivo sensato in questo senso: risparmi da una parte, spendi dall'altra. In più, la possibile evoluzione in senso federale dello stato, con una camera dedicata a dare rappresentatività alle regioni, di fatto premierebbe la maggiore autonomia della Romagna. Pensate agli USA dove in senato ogni stato ha due senatori. La California conta come l'Alaska. In Italia, faccio tanto per dire, la Romagna conterebbe come la Lombardia. Per il resto, c'è poco da dire, discutere di autonomia della Romagna è un po' come fare i criceti in una ruota. Di fatto il centro sinistra non la vuole, per paura delle Lega (perché non la volesse prima della Lega, non l'ho mai capito fino in fondo) e questo di fatto manda in stallo ogni concreta iniziativa in questo senso. Poi periodicamente, un esponente politico locale lancia la questione per intercettare possibili voti in uscita. E fine della storia. Una cosa è certa, con l'attuale tasso di immigrazione, davvero, fra qualche decennio, la questione avrà perso di senso.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    La Maxi Provincia è da sempre la risposta di chi non vuole la Regione Romagna e di chi difende gli interessi di Bologna. Una provincia unica non avrebbe senso se non in una ridefinizione generale di questa istituzione a livello nazionele con accorpamenti. Dorian non ti sei inventato proprio niente! Se ne parla gia da anni controlla pur qui https://romagnaoggi.it/cesena/2009/4/8/120685/

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    Maxi-provincia o Maxi-appetito .......Detto ciò mi sembra degno di attenta riflessione l�ipotesi che il sindaco Balzani ha paventato cioè quello di essere daccordo su un referendum che pongo sostanzialmente tre quesiti: 1) Volete la costituzione della regione Romagna. 2) Non volete la costituzione della regione Romagna. 3) Volete la fusione delle provincie di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna. La prima considerazione che mi sento di fare e che in parte ho già svolto è quella che, prima di arrivare ad un referendum, la soluzione va cercata nella mediazione politica, anche sè, obbiettivamente, questi mi sembrano tempi grami per la concreta riuscita di una tale proposta. Le altre considerazioni sono presto dette: 1) Lasciare le cose così come stanno è la soluzione più realistica e credibile agli occhi della gente che hanno ben altro da pensare. Se il problema è quello della distribuzione delle risorse è pur sempre possibile intervenire in ambito regionale con iniziative congiunte tra le varie province romagnole. 2) Fare una nuova regione Romagna sarebbe un immane spreco e una moltiplicazione dei costi della politica. Sul piano della identità culturale evito di entrare nel merito perchè, in questo momento il dibattito mi sembra più strettamente di natura politica. 3) La soluzione della �maxi-provincia� invece avrebbe a mio parere qualche elemento in più a suo vantaggio. Il primo è certamente quello della semplificazione amministrativa e di un recupero di risorse, sempre che i partiti non ne approfittano troppo del rimescolamento. Il secondo, sempre positivo, è quello che sarebbe una buona mediazione nel dibattito nazionale sulla soppressione o meno delle provincie. L�ultima considerazione è legata alla possibilità di passare da una pura spartizione della torta delle risorse per ogni provincia ad un sistema nuovo di un minimo di programmazione e priorità. BLOG https://ilmatterello.wordpress.com/

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Tanto per esser rigorosi, qui https://www.romagnaoggi.it/forli/2010/1/14/148703/ si trova il posti in cui facevo la proposta. Se Balzani l'ha lanciata prima di me, bene per lui, altrimenti, potrebbe scrivere un post su questo giornale ringraziando lo scrivente. Non voglio mica royalties, solo un "Grazie, anonimo lettore di Romagnaoggi per lo spunto suggerito". Suvvia ;-)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Fermi tutti ! L'idea della maxi-provincia l'avevo lanciata io su questo giornale qualche settimana fa: vedere per credere. Quindi richiederei dal sindaco almeno il riconoscimento del copyright. L?idea parte da un assunto di base. Oggi il conflitto sulla regione romagna ha ormai assunto una radicalizzazione che lo rende di fatto ingestibile. Soprattutto per il PD. magari in quel partito ci sono (ed è un fatto) tanti esponenti che sarebbero d'accordo sulla regione ... ma non possono esserlo perché darebbero ragione alla Lega oppure perchè arriverebbero buoni ultimi a una questione tutto sommato sensata. La politica è fatta anche di questo, sappiamo che è così e sempre sarà così. Allora avevo lanciato la proposta di inserire l'idea di regione romagna attraverso un passaggio che muovesse da una maxiprovincia per poi arrivare alla regione. Le province sono inutili ? non lo so, forse sì, ma almeno facciamone di meno: diamo il buon esempio. Il passaggio poi da "una provincia" a "una regione" avverrebbe per naturale scivolamento, davvero con tanti risparmi. E' bello che Balzani si muova in questo senso adesso, per quanto, a suo tempo, nel libro dedicato alla romagna avesse manifestato posizioni che mi avevano fatto incavolare come una bestia (soprattutto nell'ultimo capitolo). Credo che lui e la Lega possano comminare assieme su questo percorso, con una proposta bipartisan che sarà di interesse per tutta la regione, e per tutti i romagnoli. Non è una proposta di parte, se non nel senso che è la proposta della "parte romagnola". In un momento di proliferazione di enti inutili e di tagli draconiani è bello che la nostra regione si ponga all'avanguardia su questo punto. In bocca al lupo sindaco (MA MI RICONOSCA IL COPYRIGHT CRIBBIO !!!)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Balzani darebbe un colossale esempio di serietà se facesse il sindaco, anzichè cazzeggiare. Con la provincia unica quali opere statali si finanzierebbero, l'E45-55, che non passa da Forlì? La metropolitana di costa per collegare Rimini a Ravenna? Piuttosto che niente sarei anche d'accordo alla Provincia unica, perchè allora non una Regione unica senza province? Balzani con questa proposta apprezzabile solo per il tetativo di eliminare i campanilismi, ammette implicitamente il problema della Romagna trattata come serie B, ma non osa distaccarsi dalle lobby bolognesi di cui fa parte. Dai, Balza, difendici piuttosto dai parenti serpenti PDini, non essere pavido.

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