Forlì, Rondoni (PdL): "Necessario salvare Sapro, il sindaco ha cambiato idea?"

Forlì, Rondoni (PdL): "Necessario salvare Sapro, il sindaco ha cambiato idea?"

Forlì, Rondoni (PdL): "Necessario salvare Sapro, il sindaco ha cambiato idea?"

FORLI' - Sul caso Sapro interviene anche Alessandro Rondoni, che sull'argomento più scottante dell'estate invia al sindaco un question-time. Rondoni, coordinatore di Pdl e Udc, ricorda che "il sindaco in Consiglio Comunale, aveva indicato come ormai inevitabile il fallimento della società", mentre il PdL sostiene che ciò "arrecherebbe comunque un danno all'economia e allo sviluppo del nostro territorio e che è auspicabile fare ogni tentativo per salvaguardare un patrimonio anche di proprietà del Comune e l'immagine della città".

 

E ancora: "Il mondo economico, imprenditoriale, delle associazioni di categoria, delle banche, degli enti e delle fondazioni ha bisogno di vedere nella politica, fino all'ultimo istante possibile, una risposta e non una chiusura e anche la direzione del Pd forlivese ha richiamato il Sindaco e la Giunta a svolgere un ruolo politico di mediazione per una soluzione condivisa dai soci, rilevando così una visione diversa da quella annunciata in Consiglio dal Sindaco ed evidenziando, quindi, una contraddizione politica in atto".

 

La richiesta a Balzani è di sapere "che cosa è accaduto e cambiato dalla comunicazione data in Consiglio Comunale il 12 luglio ad oggi, cosa si sta facendo, quale azione politica sia in atto per evitare al Comune di Forlì il fallimento di una società cui partecipa, di un patrimonio consistente, ed impedire che si evidenzi in città l'assenza di una responsabilità politica".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Quando fallirò con la mia azienda che impiega 20 dipendenti nessuno verrà a salvare me o chi grazie ai miei stipendi viveva, questo vale per me e per tutte le aziende del mio settore che stanno andando in malora. La mia azienda fallisce grazie agli illeciti da altri commessi e dalle istituzioni tollerati,io pago. La SAPRO fallisce per l'incapacità degli amministratori che dalla politica tutta sono stati incaricati di amministrare, io pago.Mi sembra di aver già pagato abbastanza e poi, per favora, smettiamola di tenerci questo o quel tumore piuttosto di ammettere di avere un tumore:"è auspicabile fare ogni tentativo per salvaguardare un patrimonio anche di proprietà del Comune e l'immagine della città".Mi sembra di sentir parlare di Alitalia, delle ferrovie, delle autostrade, di Fiat, di Telecom, e basta!!!

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Premesso che deve ancora pronunciarsi la Corte d'Appello di Bologna sulla questione, credo che ormai la situazione sia chiara. Se è vero quello che riporta la stampa senza bavaglio, come questo giornale, SAPRO è una impresa che ha semplicemente fallito il suo obiettivo: quello di creare valore, creare ricchezza. Perchè questo è lo scopo di ogni società di capitali. Su altra pagina di questo giornale, il sindaco di Cesena ha lucidamente esposto i motivi per i quali SAPRO va salvata. Io mi sento tranquillo, se questo è il volere del PD unanime, la magistratura ne trarrà le dovute conseguenze come sempre. Resta però il fatto che quella società brucia valore, e che ogni salvataggio costa, e che a pagare il costo del salvataggio sarà la collettività. La gente deve sapere che accadrà in piccolo quello che è successo negli USA in grande, dove i contribuenti si sono sobbarcarti l'onere di salvare le grandi banche d'affari. Quando i comuni taglieranno i famigerati (o benedetti) servizi in Romagna, come asili nido, sanità e via dicendo nell'immaginario popolare, dovranno però essere corretti e dire: "La colpa di tutto questo è di Tremonti MA ANCHE della nostra scelta di impiegare risorse economiche per il salvataggio di una società di capitali". Ecco, tutto qui.

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