Forlì, Rosetti (PD): "Al paese occorre una nuova speranza"

Forlì, Rosetti (PD): "Al paese occorre una nuova speranza"

FORLI' - Al paese occorre una fase nuova, un nuovo governo, una nuova speranza. Un paese ancora in mezzo ad una crisi economica gravissima non si può permettere il lusso di aspettare i comodi di un Governo a cui palesemente, oramai, manca una maggioranza in grado di svolgere il proprio ruolo, una maggioranza tutta chiusa su sé stessa lontano dai problemi della gente e preoccupata solo di quelli del premier e delle sue "originali" abitudini, a mio avviso incompatibili con il ruolo di statista. Occorre essere consapevoli, però, che ci alcune distorsioni che vanno sistemate prima di chiamare il paese al voto: abbiamo una legge elettorale inadeguata, abbiamo i bilanci comunali e regionali massacrati, abbiamo, cioè, emergenze non rinviabili, che solo con un governo tecnico, di transizione, possiamo affrontare subito, con tutte le forze politiche che in Parlamento credono che ci sia ancora una speranza per il nostro sistema democratico. In questo momento di grande difficoltà per il paese, penso di poter dire che finalmente il PD c'è!

 

Alla manifestazione di sabato a Roma il segretario Bersani ha dimostrato che siamo sul pezzo e preparati ad affrontare le difficili sfide che abbiamo davanti.

 

In questo week-end c'è stata anche un altro importante incontro del PD a Firenze, promossa da Renzi e Civati. Non voglio sminuire l'importanza di questa iniziativa che ritengo abbia dato un contributo positivo al nostro percorso, ma porla sullo stesso piano dell'iniziativa di Roma mi pare sbagliato e, ritengo, neanche rispettoso delle volontà dei rispettivi promotori. A Firenze c'era, legittimamente, una parte del PD; a Roma c'era il PD.

 

Non condivido tutto quello che si è detto a Firenze e soprattutto ritengo sbagliate le premesse: non ci servono rottamatori nè nuove costituenti. Ci serve l'umiltà e la disponibilità individuale e di gruppo per essere al servizio del Paese. Questo Partito ha già imboccato la strada del rinnovamento, ma ha anche detto basta ad invenzioni estemporanee che non ci aiutano a costruire. Ha detto basta "ai nani e alle ballerine" e basta a gruppi dirigenti che per troppo tempo non si sono misurati con i propri elettori e con esigenze fisiologiche di rinnovamento.

 

Anche per questi motivi abbiamo dato vita al Partito Democratico.

 

Anche per questi motivi oggi abbiamo le carte in regola per candidarci a governare il Paese, a Roma come sui territori.

 

Il 9 novembre, è l'anniversario della liberazione della nostra città dall'occupazione nazi-fascista ed oggi è l'anniversario della caduta del Muro di Berlino. Il 9 novembre è una grande giornata di libertà per Forlì e per l'Europa. Oggi è la giornata in cui da Forlì possiamo mandare al Paese un forte messaggio di riscossa etica e morale di cui sentiamo un grande bisogno e di cui ci candidiamo ad essere protagonisti.

 

Marcello Rosetti (PD)

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di fionda
    fionda

    che il pd sia sul pazzo a molti sfugge. ciò che risalta ancora una volta è la contrapposizione fra diverse fazioni mandare a casa berlusconi è la priorità certamente ma come costruire l'alternativa francamente dalle parole di bersani non si comprende. non vorremmo vedere un governo di centro sinistra(troppo di centro e poco di sinistra) ostaggio di confindustria e altri. riguardo agli anniversari legati al 9 nov credo che ci sia una distanza fra la lettura della pdl e quella del centro sinistra ma in consiglio comunale è prevalsa l'analisi della pdl votando all'unanimità l'odg proposto da loro insomma niente di nuvo

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