Forlì, rubavano monete dai distributori per raddrizzare i conti della discoteca. Presi

Forlì, rubavano monete dai distributori per raddrizzare i conti della discoteca. Presi

Forlì, rubavano monete dai distributori per raddrizzare i conti della discoteca. Presi

FORLI' - Rubavano le monetine dai distributori di bevande e merendine per raddrizzare i conti di un noto locale da ballo forlivese. Ma non era sufficiente. Così avevano pensato di fare il "salto di qualità" mirando ad un distributore bancomat. Ma l'ultimo colpo è stato fatale. Luciano Raiola, tarantino di 45 anni, gestore del locale, e Antonio Barbato, napoletano di 63, già noti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Forlì.

 

>LE IMMAGINI DEGLI ARRESTI

 

Con loro è finito in carcere anche Nicola Langella, napoletano di 45 anni. Le indagini degli uomini dell'Arma, coordinati dal tenente Cristiano Marella e coadiuvati dai colleghi della stazione del Ronco, sono iniziate la notte a cavallo tra il 4 e il 5 settembre scorso subito dopo il furto di un distributore bancomat presso la clinica ‘Malatesta Novello' di Cesena. A dare l'allarme fu il direttore della clinica che si trovava ancora nell'ufficio, che vide tre individui fuggire con un ‘Fiorino' rosso.

 

L'uomo ha segnalato i primi numeri di targa del veicolo, consentendo ai militari di risalire al proprietario, un forlivese di Villafranca. L'uomo, subito raggiunto dai Carabinieri, ha spiegato di aver affidato il mezzo ad un napoletano residente in via Decio Raggi, il quale si era offerto di sistemargli i freni. I militari si sono presentati nell'abitazione del campano, annusando subito un odore di metallo incandescente.

 

In casa vi era Langella. Il campano inizialmente ha fatto l'indifferente, asserendo di non saper nulla del ‘Fiorino'. Quindi ha tentato di fuggire da una finestra, ma è stato bloccato dai Carabinieri della stazione del Ronco che avevano ‘cinturato' la zona. Il 45enne ha preso a pugni un giovane militare, causandogli la frattura del setto nasale, giudicata guaribile in una decina di giorni. In quel momento è giunto il figlio, anche lui bloccato dopo aver tentato di aggredire i militari.

 

Dopo il putiferio i Carabinieri hanno perquisito il garage, trovando lo sportello automatico. Il terzetto avevano provato ad aprirlo, per poi rimandare il lavoro. All'interno dello sportello automatico vi erano 13.840 euro. Il 45enne è stato arrestato con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale aggravata e portato al comando di Corso Mazzini per esser interrogato. Ma il napoletano si è barricato nel silenzio. Gli inquirenti sono arrivati all'identificazione dei complici grazie a risultanze investigative.

 

Si tratta di Barbato e Raiola, due volti già noti alle forze dell'ordine per aver commesso alcuni furti ai distributori automatici di alcuni negozi di Forlì. I due sono stati presi nella loro abitazione in via Monteleone. Uno dei due presentava un'escoriazione al braccio. Portati in caserma hanno confessato dopo le insistenze dei militari. La coppia aveva una certa predilezione per la lavanderia ‘Onda blu' in viale Roma. Da inizio marzo i due hanno commesso una decina di colpi, tutti immortalati dalle telecamere di videosorveglianza del negozio. Ma per il momento sono solo tre quelli accertati. Il modus operandi era sempre lo stesso.

 

Uno dei due faceva un sopralluogo del locale, poi veniva raggiunto dal complice che faceva da palo. In poco più di circa 120 secondi il distributore era già forzato e ripulito. In occasione del furto del 31 marzo avevano portato via 250 euro. Il 5 luglio aveva portato via 429 euro la società Pi.2000 di via Eistein. Barbato e Raiola sono stati arrestati il 30 ottobre scorso con l'accusa di furto aggravato continuato in concorso in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm Marilù Gattelli e firmata dal gip Giovanni Trerè, mentre la stessa accusa è stata formalizzata dal pm Vincenzo Bartolozzi per Langella in merito al furto del bancomat.

 

Agli arresti domiciliari è finito il figlio del 45enne, 24 anni, C.L. le sue inziali, per aver cercato di facilitare la fuga del padre. Nel frattempo continuano le indagini dei Carabinieri per verificare se Barbato e Raiola siano stati gli autori di altri furti. "L'Arma è a disposizione per segnalazioni di furti di questo tipo ai danni di aziende", ha sottolineato nel corso della conferenza stampa il capitano Fabrizio Fratoni, che, insieme al tenente Marella ha illustrato i dettagli dell'operazione.

 

Nota della redazione: il proprietario del furgone comparso in quest'articolo precisa che non corrisponde al vero che è stato reso identikit, mentre gli arrestati sono stati presi solo ed esclusivamente grazie al lavoro dei carabinieri. Inoltre, la redazione si scusa con il titolare del furgone per aver pubblicato foto che ritraevano il veicolo con l'identificativo della targa.


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