Forlì, Ruffilli (Cna Benessere): "Lampade abbronzanti, no alla criminalizzazione"

Forlì, Ruffilli (Cna Benessere): "Lampade abbronzanti, no alla criminalizzazione"

FORLI' - I media hanno dato molto risalto alle dell'agenzia per la ricerca sul cancro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità relative alla pericolosità delle lampade abbronzanti come causa di malattie della pelle.

 

Remo Ruffilli, responsabile provinciale di CNA Benessere e Sanità, pur riconoscendo alla notizia il rigore scientifico, ritiene che l'argomento debba essere affrontato con meno clamore e maggior approfondimento.

 

"Sosteniamo la necessità - precisa Ruffilli - di proibire l'apertura e il funzionamento di centri senza la presenza di personale specializzato (estetiste), o di non consentire la vendita di tali apparecchiature per uso domestico per evitarne un uso incontrollato e quindi pericoloso. L'abbronzatura artificiale in sicurezza' necessita della presenza di personale specializzato in grado di valutare vari fattori, tra i quali l'età, il fototipo, il tempo di esposizione, la presenza di problematiche cutanee, l'utilizzo di cosmetici, la presenza di lenti a contatto e altri elementi atti a determinare una corretta esposizione artificiale".

 

Di qui la necessità di promuovere campagne informative che chiariscano ai consumatori dove è possibile e a quali condizioni effettuare una "abbronzatura sicura".

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