Forlì, rumba e flamenco di scena al Naima

Forlì, rumba e flamenco di scena al Naima

Forlì, rumba e flamenco di scena al Naima

FORLI' - La forza, la passione, l'allegria e la struggente tristezza del flamenco da una parte. L'audacia, la visionarietà, il ritmo veloce ed incalzante della rumba, dall'altra. Fanno parte di due mondi diversi, a prima vista distanti, ma in questo spettacolo ognuno trova il modo di narrare l'arte dell'altro. L'appuntamento è per venerdì 11 febbraio al Naima club di Forli, dalle 22,30 in poi, quando si esibiranno prima il gruppo FlamenQueVive, di Gianna Raccagni, e poi lo scatenatissimo gruppo di rumba, i Malakaton, direttamente da Barcellona.

 

Le emozioni che lasciano i passi di flamenco rimangono impresse, forti, indimenticabili, nette ed incisive. Come forti e travolgenti sono le emozioni che provoca la rumba con i suoi ritmi incalzanti, la sua bellezza dura e delicata al tempo stesso. FlamenQueVive è una compagnia di musica e danza italo-spagnola che, dopo aver approfondito lo studio del flamenco in varie e importanti accademie, si dedica a divulgarne la cultura ricca e misteriosa. La compagnia, costituita e diretta da Gianna Raccagni, è considerata oggi la migliore formazione di flamenco attiva nel nostro paese e raccoglie successi nei migliori teatri e festival europei. FlamenQueVive è composta dai danzatori Maria José Leon Soto, Gianna Raccagni, Claudio Javarone , accompagnati dai musicisti José Salguero (canto), Alberto Rodriguez e Marco Perona (chitarra).

 

Dopo le precedenti partecipazioni in terra italiana, che ha fatto conoscere i Malakaton come Sotazero, i quattro ragazzi di Barcellona ora aggiungono nuova linfa musicale. Un tour ricco di concerti nel 2010 : da Rimini a Cosenza, passando per altre località del centro Italia li a messi di fronte al pubblico italiano che non ha esitato a supportarli con grande affetto. La "rumba elettrica" live è stata una sorpresa piacevole, il pubblico ovunque si è scatenata al ritmo forsennnato e indiavolato dei travolgenti e impressionanti. La sensazione avvolgente e il calore  musicale di rumba e flamenco contaminati da Ojos de Brujo fino ai Mano Negra, ha confermato quello che di buono si era visto : potenti nella parte ritmica, sostenuta da un basso hardfunk e da una chitarra flamenco in grado di evocare il GispyJazz tanto caro a personaggi memorabili del firmamento internazionale.

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