Forlì, sabato il Terzo ''Grand prix dello sport'' delle sale operatorie

Forlì, sabato il Terzo ''Grand prix dello sport'' delle sale operatorie

Forlì, sabato il Terzo ''Grand prix dello sport'' delle sale operatorie

FORLI' - Lo spirito di "team" in sala operatoria si estende sui campi da tennis. Sabato prossimo, nella polisportiva "Cimatti" di Roncadello, andrà in scena il 3° "Gran prix dello sport", aperto a personale dell'Ausl di Forlì, parenti e amici. L'iniziativa rientra nel percorso auto-organizzato di "team-building" promosso da alcuni infermieri del blocco operatorio dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì per rafforzare le dinamiche di gruppo attraverso il gioco e le esperienze sportive di squadra.

 

Per l'evento è prevista la presenza di ben 120 atleti amatoriali, che si potranno confrontare in quattro discipline sportive: tennis doppio misto supergiallo, beach tennis, beach volley, podismo. Si partirà al mattino col torneo di tennis, per arrivare a sera con le finali di tutte le specialità. L'obiettivo è trascorrere insieme una stupenda ed intensa giornata, così da cementare ancora di più lo "spirito di squadra" e avere positivi riflessi in campo lavorativo.


Da alcuni anni, infatti, all'interno del blocco operatorio dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, gli  infermieri hanno adottato e sviluppato autonomamente un innovativo strumento: il team building mediato dallo sport, con l'obiettivo di aumentare fiducia e qualità relazionale tra i colleghi, migliorare il livello di collaborazione, stimolare la creatività, favorire la comunicazione, tutti elementi essenziali per creare una vera squadra.

 

Ad aver avviato tale percorso sono stati alcuni infermieri del Servizio di Anestesia e Rianimazione, tra i quali i cugini Alberto e Fabio Fiorini, e Marco Camporesi, impegnati anche nell'organizzazione di altri eventi quali viaggi all'estero, cene, pizza e cinema, rafting, gite in moto, percorsi enogastronomici. In tale ambito, si è persino collaborato a una nota band musicale aziendale composta da medici, infermieri, tecnici, personale ausiliario e di supporto.

 

Tutte queste attività hanno evidenziato come, nel mondo sanitario, sia importante lavorare pure sugli aspetti relazionali; vi è, infatti, la convinzione, supportata da evidenze scientifiche, che il fattore "umano" (non technical skills) giochi un ruolo essenziale nel favorire il raggiungimento di risultati in termini di efficienza/efficacia. Proprio tale fattore può, infatti, aver contribuito, in questi ultimi anni, all'evoluzione organizzativa del mondo dei blocchi chirurgici nell'ospedale di Forlì.

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