Forlì: Sahrawi, una pubblicazione per raccontare l'impegno contro le epatiti virali

Forlì: Sahrawi, una pubblicazione per raccontare l'impegno contro le epatiti virali

FORLI' - È stata pubblicata una brochure che racconta i progetti, voluti dieci anni fa dall'Associazione forlivese per le malattie del fegato (Afmf), per la lotta contro le epatiti virali fra i rifugiati sahrawi.

 

Grazie alle collaborazioni nate e cresciute - anche all'interno dell'Ospedale dell'Azienda Usl di Forlì - fra l'Afmf, il Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (Cisp), il Comune di Forlì e la Regione Emilia-Romagna, da dieci anni negli accampamenti sahrawi si realizzano progetti e si svolgono azioni concrete per aiutare la popolazione rifugiata a prevenire e a contrastare l'epatite B.

«Nel 2001, infatti, ci siamo incontrati nel Sahara, oasi di Tindouf, con i rappresentanti del Cisp (un'Ong già attiva in Algeria) e della nostra Regione» racconta Salvatore Ricca Rosellini, gastroenterologo dell'Ospedale di Forlì e presidente dell'Afmf «convocati, laggiù, dal Ministero della salute pubblica sahrawi, per intervenire sulla preoccupante incidenza delle epatiti virali e dell'epatite B, in particolare, nella popolazione». E, già dall'anno successivo, sono stati realizzati i primi progetti, grazie anche al contributo della Regione, del Comune di Forlì, del Cisp e dell'Afmf stessa.

 

«Da allora, abbiamo lavorato» prosegue Ricca Rosellini «andando nei campi profughi anche con Claudio Cancellieri, infettivologo del nostro Ospedale, e creando, insieme ai referenti locali del Ministero della salute, un percorso di prevenzione, di diagnosi e, soprattutto, di educazione sanitaria e sensibilizzazione per la popolazione». I progetti, che da quest'anno si sono arricchiti del contributo di Stefano Clemente, informatico dell'Ausl forlivese, hanno affrontato anche il tema dell'archiviazione e della gestione dei dati sanitari - su carta, prima, e ora nei computer - per i pazienti affetti da epatite virale.

 

La pubblicazione "Dieci anni insieme per prevenire e curare le epatiti" raccoglie gli interventi degli enti coinvolti e dei protagonisti: il Ministero della salute sahrawi, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Forlì, il Cisp, l'Afmf, il Rotary Club di Forlì, Salvatore Ricca Rosellini e Claudio Cancellieri. «Ma soprattutto racconta, con le foto scattate, gli oggetti riprodotti e gli schizzi tratti dal cahier de voyage» termina Ricca Rosellini «che "un viaggio, non è fatto dal cammino per­corso" come recita il vecchio proverbio sahrawi "è fatto delle cose che si portano con sé, al ritorno"».

 

L'Afmf ha bisogno dell'aiuto di tutti per proseguire nel suo impegno e sostenere i suoi progetti. Potete versare il 5 x 1000 all'Afmf. Ricordate che il codice fiscale dell'Associazione forlivese per le malattie del fegato è 92036530407. Chi volesse versare un contributo all'Afmf può farlo nel conto corrente banca­rio con codice IBAN IT15 J060 1013 2000 7400 0029 275 presso la Sede della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna.

 

Per informazioni:

www.afmf.it

info@afmf.it

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