Forlì, Salesiani in lutto per la morte di don Giuseppe Lanaro

Forlì, Salesiani in lutto per la morte di don Giuseppe Lanaro

Forlì, Salesiani in lutto per la morte di don Giuseppe Lanaro

FORLI' - Salesiani forlivesi in lutto per la morte di don Giuseppe Lanaro. Il sacerdote è spirato il 18 settembre scorso ad Arese, alla soglia dei 91 anni. Fra i confratelli al suo capezzale nel momento del trapasso, anche don Emanuele Cucchi, attuale direttore dell'Opera salesiana forlivese. Gli sono stati vicini fino all'ultimo pure alcuni ex allievi del convitto aeronautico di via Episcopio Vecchio, cui don Lanaro era legatissimo. Il 5 luglio del 2009 aveva festeggiato il sessantesimo anniversario dell'ordinazione sacerdotale.

 

Nato il 21 settembre 1919 a Schio, ottavo figlio del papà Giuseppe e di mamma Amalia Valerio, da fanciullo frequenta le scuole medie e il liceo dei Salesiani di Schio, matura la sua vocazione religiosa nell'Azione Cattolica ed entra giovanissimo aspirante nella congregazione salesiana. Esegue la prima professione nel noviziato di Este nel 1941. Dopo l'incarico di insegnante di lettere e matematica a Legnago, nel 1958 è nominato direttore della Comunità Salesiana di Venezia "Castello" e successivamente della "Casa Cini" nell'isoletta veneta di San Giorgio. Don Giuseppe Lanaro nel 1970-1974 ha ricoperto la carica di Ispettore Salesiano dell'Ispettoria Veneta Est, visitando frequentemente le case affidate al suo coordinamento. La sua prima volta a Forlì risale al 1975, chiamato a seguire gli studenti dell'Istituto Tecnico Aeronautico-Itaer "Francesco Baracca".

 

"Viveva con loro e per loro - si legge nel bel ricordo scritto dai salesiani forlivesi e diffuso in Rete - li seguiva nei loro studi ma più ancora nei loro problemi di vita: colloquiava molto singolarmente e in gruppo; li portava a giornate di riflessione e di ritiro e anche a settimane di esercizi spirituali. Come per don Bosco così per don Lanaro: i giovani furono davvero la sua passione". Oltre a seguire il convitto, don Giuseppe per oltre 10 anni fu insegnante di religione allo stesso Itaer. Per un triennio, dal 1979 al 1982, assume anche la direzione della Casa Salesiana di Forlì. Negli ultimi anni d'impegno e di vita nel capoluogo romagnolo, s'è dedicato alla cura degli ex allievi. Alla fine ha totalizzato 60 anni di sacerdozio e 70 di vita religiosa, un record. "Aveva amici a Roma - continua il ricordo su internet - cui chiedeva francobolli e monete vaticane. Possedeva disegni e quadri d'autore: l'autore era suo fratello Dino Lanaro, pittore ed insegnante all'Accademia di Brera in Milano. Ma si spogliava volentieri di tutto in occasioni di feste o mostre missionarie. Tanto riceveva e tanto distribuiva. Aveva davvero le mani bucate". Il rito funebre è stato celebrato dapprima ad Arese, dove era ricoverato da tempo, poi a Schio, sua città natale, dove è stato tumulato nella tomba di famiglia nel cimitero comunale.

 

Piero Ghetti

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