Forlì: salute, come 'partorire senza dolore'

Forlì: salute, come 'partorire senza dolore'

Forlì: salute, come 'partorire senza dolore'

FORLI' - Il 19 gennaio 2006 veniva presentato, da parte dell'U.O. di Anestesia e Rianimazione, diretta dal dottor Giorgio Gambale, in collaborazione con l'U.O. di Ostetricia e Ginecologia, diretta dal Dott. Gianfranco  Gori,  il "Progetto di introduzione della analgesia del travaglio di parto".

 

L'iniziativa, realizzata da anestesisti, ginecologi, personale ostetrico ed infermieristico, aveva come obiettivo di garantire h24, in forma gratuita,  il parto senza dolore alle donne che lo richiedessero.

Propedeutica all'avvio concreto del progetto era l'esigenza di fornire un'adeguata formazione al personale sanitario coinvolto, anestesisti, ginecologi,ostetriche e infermieri, con uno specifico addestramento.

 

"Il personale partecipante fu coinvolto in un percorso formativo della durata di un anno sull'analgesia epidurale -spiega il dottor Gambale -  rivolto prima al team anestesiologico e poi a quello ostetrico. Contemporaneamente, sulla base della valutazione dell'attività prevista, dovevamo sviluppare  un piano di fattibilità per inserire l'analgesia farmacologica nelle attività istituzionali, ridefinendo i carichi di lavoro e l'organizzazione interna dell'U.O. di Anestesia e Rianimazione.  Il tutto veniva svolto secondo procedure e protocolli redatti  e condivisi tra le diverse professionalità coinvolte, basati su Linee  Guida, validate dalle società scientifiche di riferimento e secondo raccomandazioni della Commissione nascita regionale.  Nel frattempo veniva attuato un sistema di monitoraggio del numero di procedure attuate e di verifica degli esiti."

 

In una prima fase, dall'ottobre 2006 al febbraio 2007, l'ospedale Morgagni Pierantoni  di Forlì, primo in Regione, garantiva gratuitamente il parto senza dolore durante le 12 ore diurne, con criteri clinici di inclusione delle pazienti alla procedura  piuttosto ristretti, dovendo ancora concludersi la formazione di  tutti i professionisti.

 

Il 1° marzo 2007 a Forlì iniziò finalmente l'attività di analgesia nel travaglio per tutte le 24 ore, con una soluzione organizzativa interna che prevedeva e prevede l'attivazione, al bisogno, di un medico anestesista esperto delle procedure.

 

"Anche l'aspetto informativo verso l'utenza veniva garantito con l'attivazione, nel 2007, di un incontro mensile di gruppo per le gestanti con gli specialisti della sala parto, anestesista compreso - chiarisce il dottor Gambale - nel contempo iniziava l'attività anche  un ambulatorio anestesiologico per le donne che desiderassero essere inserite in un percorso di parto con possibilità di analgesia epidurale.

 

Da quella data il numero di analgesie epidurali effettuate all'ospedale di Forlì si è attestato su un numero di circa 200 parti su di un totale di circa 1100 parti vaginali. La media di analgesie effettuate è stata quindi  del 16,7%   rispetto ai parti vaginali, mentre il tasso medio di parti cesarei è pari a 29,1% .

 

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"Senza dubbio il servizio di parto analgesia  ha rappresentato un'opportunità in più per vivere il parto con serenità - conclude il dottor Gambale - Soprattutto nei casi in cui la percezione del dolore per la futura mamma può trasformarsi in un'ansia incontenibile, l'analgesia può aver contribuito ad evitare il ricorso al parto cesareo, che rappresenta comunque un'operazione chirurgica. Inoltre l'offerta del parto in analgesia può essere stata, in questi anni, uno dei motivi del progressivo aumento del numero di donne, anche non residenti a Forlì, che hanno scelto il nostro ospedale per partorire."

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