Forlì: salute, volontariato e solidarietà. Queste le sfide dell'Ausl

Forlì: salute, volontariato e solidarietà. Queste le sfide dell'Ausl

FORLI' - Esattamente un anno fa,  il  Direttore Generale dell'Azienda USL di Forlì, dott. Claudio Mazzoni, deliberava la nascita di un nuovo organismo all'interno dell'Azienda, un qualcosa che poco ha a che fare con "i conti e il budget", pochissimo con interessi di carriera, nulla con visibilità e potere personale: si tratta di un "Centro Studi Aziendale per il Volontariato e la Solidarietà".


L'idea di creare qualcosa nell'ambito della solidarietà e del volontariato era nel cuore di molti: la dr.ssa Maria Grazia Stagni, attuale direttore sanitario, per prima aveva ascoltato e fatto proprio  il desiderio espresso dall'ex direttore generale Massimo Pieratelli, di veder sorgere un giorno, all'interno del nuovo ospedale, un'iniziativa di "gratuità, solidarietà, volontariato e valori", destinata a oltrepassarne con slancio i confini,  destinata a confrontarsi con la gente di Forlì e oltre, a superare le donne e gli uomini che ne fanno parte, per diventare "luogo di incontro di idee, di valori, voce per la costante proclamazione dei  diritti inalienabili dell'uomo e quindi strumento concreto di elaborazione di gesti, di azioni, di progetti rivolti a far sì che in ogni aspetto della nostra realtà sociale tali diritti siano riconosciuti, condivisi,  non dimenticati".

 

I dr. G.Pestelli, G.Gori, G.M.Verdecchia, da sempre impegnati in missioni all'estero, anche in collaborazione con l'OMS, hanno appoggiato da subito l'idea della dr.ssa Stagni, trovando un positivo riscontro anche nell'attuale Direttore Generale Mazzoni, che ha colto prontamente lo spirito dell'iniziativa, perché espressione evidente di valori condivisi, contribuendo con entusiasmo alla sua creazione e al suo sviluppo.

 

È sorto così il Centro Studi, grazie anche alla preziosa collaborazione avviata fin dai primi incontri con Serinar (dott. Bacciocchi) e con l'Università degli Studi di Bologna, Polo Universitario di Forlì (Facoltà di Economia e Commercio e  Scienze Politiche, Prof. Zurla).

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L'iniziativa si colloca pienamente nell'ambito del Piano Sanitario Nazionale 2006-2008, che prevede e riconosce nella cooperazione allo sviluppo nazionale e internazionale un obiettivo di tutte le Aziende Sanitarie, ognuna secondo le sue possibilità, per il raggiungimento e la tutela della Salute e della Pace, e ha fatto proprio, altresì, l'invito, contenuto nello stesso Piano, di riconoscere il contributo di grande valore portato dal volontariato nella sua attiva collaborazione con le istituzioni, per il raggiungimento di rilevanti obiettivi di salute, considerato che la Regione Emilia-Romagna riconosce il valore sociale e civile e il ruolo nella società del volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, nel rispetto della sua autonomia.

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