Forlì, sanità: al "Morgagni-Pierantoni" il luminare di pneumologia

Forlì, sanità: al "Morgagni-Pierantoni" il luminare di pneumologia

FORLI' - Il professore Jay H.RYU,  docente di Pneumologia presso l'Università della Mayo Clinic  (Rochester, Minnesota - USA) e responsabile del Servizio di Interstiziopatie Polmonari, è intervenuto, oggi, al Corso Residenziale sulle Pneumopatie Diffuse Infiltrative, diretto dal professore Venerino Poletti, direttore dell'U.O. di Pneumologia Interventistica, e in corso in questi giorni all'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. Il prof.Ryu è uno dei massimi esperti  al mondo nel settore delle Interstiziopatie polmonari, sulle quali annovera centinaia di pubblicazioni scientifiche e da qualche anno, attraverso la Mayo Clinic, ha una costante collaborazione scientifica con l'Unità Operativa di Pneumologia di Forlì, diretta dal prof.Venerino Poletti. In particolare, sono due gli studi multicentrici retrospettivi condotti tra il team del prof Ryu  e quello del prof.Poletti: uno sull'efficacia del Coumadin nella terapia anticoagulante nei pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica e un altro sul ruolo della biopsia transbronchiale nella diagnosi della fibrosi polmonare idiopatica. Il primo lavoro è stato presentato a maggio al Congresso dell'American Thoracic Society di New Orleans.

 

La Mayo Clinic è una realtà all'avanguardia  sia a livello clinico sia scientifico, tra i medici che vi hanno lavorato: l'anatomopatologo Louis Wilson, inventore dell'estemporanea intraoperatoria, l'endocrinologo Henry Stanley Plummer, e i premi Nobel Edward Calvin Kendall e Philip Showalter Hench).

Il professor Ryu  ha tenuto oggi pomeriggio all'ospedale di Forlì una lezione magistrale su "Cystic lung disorders"

 

Le pneumopatie rare sono un gruppo eterogeneo di numerose patologie. Le principali sono le malattie interstiziali idiopatiche del polmone (note anche con il termine di interstiziopatie polmonari), tra cui la fibrosi polmonare idiopatica (FPI) rappresenta l'entità più rilevante dal punto di vista clinico ed epidemiologico. Le più recenti valutazioni epidemiologiche effettuate negli Stati Uniti, hanno fornito valori di incidenza intorno a 16 per 100.000 abitanti). L'andamento della FPI è cronicamente progressivo, con episodi acuti di riacutizzazione della malattia, che possono condurre i pazienti rapidamente in terapia intensiva per la comparsa di un'insufficienza respiratoria acuta. La prognosi della FPI è invariabilmente infausta: dal 50 al 70% dei pazienti muore entro 5 anni dal momento in cui la malattia viene diagnosticata. Paragonata ad altre patologie più "note", la mortalità a 5 anni della FPI è più elevata di quella del cancro intestinale (40%), del cancro della mammella (13%) e del cancro della prostata (2%), mentre non è molto dissimile da quella del cancro del polmone (85%).

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -