Forlì, sanità. Bartolini (An): "Si rischia la 'ravenizzazione'"

Forlì, sanità. Bartolini (An): "Si rischia la 'ravenizzazione'"

FORLI' - L'ipotesi di un cambiamento ai vertici della sanità forlivese (che ha raggiunto "risultati di assoluta eccellenza", anche se una loro minore "politicizzazione" avrebbe dato risultati "anche maggiori") sta facendo emergere timori per i rischi di una "ravvennizzazione" del comparto sanitario di Forlì, già iniziata in Area vasta.

 

Lo afferma in un'interrogazione il consigliere regionale di an-pdl Luca Bartolini, evidenziando che questo rischio metterebbe in pericolo la peculiarità organizzativa del modello sanitario forlivese, con le sue eccellenze e con la sua autonomia gestionale.

Così come impostata, infatti, l'operazione Area vasta, anziché essere una compartecipazione che, attraverso le sinergie, "abbassa i costi e migliora i servizi", assumerebbe sempre più "le sembianze di un feudo politico facente capo alle strategie dell'Asl di Ravenna" e nuove nomine, "imposte dall'alto" senza un "confronto serio con la Conferenza dei Sindaci (presieduta dal Sindaco di Forlì)" e senza tener conto dei "timori degli addetti ai lavori", farebbero sorgere il dubbio - scrive Bartolini - che l'Asl forlivese possa perdere ulteriormente la propria autonomia.

 

Il consigliere cita anche il fatto che, sempre a causa della "debolezza politica del PD forlivese", sarebbe "addirittura" trapelata l'ipotesi di una fusione dell'Asl di Forlì con quella di Cesena, con il rischio di "far prevalere risorse ed investimenti nella parte cesenate, dove si paventerebbe la nomina a direttore generale dello stesso direttore generale dell'Asl di Ravenna o di una persona a lui vicina".

 

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Considerando che "la logica degli accorpamenti o delle aree vaste andrebbe gestita con maggiore oculatezza", sulla base delle "peculiarità e della storia" delle singole Aziende, Bartolini interroga la Giunta regionale per sapere se sia già noto il nome del prossimo direttore dell'Asl forlivese che dovrebbe essere nominato al più tardi nella seconda decade di gennaio 2009, se sia nei propositi della Regione procedere ad un'unificazione delle Aziende dell'Area vasta romagnola in toto o parzialmente, quali siano i motivi che suggeriscono una scelta "così affrettata", anziché attendere le prossime elezioni amministrative per non mettere le future amministrazioni di fronte ad una "situazione di fatto", e se non ritenga opportuno tranquillizzare gli operatori ed i cittadini sul fatto che né l'autonomia, né i punti di eccellenza dell'Asl forlivese verranno messi in discussione a vantaggio di un'altra Azienda dell'Area vasta romagnola. 

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