Forlì, sanità. Bartolini e Gagliardi (PdL): "Non vogliamo ordini da Bologna e Ravenna"

Forlì, sanità. Bartolini e Gagliardi (PdL): "Non vogliamo ordini da Bologna e Ravenna"

Forlì, sanità. Bartolini e Gagliardi (PdL): "Non vogliamo ordini da Bologna e Ravenna"

FORLI' - Immediata la presa di posizione di  Luca Bartolini e Stefano Gagliardi (PdL) dopo l'intervento dei medici preoccupati per le sorti della sanità forlivese. "Da tempo - dicono - sosteniamo inascoltati, quello che oggi finalmente con soddisfazione dicono anche i medici di Forlì. Area Vasta, così impostata, non ha il necessario equilibrio finanziario appoggiando i maggiori oneri delle sue strutture principali (Pievesistina e Irst) sull'Ausl di Forlì e non equamente divise tra tutte le quattro Ausl"

 

"Oggi, tutto questo  anche i medici lo hanno "certificato" dichiarando pubblicamente che il conto principale lo deve pagare Forlì.  Perché proprio Forlì? La risposta è semplice, e sta nella debolezza politica di un PD Forlivese che, nello scacchiere Regionale, è il più debole in assoluto come dimostra il fatto che non dispone di nessun Assessore Regionale e neppure di nessun Presidente di Commissione. Gli ordini quindi partono dal PD di  Bologna e Ravenna e certamente non vanno in sintonia con gli interessi dei cittadini forlivesi che, a causa di questa debolezza politica, rischiano di vedere compromessa la propria qualità dei servizi sanitari fino ad oggi eccellenza nel panorama sanitario nazionale come si è visto nel filmato  proiettato a Shanghai, all'Expo internazionale. Per le immagini che hanno fatto il giro del mondo è stato scelto l'Ospedale Morgagni-Pierantoni  e non quello di Ravenna o Rimini. E come se non bastasse adesso c'è pure la voce insistente che il Presidente della conferenza sociale e sanitaria territoriale Paolo Zoffoli Sindaco di Forlimpopoli, starebbe per lasciare l'incarico al Vice Presidente della Provincia Guglielmo Russo per ordine di partito".

 

"A parte l'anomalia che, rispetto al passato e ad altre realtà, il Presidente della conferenza non sia il Sindaco della città capoluogo Balzani incompatibile in quanto socio di una casa di cura convenzionata con l'Ausl stessa, pur essendo massima la stima che abbiamo in Guglielmo Russo - dicono Gagliardi e Bartolini -  disapproviamo totalmente la scelta mirata  più a diventare un trampolino di lancio per le prossime elezioni provinciali nel caso di una probabile elezione di Massimo Bulbi al Parlamento Nazionale  nella lista del PD della Toscana, in quota a Enrico Letta".

 

"La smetta il PD - concludono gli esponenti del PDL - di utilizzare le istituzioni , ed in questo caso la sanità pubblica,  per le carriere politiche dei propri dirigenti. Se vogliamo ridare autonomia da Bologna e Ravenna alla nostra sanità, il PD accetti la sfida e dia il ruolo di Presidente della conferenza sanitaria territoriale ad un Sindaco di centro destra scegliendo  loro  uno qualsiasi tra i Sindaci    Tassinari di Rocca S.Casciano, Zattini di Meldola, Adamczick di Dovadola, o Metri di Castrocaro. Per noi uno vale l'altro perché siamo sicuri che lo farebbero da una posizione superpartes di uomini liberi con l'unico obiettivo di ridare dignità ad un territorio oggi impoverito da guerre interne al PD che portano i cittadini a pagare un conto salatissimo"

Commenti (1)

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    LuciaBaldini

    quando hanno ragione hanno ragione. Chi come me lavora in ospedale, sa benissimo che tutti noi, e dico tutti, la pensiamo in questo modo. Il PD ci ha abbandonati da tempo. Speravamo in Balzani ma a quanto pare se ne lava le mani per le sue quote nella casa di cura. A questo punto era meglio la Masini. La prossima volta dentro l'AUSL molti non andranno a votare e molti altri voteremo PDL dato che sono gli unici che ci difendono e dicono le cose come stanno senza aver paura di Amadori e Carradori.

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