Forlì, sanità. Bartolini (PdL) replica al centrosinistra

Forlì, sanità. Bartolini (PdL) replica al centrosinistra

FORLI' - Sul trasferimento del personale del reparto di oncologia da Forlì a Meldola al seguito della PET denunciato da Luca Bartolini del Pdl è arrivata la replica di alcuni esponenti della Sinistra che, si legge in una nota del consigliere regionale del PdL, "cercano di gettare fumo negli occhi". Questa la piccata controreplica di   Luca Bartolini che spiega alcune situazioni che mettono in evidenza le "continue menzogne  di questi amministratori".

 

"Di vergognoso - dice Luca Bartolini consigliere regionale del Pdl - c'è soltanto la difesa d'ufficio dell'"apparatchik" di sovietica memoria che Gugliemo Russo e Tiziano Alessandrini continuano a fare a senso unico anche quando, come in questo caso, va a discapito dei forlivesi. Capisco che il problema per questo PD  è capire chi mi passa le fondate notizie ma  i cittadini hanno potuto constatare come finora le mie informazioni sulla sanità forlivese si sono sempre rivelate confermate da fatti come avvenuto, ad esempio, per il buco di bilancio e per lo  sventato  trasferimento del Direttore Licia Petropulakos a Firenze. In quest'ultimo caso ci fu la conferma dallo stesso Sindaco Roberto Balzani  che con onestà intellettuale ammise, dicendo di averlo appreso solo dalla mia interrogazione. Non solo ma anche per tante altre piccole, ma non per questo meno importanti, denunce di operazioni di ridimensionamento della nostra sanità che  anche il sindacato dei medici, solo  il mese scorso, ha  "certificato" come preoccupazione di tutti i dipendenti e non solo di Bartolini e della destra forlivese".

 

"La smettano quindi il Vice Presidente della Provincia Russo ed il collega Alessandrini di continuare a fare della malainformazione e soprattutto far passare il messaggio sbagliato e deleterio che Irst e Ausl di Forlì sono la stessa cosa. L'Irst di Meldola, è una Srl mista pubblica e privata, prossima a diventare Fondazione e quindi totalmente incontrollabile dall'Ausl di Forlì, che dovrebbe rappresentare l'unica struttura di eccellenza nel campo della ricerca e della cura del cancro per l'intera Area Vasta Romagna, ma   che in realtà registra come i sacrifici per garantire la realizzazione di questo obiettivo non sono divisi in parti uguali con le altre Ausl gravando esclusivamente sulle spalle dei forlivesi".

 

 Bartolini poi spiega e  denuncia che "sul trasferimento della Pet all'Irst di Meldola e di tutto il personale del reparto di oncologia dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni, non si capisce perché i dirigenti della nostra l'Ausl di Forlì dovrebbe avallarlo, se non per rispondere ad un ordine da Bologna che li ha nominati,  visto che la medesima Ausl verrebbe fortemente penalizzata nel proprio bilancio.  E' vero che al cittadino poco importa che le cure le riceva in una struttura di Forlì o nella vicina Meldola, ma ad un amministratore attento ai bilanci non dovrebbe sfuggire che trasferire macchinari e professionalità ad una Srl mista pubblica e privata, prossima a diventare Fondazione, rappresenterebbe solo  una  regalia ad un soggetto privato. Tutto ciò inoltre andrebbe a penalizzare esclusivamente l'Ausl di Forlì  senza toccare i reparti di oncologia di Ravenna o Rimini che rimarranno invece operativi senza trasferirsi anch'essi a Meldola come una logica di Area Vasta imporrebbe"

 

"Spero solo - conclude Bartolini - che la mia interrogazione blocchi, come già avvenuto per altre circostanze analoghe, anche questa sciagurata decisione.  Se  il collega Alessandrini ed il Vice Presidente Russo mi rassicureranno su questo mi prenderò volentieri qualsiasi tipo di colpa che i "compagni" vorranno attribuirmi"

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