Forlì, sanità. Di Maio (Pd): "Quella forlivese è un'eccellenza: gli slogan non servono"

Forlì, sanità. Di Maio (Pd): "Quella forlivese è un'eccellenza: gli slogan non servono"

Forlì, sanità. Di Maio (Pd): "Quella forlivese è un'eccellenza: gli slogan non servono"

FORLI' - "La sanità forlivese è un patrimonio di tutta la Romagna, della nostra regione e punto di eccellenza nazionale e internazionale (in Cina il modello di sanità presentato dall'Italia all'Expo di Shangai è stato quello dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni"). Se davvero si vuole preservare questo patrimonio, non serve a nulla presentare un'interrogazione al giorno, come se fosse una pillola per sentirsi meglio e fingere di fare qualcosa di concreto". Lo ha dichiarato Marco Di Maio, segretario territoriale del PD forlivese.

 

"Sarebbe molto più utile cercare di affrontare i problemi senza guardarsi sulla punta delle scarpe, ma alzando lo sguardo e capendo che la priorità è inserire la sanità forlivese, le sue strutture di eccellenza come l'ospedale e l'Irst (insignito di un nuovo riconoscimento nei giorni scorsi al 35° Congresso europeo di Oncologia), all'interno di un sistema territoriale più ampio. Un sistema in cui Forlì deve giocare (perchè ne ha tutte le carte in regola) un ruolo paritario rispetto agli altri territori, consapevole che oggi la sfida si fa unendo le forze e non dividendole" dice il giovane esponente del centrosinistra.

 

"In questo ambito si deve inserire la scelta che sarà assunta sul futuro della Pet, cercando di fare un passo in avanti rispetto alla visione municipalistica che spesso si ha dei problemi. La Pet è un macchinario fondamentale, che risponde ad un esigenza di maggior precisione delle cure e che si alimenta con i radiofarmaci. La domanda che ci si deve porre è la seguente: ha senso ed è funzionale ai bisogni che oggi il territorio manifesta, pensare di avere una Pet all'ospedale Morgagni-Pierantoni, una all'Irst e una a Cesena? E' possibile pensare ad una razionalizzazione, in un'ottica di sistema (vera e non penalizzante per l'area forlivese)? Come si coniuga la risposta che sarà data sulla Pet, con l'avvio ormai prossimo della radiofarmacia all'Irst di Meldola? A quali vantaggi porta continuare a mettere in contrapposizione tra loro strutture che invece devono trovare una collaborazione sempre più stretta, nell'interesse dei cittadini?"

 

"Questi sono i quesiti - dice ancora Di Maio - che ci si deve porre prima di prodigarsi in slogan privi di senso e queste, soprattutto, sono le risposte a cui le istituzioni, con la Regione in primis, devono dare una risposta chiara: tenendo nella giusta considerazione e riconoscendo la giusta dignità, le elevate competenze professionali e le eccellenze di cui oggi la sanità dispone e che in questi anni sono state costruite e consolidate. L'obiettivo, almeno quello per il quale lavoriamo noi, è cercare di dare ai professionisti e ai pazienti, dunque alla comunità, le condizioni migliori e le strutture più all'avanguardia per poter garantire un servizio di qualità. Che se oggi è tale, non è certo per merito di chi negli anni non ha fatto nulla, se non stare a guardare, per arrivare a questi standard".

 

"Cercare costantemente di seminare divisioni e contrapposizioni tra strutture, territori  e istituzioni che devono cercare invece di collaborare di più e meglio, ottimizzando i servizi e riducendo i costi, significa fare il male della sanità forlivese. Significa preoccuparsi più della propria visibilità personale rispetto all'effettiva efficacia della propria azione. La sanità forlivese non appartiene a nessun partito, ma è di tutta la comunità. E allora ognuno faccia la propria parte, con senso di responsabilità" chiude l'esponente del PD.

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di 26
    26

    Il signor Di Maio si è fatto fotografare troppo e il cervello non gli funziona più bene. leggendo le sue dichiarazioni mi viene in mente una domanda (forse anche più di una): Ma sa di cosa si stà parlando per la sanita? secondo me no. Tante belle parole, ma il risultato è che non dice niente, come al solito.la sanità forlivese in questo momento è morta e sepolta grazie a tutti voi, non esiste più eccellenza ma solo degrado e povertà. Consiglierei al Signor Di Maio di non avere mai bisogno dell'AUSL per la salute perchè gli cadrebbero quei riccioli che ha in testa, e che forse non gli fanno areggiare il suo cervello!

  • Avatar anonimo di raz
    raz

    Carissimo Marco Di Maio, Lei è giovane e scrive bene. Leggendo il suo intervento verrebbe da dire che quello che dice non fa una piega. Non è certo colpa sua se in tre anni sono spariti 60 milioni di euro. Lei forse non c'era nemmeno. Le consiglio però di non fare interventi a difesa di una classe politica, quella del Pd, fallimentare, vecchia e disatrosa, che Lei ora rappresenta e che deve fare. Perchè da Voi è così. Vasco Errani, mammasantissima, è lì da oltre 10 anni e ci resterà ancora altri quattro. In questo periodo siamo molto regrediti sulla sanità. Mentre la Scienza avanza e i macchinari sono sempre più nuovi e sofisticati, noi non abbiamo i soldi (spariti) per poter stare al passo con altre realtà. Non difenda una causa che tutti i forlivesi sanno che è persa. Non dica sciocchezze soltanto perchè deve dare il solito contentino al bue che poi voterà. Per fortuna in tanti hanno capito quel meccanismo creato da chi l'ha preceduta e che ha qualcosa di molto noto in Italia e nel mondo. Lei che è giovane fugga da questo ingranaggio che blocca il Paese e fa progredire solo pochi "comunisti", i soliti. Certo è che eravate abituati a governare realtà locali senza nemmeno trovarvi a rispondere ad una sola interrogazione. Nessuno la faceva. Ben vengano le interrogazioni di Bartolini. Che vi fanno tanto paura e alle quali non rispondete.

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    Caro Dii maio,lei è giovane e la sua impulsività le fa onore,ma alcune cose le deve spiegare:La pet va a meldola: chi la paga e chi paga all'Irst le prestazioni,dove va la Medicina Nucleare di Forli? ed ancora dove va e sotto chi il personale che la gestisce..e poi chi la deve pagare con le prestazioni (dica lei chi) secondo me l'azienda di forlii come farà a sopravvivere a questo ulteriore onere? Cosi facendo in una miopia assoluta si distrugge realmente la sanità di un intero territorio, a meno che,e questo le deve dire lei che rappresenta chi comanda in questa città,non abbiate già deciso tutto senza dirlo..ovvero che l'ospedale di Forli andrà sacrificato sull'altare dell'area vasta e dell'Irst in cambio ad esempio di un altro inceneritore o di rifiuti speciali che ci faranno ancora piu' amalare di tumore e cosi l'irst avrà maggiore ragione di essere.Bel pateracchio state facendo..ma gli elettori non si faranno prendere in giro..... Un plluso a Bartolini che ,di fatto,non viene mai smentito perchè dice cose non smentibili...La steriile polemica politica di quadrumviri o single col compitino scritto da altri non fa altro che rafforzare l'idea che Bartolini abbia ragione.

  • Avatar anonimo di kam
    kam

    alla fine della fiera nessuno ha smentito Bartolini che quindi ha detto il vero. Perchè tante parole a vuoto e non una semplice spiegazione di politica sanitaria ed anche di opportunità amministrativa, dal momento che il deficit dell'AUSL non è un'invenzione?

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