Forlì, sanità: i Pensionati chiedono il geriatra di base

Forlì, sanità: i Pensionati chiedono il geriatra di base

FORLI' - "Lotta agli sprechi nella sanità e federalismo fiscale come presupposto per politiche sociali sul territorio, ripensamento dell'età pensionabile, assistenza sociale qualificata ed equità di trattamento, a parità di condizioni, tra lavoro autonomo e lavoro dipendente." Sono solo alcune delle proposte avanzate dall'Associazione Nazionale Anziani Pensionati (Anap) di Confartigianato, affinché il libro bianco del Ministero del Welfare non resti un elenco delle buone intenzioni.


Spiega Ernesto Partisani presidente Anap "sul fronte previdenziale crediamo che non sia più dilazionabile l'adozione di un paniere che permetta il recupero dell'inflazione reale per i pensionati. Occorre inoltre perequare le vecchie pensioni dei lavoratori autonomi e il trattamento per l'assegno al nucleo famigliare. In termini più generali, per la tenuta del sistema previdenziale, occorre un ripensamento dell'età pensionabile. Così come andrebbero incentivate la previdenza integrativa e quella complementare, rendendole più appetibili attraverso mirati sgravi fiscali."


L'Anap chiede grande attenzione al tema sanità, con una moderna informatizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, che veda al centro dell'accesso ai servizi e della prevenzione il medico di famiglia, il primo importante anello della catena della spesa sanitaria pubblica. In un Paese dove gli over 65 sono il 19,5% della popolazione, per una spesa sanitaria pubblica pari al 44,2%, sarebbe importante prevedere la figura del geriatra di base, anche per incentivare la pratica della medicina predittiva e preventiva. Continua Partisani "occorre potenziare e rendere realmente fruibili i servizi ormai indispensabili come l'assistenza domiciliare integrata, case di riposo, case albergo, comunità alloggio, ospedali a domicilio e residenze sanitarie assistenziali. Senza dimenticate l'importanza che può rivestire il decollo del Fondo nazionale per la non autosufficienza, per il quale chiediamo investimenti reali. E conclude "il federalismo fiscale - se opportunamente realizzato - può essere un ottimo volano per il rilancio delle politiche sociali territoriali. Anche se non nascondiamo la nostra preoccupazione per i costi non dichiarati che la riforma potrebbe comportare, sottraendo fondi sostanziosi a voci di spesa prioritarie per la collettività."

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