Forlì, sanità. Il contro-piano del PdL: "Tagli su laboratorio analisi, Irst e Area Vasta"

Forlì, sanità. Il contro-piano del PdL: "Tagli su laboratorio analisi, Irst e Area Vasta"

Forlì, sanità. Il contro-piano del PdL: "Tagli su laboratorio analisi, Irst e Area Vasta"

FORLI' - "Dopo la presentazione del Pal si è avuta l'ennesima conferma, anche dalle parole del direttore generale Petropulacos, di come le azioni dell'Ausl di Forlì siano unicamente volte al contenimento dei costi": lo dicono il consigliere regionale Luca Bartolini e il capogruppo del Pdl in consiglio provinciale Stefano Gagliardi, dopo la presentazione dei dati martedì sera in Comune. Per i due consiglieri "il piano di rientro sarà un fallimento".

 

Così spiegano: "Il Piano di rientro dell'azienda forlivese, seppur dovuto per indirizzi regionali, non avrà nessun senso di essere e quindi sarà un fallimento per tutti, se si continuerà a perseguire l'idea che i risparmi si fanno sulla pelle dell'utenza, ovvero dei cittadini, e non si metta mano ai reali problemi che hanno dissestato l'economia dell'azienda di Forlì. Vale a dire l'Irst, il Laboratorio unico di Pievesestina e Area Vasta. L'Ausl di Forlì dovrebbe fare i conti con questi errori di programmazione che si trascinano da anni".

 

I due esponenti del Pdl chiedono anche notizie su quanti posti di infermiere e tecnici non sono stati rioccupati a partire dal primo gennaio 2011. "A noi sembrano alcune decine - sottolineano Bartolini e Gagliardi - e ci piacerebbe sapere se risponda a verità la notizia che in certi reparti il minutaggio assistenziale sia in notevole difficoltà per raggiungere la sufficienza e che, soprattutto gli anziani, risentano di questa situazione. Da quello che ci risulta - continuano - tutto l'ospedale ha difficoltà a dimettere pazienti per la diminuzione dei posti di Rsa e di lungodengenza e questa situazione si aggraverà ulteriormente quando altri letti saranno tolti. Quindi cosa si sta facendo di reale, e non di teorico, per migliorare l'assistenza dei pazienti presso il loro domicilio?"

 

"L'assistenza domiciliare sarà l'unico modo serio per non avere gravi ripercussioni sull'assistenza dei pazienti se si continuerà nella decimazione dei posti letto per anziani. Invece, in tutti questi anni, si è puntato solamente sulle strutture ospedaliere, spendo spesso male preziose risorse; mentre nulla è stato fatto, a parte i soliti proclami, per quanto riguarda l'assistenza integrata al paziente. E in quest'ambito riveste grande importante l'assistenza domiciliare, per la quale siamo ultimi in regione e ora che si tagliano altri posti letto in ospedale non si sa dove curare gli ammalati e soprattutto gli anziani".

 

La sanità forlivese sta vivendo una situazione drammatica, ma analizzare lo stato dei fatti non è facile. "Poiché è assolutamente priva della minima trasparenza da parte della maggioranza politica che governa la città", ribadiscono Bartolini e Gagliardi. "Il Pd probabilmente crede che la cittadinanza e i professionisti che lavorano nella sanità siano degli sprovveduti ai quali raccontare due parole senza significato attraverso le quali dipingere una realtà diversa da quella che è e da quella che sarà. Ma ormai tutti hanno capito come si voglia tagliare in modo clamoroso l'Ospedale di Forlimpopoli. Noi non stiamo qui a sindacare se sarebbe meglio fare a Forlimpopoli questo o quel servizio, ma chiediamo alla maggioranza politica che governa Città e comprensorio che in modo trasparente dica cosa bolle in pentola. Come detto, per l'Ausl di Forlì i posti letto ospedalieri rappresentano un mero costo e non sono valutati come un prezioso servizio per il cittadino-paziente. E' con questo spirito che si vuole smantellare l'ospedale di Forlimpopoli, un punto di riferimento per la popolazione del centro artusiano, di Bertinoro e Meldola".

 

Per il Pdl finché la politica e l'amministrazione sanitaria forlivese non metteranno mano all'Irst, al Laboratorio unico e ad Area Vasta, "si girerà sempre attorno al problema, tagliando servizi, licenziando persone ma senza risolvere nulla, anzi portando la sanità forlivese ed il suo modello di cura, nonché le eccellenze, in un baratro che ne segnerà la fine solo per favorire l'Ausl di Ravenna che da capofila aspira a diventare unico punto di riferimento per la Regione per tutta la Romagna".

 

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Bartolini e Gagliardi continuano: "Per questo la politica sana del territorio forlivese, che ha a cuore cittadini e servizi del territorio, chiede chiarimenti e trasparenza su quanto si sta decidendo nelle stanze dei bottoni, non per fare dell'ostruzionismo sterile, come qualcuno cerca di far credere alla popolazione, ma per costruire qualcosa che abbia come obiettivo il benessere e la salute di tutti i cittadini del comprensorio: forlivesi, forlimpopolesi, cesenati, cittadini della pianura, della collina e della montagna. Chiediamo quindi alla politica che chiarisca in modo trasparente quali sono i programmi in essere senza menare ulteriormente il can per l'aia, perché ormai i cittadini sono stanchi di questo tira e molla che ha come solo scopo finale quello di abbattere la sanità forlivese per giochi di potere interni alla sinistra che registrano Forlì come fanalino di coda come dimostra la totale assenza di propri rappresentanti nella giunta Regionale".

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di perplesso
    perplesso

    gestione Azienda USL di Forli FALLIMENTARE! tutto è cominciato con la precedente DG (mazzoni & co ) siamo ormai in una fase discendente che non si fermerà! unica soluzione è unificare veramente cesena e forli sotto UN UNICA DG

  • Avatar anonimo di benpensante
    benpensante

    l'obnubilamento del sensorio dei sinistrorsi nonchè la assoluta mancanza di democraticità associata al rendersi conto dei fallimenti continui e costanti della sinistra forlivese a volte fa rispondere le persone in modo almeno singolare.

  • Avatar anonimo di mestesso
    mestesso

    corso.rossi ha ragione! RINNOVAMENTO!!!!! Non ne possiamo più di questa sinistra che fa solo danni........

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    Ahh di nuovo Corso.rossi. Beh, che dire, la controprova di quanto dicevo in altro post. vale lo stesso ragionamento per le frase finale... ahhhh la claque, che fare...

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    finalmente qualcuno che parla in difesa dei cittadini e contro i tagli alla "n'do coio coio" soprattutto però verso anziani che non possono permettersi altro.Togliere letti senza mettere nulla sull'altro piatto è sensa senso.Il pd è connivente con la distruzione delle eccellenze della città crolleranno sanità aeroporto fiera,sapro ed altro ancora,grazie alla debolezza politica della sinistra.Forse è veramente il momento di cambiare rotta.

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