Forlì, sanità. Il PD: "Ascoltare i primari e condividere le scelte"

Forlì, sanità. Il PD: "Ascoltare i primari e condividere le scelte"

"L'appello dei primari della sanità forlivese non deve rimanere inascoltato e deve chiamare ciascuna forza istituzionale, politica e sociale del territorio a produrre il massimo sforzo affinchè il loro non sia solo un grido nel silenzio ma che il confronto su questi argomenti sia vero e coinvolga tutti gli attori che operano sulla scena sanitaria. Anche mettendo da parte polemiche politiche di cui la comunità non avverte il bisogno". Lo afferma Marco Di Maio, segretario territoriale del Partito democratico forlivese.

 

"La sanità forlivese è un'eccellenza che va difesa senza commettere l'errore di mettere in competizione tra loro strutture che invece dovrebbero avere la massima sinergia - afferma Di Maio -. Ciò di cui abbiamo bisogno oggi è certamente realizzare tutte le economie di scala possibili per ridurre la spesa e dare vita ad un sistema che sia più sostenibile sul piano dei costi".

 

"Il patrimonio costruito negli anni in questo territorio - aggiunge il segretario - sulla sanità e sulla ricerca, non va disperso e non può essere oggetto di contese e speculazioni politiche. L'obiettivo comune, invece, deve essere quello di valorizzarlo. Il nostro impegno sarà tutto volto nella direzione di rafforzare il ruolo di Forlì all'interno del sistema sanitario di Area Vasta, senza campanilismi ma con la ferma determinazione e la totale consapevolezza di avere professionalità e strutture di assoluta eccellenza che non possono essere sacrificate".

Commenti (4)

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    Agnostico

    Grazie Livio76 per aver spiegato con un esempio la situazione del Pronto soccorso di Forlì. Ogni giorno, si contano decine di casi come questo. E il Pd che si è mangiato 60 milioni continua a dire che tutto va bene!

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    livio76

    Mi auguro che al Sig.Maio o ad un solo familiare o parente non debba essere ricoverato al Pronto Soccorso per una radiografia ad un braccio o ad una gamba doloranti a seguito di caduta in casa o in bicicletta per accertarne l'eventuale frattura .Ho trasportato un conoscente alle 9.50/10 di un sabato qualunque. In sala d'aspetto c'erano due donne distese su altrattanti lettini che attendevano da mezz'ra con CODICE GIALLO . Lo stesso codice è stato assegnato anche al mio conoscente. Alle 11 circa è giounta la Moglie ed io sono tornato a casa mia contento di aver fatto un'opera buona. Circa alle 15,30 ho telefonato a casa dell'infortunato per sapere qualcosa: silenzio. Riprovo alle 16,30, alle 18, ed infine alle 19,15 mi chiama la Moglie per dirmi che fortunatamente non c'era nulla di rotto. Mi è venuto spontaneo chiedere a che ora erano state fatte le radiografie: risposta alle 16,45 circa, perchè essendo sabato mancava il medico addetto alle Radiografie e doveva venire un sostituto da altro reparto L'altro giorno inoltre era riporatata su tutta la stampa locale che l'unica impiegata dell'Ufficio Patenti era ammalata e quindi era cosa nornale chiudere l'ufficio "fragandosene" di coloro che anche per lavoro avevano bisogno della patente, in quanto non era possibile la sostituzione del Personale addetto a quell'ufficio. Caro Sig. Di Maio, lasci la politica a fare il suo corso, e si pensi a come coprire l'enorme buco lasciato da suoi precedenti "compagni" e accelerare i controlli a chi giunge al Pronto Soccorso entro un'ora al massimo: (Cesena Faenza Ravenna docet)

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    Agnostico

    L'intervento di Marco Di Maio del Pd non fa una grinza. Fila liscio e chi lo legge di certo dice subito: "ha ragione". Purtroppo non è così. Caro Di Maio non ce l'ho con Lei. Lei fa il suo lavoro da bravo segretario del Pd. Lei è giovane e la voglio escludere da quello che sto dicendo. Non merita di essere accusato Lei di non avere fatto nulla perchè ancora non c'era. Ma mi faccia dire che i suoi compagni di partito si dovrebbero vergognare. La sanità è stata rovinata dal Pd. E questo è un dato di fatto incontrovertibile. La sanità in Emilia-Romagna è in mano al Pd. Ai suoi giochi politici, alle sue cariche, alle sue poltrone, alle poltrone dei trombati. Proprio questi ultimi che sono stati messi in capo alla sanità l'hanno portata al disatro totale. E adesso ne paghiamo le conseguenze. Grazie al Pd

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    benpensante

    Belle Parole !Piu' con l'aspetto della difesa d'ufficio che non di altro.Mi sembra che il PD (ex DS) chiuda la stalla quando i buoi sono scappati...forse doveva pensare alla eccelenza forlivese qualche anno fa quando avvalorò senza difesa scelte killer sulla sanità forlivese permettendone una gestione scellerata e priva di controllo e succube a potenti vicini.Adesso si lamenta della polemica politica :ovvero dice agli altri: non dite a nessuno che è colpa mia tutto quello che sta succedendo.Ma si può???? Certo che chi lavora in ospedale,ma non solo i primari ma anche gli altri lavoratori,vanno ascoltati perchè sono gli esperti del settore..ma forse andavano anche ascoltati quando chiedevano le stesse cose anni fa.Ma tutto taceva allora ed ora si fanno difese di ufficio che vanno lette: state buoni non buttiamo via niente uniamoci con altri che ,piu' forti di noi,forse ci faranno l'elemosina di tenere qualche cosa...Bene penso che i cittadini siano contenti di queste prese di posizione coraggiose ! Bene fanno i lavoratori della sanità a denunciare la situazione precaria in cui stanno lavorando.Ma,purtroppo,non è che mettendo troppo tardi buoni comandanti ad una nave che è già piena d'acqua le si impedisce di affondare: la nave affonda comunque e questo il PD lo dovrebbe aver capito da tempo viisto che era la vedetta che doveva avvistare l'iceberg che veniva addosso alla nave ed invece non l'ha neppure mai segnalato quando doveva farlo.

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