Forlì, sanità. Il PD: "Servono responsabilità e verità"

Forlì, sanità. Il PD: "Servono responsabilità e verità"

Il consigliere regionale Bartolini, con l'ennesima interrogazione alla Giunta regionale sulla sanità forlivese, fa leva sulla sensibilità dei cittadini per attuare una evidente strumentalizzazione dei fatti accaduti. Responsabilità politica ed istituzionale richiederebbe un comportamento ben diverso per difendere veramente la nostra sanità ed il nostro avanzatissimo ospedale.

 

Del "buco" di 59 milioni di euro, riguardante gli anni 2007-2009, Bartolini non dice che la Regione da subito ha dichiarato di farsene carico come in effetti sta avvenendo. I 20 milioni di euro di cui parla rappresentano il deficit strutturale annuale che la nostra sanità produce, per come è stata organizzata in passato, e per i quali ci siamo impegnati a realizzare un programma di rientro in tre anni, ristabilendo un equilibrio fra costi e ricavi e cercando di mantenere l'elevatissima qualità ed i servizi il più possibile vicino ai cittadini. I vertici dell'AUSL di Forlì e la Conferenza sanitaria forlivese stanno lavorando in questa direzione con il consenso dei sindaci.

 

D'altra parte, per chi ha l'onere di governare gli Enti Locali e le Aziende sanitarie non c'è possibilità di assumere posizioni demagogiche, cosa che si concede agli esponenti delle forze di opposizione. Bartolini ha il vizio di porsi le domande e di dare le risposte più comode per raggiungere il proprio scopo: quello di fare apparire la nostra AUSL vittima di una congiura del Presidente Errani e dell'AUSL di Ravenna.

 

Non è neppure vero che la causa dei nostri problemi stia nell'Area Vasta e nell'IRST. Certo, bisogna lavorare su un progetto che veda la formalizzazione dell'Area Vasta della sanità romagnola e la formalizzazione della governance della medesima per dare certezza ed autorevolezza alle scelte che, di volta in volta, saranno effettuate, con direttori che operano in modo coeso per migliorare i servizi e la qualità della sanità, facendo sì che l'Area Vasta rappresenti il modo per risparmiare costi, investendoli nella qualità, e che gli ospedali delle città romagnole diventino punti di massima eccellenza e specializzazione che si integrano e diventano ospedali di tutta la Romagna, lavorando parallelamente per il riconoscimento delle specificità più qualificate, quali l'IRST.

 

Quanto al pensionamento di alcuni primari non c'è nulla di più normale che, raggiunti i limiti di età ed i requisiti, ci si avvalga di questo sacrosanto diritto, come peraltro è sempre avvenuto e sempre avverrà. Così come non si può impedire ai professionisti di perseguire obiettivi di ulteriore crescita professionale e di carriera, dopo aver fatto tutto il possibile per trattenerli. Inoltre, se qualche posizione, ammesso e non concesso, non venisse rimpiazzata, è solo perché si sarebbero create le condizioni per erogare lo stesso servizio in integrazione con altre AUSL. Queste operazioni, ovviamente, avrebbero il segno della reciprocità.

 

Pertanto, quali sono le ragioni vere dell'interrogazione di Bartolini, se non continuare a delegittimare il sistema sanitario regionale, colpirne l'immagine positiva, banalizzare esperienze complesse, ma molto innovative, come l'Area Vasta e l'IRST, tacendo la sequela dei pesantissimi tagli del governo centrale che colpiscono fortemente la sanità così come tantissimi altri settori? Non sarà che Bartolini fa la voce grossa in Emilia-Romagna, spesso cadendo in contraddizione, per nascondere il disegno del Governo che, di fatto, tende a smantellare la sanità pubblica e a colpire il diritto alla salute di tutti i cittadini?!

 

Tiziano Alessandrini

Thomas Casadei

(Consiglieri regionali Pd)

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di raz
    raz

    Cari Tiziano Alessandrini e Tomhas Casadei, credo che abbiate una grande faccia tosta senza nemmeno la vergogna. La gestione del vostro partito con la Giunta di Errani e tutte le nomine politiche si è mangiata 60 milioni di euro (120 miliardi di vecchie lire) in tre anni. Non si sa dove siano andati. Ricordo quando ero piccolo (50 anni fa )l'ospedale di Forlì funzionava molto meglio di adesso. Ve lo assicuro. E per favore facciamo basta chiamare "eccellenza" Il Morgagni Pierantoni. Cari Voi, spero non abbiate mai bisogno di ospedale, ma fateci un giro al Pronto soccorso. E' un Lazzaretto. Le ore di attesa sono infinite. Ho visto gente piangere dal dolore per 4 ore di fila senza che facessero nulla. Le liste d'attese sono poi vergognose. Chiudono reparti. Potrei andare avanti per ore. Per favore Alessandrini e Casadei, almeno non pigliateci per i fondelli. Piuttosto vi siete mai chiesti dove sono finiti quei soldi? Per fortuna c'è Bartolini che sta facendo veramente qualcosa. Quando lo incontrate in consiglio regionale toglietevi il cappello. Ma vi prego, cominciate pure a vergognarvi.

  • Avatar anonimo di benpensante
    benpensante

    Se difesa d'ufficio del sistema doveva essere,questa dichiarazione tale è. Senza nessun peso politico ,priva di fondamento e mistificatrice di evidenze.Va dano i consiglieri a vedere a fondo le cose e parlino per loro idee e non per chi gliele suggerisce.La gestione di area vasta è fallimentare in tutto a cominciare dalla testa,l'irst è un palla al piede letale per l'azienda forlivese.Non si possono dire queste cose,non si possono dire !

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -