Forlì: sanità. Nessun spostamento per il servizio di anatomia patologica

Forlì: sanità. Nessun spostamento per il servizio di anatomia patologica

FORLI' - La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria che si è svolta questa mattina ha approvato due importanti documenti sui quali poggerà la programmazione sociale e sanitaria 2009-2011. Sono il Profilo di Comunità e l'Atto di indirizzo e coordinamento territoriale. La Conferenza inoltre ha espresso piena condivisione per quanto riguarda il mantenimento del Servizio di Anatomia Patologica presso il Morgagni-Pierantoni, indirizzo già comunicato al Consiglio Comunale di Forlì nella seduta del 29 settembre scorso dal Sindaco Nadia Masini, Presidente della Conferenza stessa.


La Conferenza ha ribadito che la conferma del Servizio di Anatomia Patologica nella struttura ospedaliera di Forlì corrisponde alla precisa necessità che tale servizio operi in stretto rapporto con le attività chirurgiche e cliniche, anche nella prospettiva di un incremento dell'attività chirurgica del Morgagni-Pierantoni.


E' in atto, in sede professionale, un approfondimento che coinvolge il Gruppo Tecnico delle quattro aziende Usl della Romagna per verificare la possibilità di gestire in comune quelle funzioni che per la loro specificità e complessità richiedono di essere riferite ad una significativa quantità di popolazione, ben superiore a quella presente nel territorio di ogni singola azienda, come già del resto avviene da tempo nei nostri territori per le attività di screening di citologia e di biologia molecolare.


La Conferenza ha riconfermato altresì l'impegno politico e istituzionale di valorizzare costantemente i nodi della rete del sistema sanitario nel territorio romagnolo. Così si sono costruite le eccellenze di area vasta (118, IRST e i progetti in fase di realizzazione del Magazzino farmaceutico e economale e delle attività Laboratoriali e Officina trasfusionale) e nello stesso tempo sono state sviluppate le eccellenze presenti nelle diverse realtà ospedaliere.

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Per quanto riguarda la rete ospedaliera forlivese, contrariamente a quanto riportato in dichiarazioni apparse su alcuni organi di informazione locali, non è in atto nessun tentativo di penalizzazione. Anzi, in questi anni, si sono focalizzate l'attenzione e la decisione su progetti e azioni comuni, nella logica di un miglioramento dei servizi, nell'interesse dei cittadini e nella prospettiva di valorizzare la professionalità e le strutture sanitarie dei singoli territori. Lo sviluppo di area vasta non è stato impostato su una linea progressiva di concentrazione di tutti i servizi, ma di concentrazione di progetti che per l'alta qualità e l'alto investimento di risorse finanziarie e tecniche, possono essere realizzati solo in ambiti di area territoriale vasta e dunque con la cooperazione delle quattro aziende sanitarie.

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