Forlì, sanità: pediatria fra i 15 centri italiani coinvolti nello studio multicentrico italiano

Forlì, sanità: pediatria fra i 15 centri italiani coinvolti nello studio multicentrico italiano

FORLI' - C'è anche l'U.O. di Pediatria dell'Ausl di Forlì, diretta dal dott. Enrico Valletta, fra i 15 centri italiani coinvolti nella ricerca multicentrica indipendente volta a verificare l'efficacia di due farmaci, l'ondansetron e il domperidone, nel trattamento del vomito insistente, in caso di gastroenterite, nei bambini in età prescolare. Il protocollo dello studio ("Trial controllato randomizzato multicentrico di valutazione comparativa dell'ondansetron verso domperidone per il trattamento sintomatico del vomito acuto da gastroenterite nel bambino"), finanziato dall'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e coordinato dall'Istituto per l'Infanzia IRCCS Burlo Garofolo di Trieste e dal Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituto Mario Negri di Milano, è stato pubblicato in questi giorni sulle pagine elettroniche di Medico e Bambino, sulla rivista internazionale BMC Pediatrics, sul sito dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (https://registro.marionegri.it/frontend/ricerca.php) e su www.clinicaltrials.gov.

 

La ricerca è stata approvata da tutti i Comitati Etici dei centri partecipanti, e prevede la somministrazione via bocca di uno dei due farmaci ai bambini che giungono in Pronto Soccorso con gastroenterite e ripetuti episodi di vomito, non risolvibili ricorrendo alla consueta reidratazione orale. «Poter contare, in queste situazioni, su un farmaco efficace nel bloccare il vomito, consentirebbe di evitare le dolorose manovre per la reidratazione endovenosa, evitando un prolungato ricovero in ospedale e favorendo, quindi, un rapido rientro a casa - illustra il dott. Valletta - I farmaci che ci apprestiamo ad usare, con il consenso dei genitori, sono conosciuti da molto tempo e vengono comunemente impiegati in ospedale, soprattutto l'ondansetron, per controllare il vomito in bambini con malattie anche importanti». La ricerca avrà inizio nelle prossime settimane e durerà un anno. «Riteniamo che questo studio possa dare informazioni realmente utili per trattare in maniera più efficace, rapida e non dolorosa i fastidiosi sintomi della gastroenterite - conclude il dott. Valletta - Contiamo sulla collaborazione dei genitori e dei loro Pediatri per condurla a buon fine».

 

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