Forlì, sanità. Pirini (DestinAzione): "Irst e Pievesestina hanno impoverito l'Ausl"

Forlì, sanità. Pirini (DestinAzione): "Irst e Pievesestina hanno impoverito l'Ausl"

Forlì, sanità. Pirini (DestinAzione): "Irst e Pievesestina hanno impoverito l'Ausl"

FORLI' - In merito alle discussioni che si stanno susseguendo sui quotidiani circa il taglio alla sanità che porterebbe a diminuire l'organico del personale medico e paramedico, interviene anche Raffaella Pirini, capogruppo di DestinAzione Forlì in consiglio comunale, che ha presentato sull'argomento un'interrogazione . "Già da tempo abbiamo sottolineato come la decisione di procedere all'istituzione di due strutture come l'IRST e il Laboratorio di Pievesestina abbia portato ad un impoverimento delle casse dell'Ausl di Forlì e Cesena".

 

"Quando si fece l'inaugurazione dell'IRST - commenta Pirini - si levarono alcune voci che sottolineavano che una tale struttura non era sostenuta da un bacino d'utenza sufficiente e non si capiva come avesse potuto ottenere l'autorizzazione".

 

"Per quanto riguarda il Laboratorio di Pievesestina, oltre a rimarcare lo scandalo dell'affitto milionario e l'incomprensibile gigantismo dell'edificio che esso occupa - sottolinea Pirini -, assolutamente sovradimensionato anche per un laboratorio che deve servire tre province, ci preme sottolineare come tale laboratorio abbia creato uno sperpero di denaro pubblico in quanto, come affermato anche dal direttore generale dell'Ausl di Forlì-Cesena, i laboratori decentrati, soprattutto quelli degli ospedali, comunque devono garantire le urgenze".

 

"Questo comporta il fatto che i laboratori non sono stati assolutamente dismessi e che necessitano costantemente di manutenzione, calibrazione, acquisto materiale e personale in grado di fare funzionare le macchine anche in orari notturni per le emergenze - afferma Pirini -. A quanti medici e paramedici si sarebbe potuto garantire uno stipendio risparmiando quello che si è speso e si sta spendendo per queste strutture?".

 

"Se area vasta sanità serve a questo - attacca Pirini -, a perdere la bussola e a fare operazioni che sembrano solo mettere dei lustrini sulla sanità, quando invece contribuiscono a togliere i servizi essenziali, pensiamo che sia ora di ritornare ad usare il buon senso prima di prendere decisioni che si rifletteranno sulle generazioni future".

 

Commenti (20)

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    x Gabri71: cattivella intendeva dire che lo screening per la prevenzione delle malattie del colon-retto si fanno(sangue occulto delle feci e colonscopia) all'ospedale. Tu ti riferisci a qualcosa che è ancora in fase di sperimentazione, pur se già molto avanzata.

  • Avatar anonimo di Gabri71
    Gabri71

    X cattivella: cosa c’entra la prevenzione? Lo screening del colon retto si sperimenta all’IRST e comunque, visto che sei entrata in argomento, il direttore della prevenzione (guarda caso un ciellino) è il numero due dell’IRST. Documentati prima di parlare.

  • Avatar anonimo di cattivella
    cattivella

    X Gabri71: la prevenzione oncologica si fa in "prevenzione"... cioè al Pierantoni. A volte, prima di fare certi commenti, bisognerebbe sapere quello che si dice.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    No, ma andare a indagare sui conti della sanità pubblica è un tabù, soprattutto se è in mano al centrosinistra e ai suoi fidati manager-banchieri che sui rapporti con i politici hanno costruito la propria fortuna; sono talmente professionali e in gamba da aver creato nella sanità un buco di 60 milioni (e poi dicono che le cure sono "gratuite": quei soldi qualcuno li paga, e non certo il PD coi suoi "rimborsi elettorali"). E' evidente che ad amministrare creando buchi di milioni (che qualcun altro ripianerà a spese dei malcapitati contribuenti) non ci voglia un super manager. A sostegno arriva qualcuno che tira fuori le proprie storie personali strappalacrime (vi svelo un mistero: ognuno ha la propria) e poi la Barbara D'Urso di turno ti guarda con la sua faccina triste, come a rimproverarti: "Ma guarda questa povera donna: ti pare giusto anche solo chiederti se l'efficiente e benemerita sanità pubblica, che potrebbe gentilmente e gratuitamente (?) curare anche tua figlia, costi troppo?" Ancora, per quanto riguarda le competenza dei manager cui il centrosinistra locale affida i carrozzoni, bastano pochi recenti esempi: AUSL di forlì (milioni di passivo da ripianare), aeroporto Ridolfi (R.I.P.), SAPRO (non paga nemmeno i dipendenti da giugno, come fanno i peggiori "padroni capitalisti", alla faccia della bandiera rossa).

  • Avatar anonimo di Homer
    Homer

    @vico Nei commenti bisognerebbe cercare di non scadere nel patetico. Tirare in ballo i malati non ha senso (non venivano forse curati al massimo delle possibilità ospedaliere prima dell'irst?). La valutazione della Pirini ha a mio avviso un merito ed una mancanza. Il merito è segnalare il peso diverso nei costi della sanità forlivese dei due enti a servizio di ambiti quasi regionali. In giorni in cui l'area vasta è sotto esame non può essere giusto se la critica Balzani e ingeneroso se lo fa la Pirini. La mancanza è la solita. Benissimo finchè si critica, quando c'è da costruire i 5stelle sono meno bravi. In questo caso dove sarebbe la proposta alternativa?

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Misconoscere l'importanza ed il valore dell'IRST farebbe veramente sorridere, se non si trattasse di un argomento serissimo! E chi cita la sanità privata, dovrebbe ricordarla TUTTA, non solo qualche .. pecora bianca!

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Gli attempati e opulenti sventolatori di bandiere rosse continuano a pensare, a differenza degli inesperti e tartassati sostenitori del libero mercato, che è meglio la sanità pubblica per tutti che una clinica a pagamento per pochi. E che anche un operaio ha diritto di curarsi da un tumore anche se non ha una assicurazione sanitaria e non si chiama Berlusconi, che, come appunto scrive il sostenitore della sanità di serie A, non ha problemi a farsi curare negli USA. Gli attempati e opulenti sventolatori di bandiere rosse continuano a pensare, che, quando a essere malata è la figlia di un inesperto e tartassato sostenitore del libero mercato ,debba essere curata gratuitamente e nel miglior modo possibile anche se il padre non se lo può permettere, perchè le colpe dei padri non devono ricadere sui figli. Gli attempati e opulenti sventolatori di bandiere rosse continuano a pensare che un bravo tornitore debba fare il tornitore, un bravo ingegnere, l'ingegnere , un bravo manager il manager. Capisco che sfugga agli inesperti e tartassati sostenitori del libero mercato, visto i problemi che ultimamente hanno parecchie aziende, e magari anche la sua, ma sembra che così funzioni. Quanto all'ipocrita esiste sempre una fondamentale differenza tra lo sventolatore di bendiere rosse e l'inesperto e tartassato sostenitore del mercato. Il primo ci mette la faccia, il secondo al massimo le terga... questo la dice lunga su chi dei due sia ipocrita e oltretutto vigliacco. Ma la differenza tra un uomo libero e uno schiavo sta nell'avere il coraggio delle proprie azioni, e le catene che l'inesperto e tartassato sostenitore del libero mercato sono le peggiori, perchè sono quelle della sua grettezza, quella con cui irride chi da ammalato all'IRST c'è passato, come Manu, o ha visto un parente morire. Penoso.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    La sanità pubblica italiana è al secondo posto tra le sanità pubbliche, ovvero in serie B: quindi la sanità pubblica romagnola è la punta di diamante della serie B. L'eccellenza clinica costa dei soldi e necessita di competenza vera; infatti, comprensibilmente, viene cercata da chi può permetterselo in strutture private, non certo in quelle dove si trovano i raccomandati e i parenti degli amici dei compagni. L'Istituto Europeo di Oncologia, per stare in Italia, è privato ed è considerato una eccellenza mondiale, la Cleveland Clinic (dove Berlusconi si operato al cuore) anche, e così via per chi ha voglia di informarsi. Gli altri possono gongolare per il secondo posto in serie B mentre i soldi dei malcapitati contribuenti vengono dilapidati. Che poi gli attempati e opulenti sventolatori di bandiere rosse si siano imborghesiti al punto di non voler più mettere gli operai nei posti che contano (Potere agli operai? Ma quando mai l'hanno voluto fare?), bensì i loro padroni (che ci hanno la fabbrichètta con 6000 dipendenti, mica sono dei pistola morti di fame qualunque!), la dice lunga sulla storia di questi ipocriti personaggi.

  • Avatar anonimo di Gabri71
    Gabri71

    Provate a telefonate all'IRST come ho hatto io per sentire cosa vi dicino dello screening al colon retto: è tutto fumo negli occhi! Il consiglio di amministrazione, poi, è solo la punta dell'iceberg, sotto c'è tutta una corte di personacci improbabili da mantenere, amici di quello, parenti di quell'altro e tutti invariabilmente ciellini: una enclave scandalosa, politicamente tollerata e forse volutamente concessa. Prima o poi qualcuno dovrà pure renderne conto!

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    Certe persone vanno ignorate. Se invece di fare ironia a gratis pensasserò a un aereoporto fallito.. FAr giuste critiche e non parlare a vanvera da sboroni strafottenti

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    La sanità italiana è al secondo posto nel mondo per qualità secondo l'OMS. E la nostra regione è la punta di diamante della sanità nel nostro paese. Si può discutere di tutto ma almeno bisogna partire da un dato di realtà. Se vogliamo distruggere le nostre eccellenze andiamo avanti così... Quanto ai nomi del consiglio quel Davide Trevisani ha pure messo su quella baracchetta di azienduccia che si chiama Trevi s.p.a. (6000 dipendenti) , e magari ha pure qualche piccola competenza manageriale, e Roberto Pinza, ha esperienze sia finanziarie che legali. Credo che il profilo professionbale di questi signori ne garantisca la competenza. Quanto alla prevenzione, l'Irst serve anche per quello, ad esempio ha appena presentato un nuovo sistema di screening per il tumore al colon retto, meno invasivo rispetto alle precedenti diagnostiche.

  • Avatar anonimo di Paolo Ricci
    Paolo Ricci

    la competenza di un veterinario sul funzionamento di una struttura del genere è opinabile, non vi è dubbio, ma vedendo la lista del consiglio d'amministrazione dell'IRST mi poare argomento scoveniente per i Pd Vico Gessica e manu, La questione non voi siete un poltronificio e faate male a gestire la sanita, discorso andrebbe estrapolato dal merito di questo o quel politico, ma sviscerato nella sostanza, ora un articoletto in un giornaletto online certo non è il luogo adatto ma vi dutto la una riflessione: se tutti quei milioni di euro fosse investita nella prevenzione invece che nell'accompagnamento al trapasso.... forse la malattia avrebbe un costo sociale minore col tempo e forse sapere che potremmo non ammalarci potrebbe essere più digeribile la spesa per ex sindaci avvocato e trombatri di varia natura... mi scusino i permalosi e chi non sbaglia mai nel giudicare ed agire...

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Dopo aver versato le doverose lacrime per le toccanti parole di quelle che "glielo dico da malata" e "lo dice una che ha perso un famigliare", faccio presente che queste vicende personali non implicano il divieto di interrogarsi su come l'IRST incida sui conti della sanità pubblica, ovvero di quella pagata obbligatoriamente da tutti, sia dai malati di tumore che usufruiscono dell'Istituto, sia da quelli con altre malattie i quali richiederebbero giustamente la stessa attenzione, dato che pagano gli stessi soldi contribuendo loro malgrado a ingrossare i portafogli dei dirigenti che creano voragini e si dividono il maltolto con i politici loro amici. Non ricevendo evidentemente lo stesso servizio, non è forse loro diritto chiedere conto dei soldi spesi localmente per l'IRST? O forse dovrebbero solo pagare obbligatoriamente e tacere, per la gioia (e le tasche) degli amici del PD locale? Cosa garantiscono ai malati di tumore Roberto Pinza (politico di lungo corso in materie economiche nei governi Prodi e D'Alema) e Davide Trevisani (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, ed ex presidente della banca) nel consiglio di amministrazione dell'IRST?

  • Avatar anonimo di minotauro
    minotauro

    Cara Raffaella,con affetto,forse hai perso una grossa occasione......per stare in silenzio!

  • Avatar anonimo di Manù
    Manù

    Dimostrazione ancora una volta di quale sia la "politica" dei grillini e di destinazione: contro tutto a priori, niente è buono, neinte è fatto bene,ma...proposte manco l'ombra! Signora Pirini, le è mai capitato di mettere sul piatto della bilancia i pro e i contro di una determinata cosa? O si è sempre limitata a recepire i "contro" per sbandierarli ai quattro venti? Glielo dico da malata, che all'irst ha passato sei mesi, la smetta di demolire, impari a costruire.

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    in merito al laboratorio non dico nulla. consigliera fattii un giro nel parcheggio dell' irst e vedrai quante roulotte parcheggiate ci sono!ecco il bacino di utenza! te lo dice una che ha perso un famigliare per un tumore. vergogna

  • Avatar anonimo di 26
    26

    La gente non capisce, che siccome è stata sospesa l'oncologia all'interno del nostro ospedale, purtroppo i pazienti devono essere spediti all'IRST. Se ci tenevamo l'oncologia come reparto, il costo delle prestazioni che AUSL paga all'IRST, sarebbe molto inferiore. Voglio ricordare che molti malati oncologici muoiono come sempre, anche se c'è l'IRST, in più per esperienza personale, certi malati oncologici non trattati in maniera adeguata all'IRST, si sono rivolti al centro oncologico milanese di Veronesi, dove realmente i loro problemi sono stati risolti, garantendo una qualità di vita migliore. Quindi io non credo che l'IRST sia poi così una manna dal cielo per noi e mi permetto di dire a tutti i malati oncologici di rivolgersi al centro oncologico Veronesi a milano piuttosto che all'IRST, perchè è un centro straordinario, è di livello superiore, è il migliore sul territorio italiano, l'IRST non è niente a confronto. Poi vorrei dire ai cittadini forlivesi, che se tagliano così tanto personale dall'ospedale i servizi dedicati a noi saranno meno, in più la qualità dell'assistenza molto più bassa. Insomma non sarà più lo stesso ospedale di prima, così racchiudo una sfera molto ampia. è ora di risparmiare (spreco) su cose essenziali, che sul personale. Se fosse compito mio, prenderei più personale e lo stabilizzerei, riaprirei il reparto di oncologia (così ci risparmiamo miglioni di soldi, dati in mano all'IRST), e con quei soldi risparmiati investire su progetti sensazionali che tutti i giorni leggiamo sui giornali.

  • Avatar anonimo di Gessica
    Gessica

    dovrebbero solo vergognarsi quando dicono queste cose. Incompetenza politica e totale mancanza di umanità.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    La consigliera Pirini vuole spiegarlo direttamente ai malati di tumore a cui l'IRST ha dato una speranza che sono in una struttura onerosa? Capisco la demagogia, ma credo ci siano dei limiti.

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Su Pievesestina non saprei dire, ma sull'IRST la Pirini è completamente fuori strada!. Quando si valuta il bacino d'utenza dell'IRST, ammesso e non concesso che quello dell'Area Vasta possa essere, almeno in parte, limitato, occorre tenere presente quanti pazienti se ne servono da fuori romagna o, addirittura, da fuori regione.

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