Forlì, sanità. "Sms gastro" su RaiTre regionale

Forlì, sanità. "Sms gastro" su RaiTre regionale

FORLI' - Proseguono le pillole d'informazione sanitaria curate dall'Ausl di Forlì su Rai3 regionale. Martedì 30 novembre 2010, nell'ambito dei programmi dell'accesso, in onda fra le 8.30 e le 9, verrà trasmesso dalla redazione di Rai3 di Bologna l'intervento del prof. Enrico Ricci, direttore dell'U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell'Ausl di Forlì. Il prof. Ricci illustrerà il progetto "Sms gastro" promosso dalla sua unità per contribuire ad accorciare le liste d'attesa per visite ed endoscopie. L'azienda usufruisce di questi spazi informativi autogestiti in base a quanto disposto dal Corecom, organismo regionale che assomma le funzioni delegate dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), e i compiti amministrativi per conto del Ministero delle Comunicazioni, in linea col regolamento approvato con delibera 15/02/2006.

 

L'obiettivo di questi brevi servizi è coinvolgere il più possibile i cittadini nel processo di comunicazione dei percorsi sanitari, per renderli maggiormente coscienti di essere titolari del diritto a essere informati sull'attività che la pubblica amministrazione pone in essere nell'esercizio delle sue attribuzioni.

Non a caso, nell'intervista, il prof. Ricci illustrerà le modalità di funzionamento del progetto "Sms gastro", attivo dal 13 settembre. A partire da tale data, chi, rivolgendosi al Cup o attraverso il sistema di Cup telefonico (840 000 633 da rete fissa; 199 166 003 da telefono cellulare), prenota prestazioni specialistiche presso l'U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell'Ausl di Forlì riceve sul proprio cellulare, 7 giorni e poi 2 giorni prima dell'appuntamento, un messaggio di conferma cui rispondere solo nel caso intenda rinunciare, scrivendo "NO". «Dall'analisi dei dati in nostro possesso - spiega il prof. Ricci - è emerso come una persona su cinque, vale a dire il 20% dei nostri pazienti, fissi un appuntamento per una visita gastroenterologica, una gastroscopia o una colonscopia e poi non si presenti, senza fornire alcun preavviso o dare disdetta». Calcolando che l'U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva eroga all'anno circa 6.000 prestazioni specialistiche ambulatoriali fra visite ed endoscopie, ciò si traduce in 1.200 prestazioni da recuperare. «Sapendo in anticipo se un paziente confermerà o meno la prenotazione, potremmo gestire meglio le nostre agende - illustra il prof. Ricci - secondo le nostre stime, in questo modo si arriverebbe a ridurre le liste d'attesa di quasi un mese».

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